Come gestire le emozioni

I cinque passi da conosce per avere piena consapevolezza, superare e governare le nostre difficoltà emotive.

Introduzione alla intelligenza emotiva

Hai presente quando ci sentiamo in balia di un inferno emotivo e pensiamo di non poterne più uscire? Ansia, panico, depressione.

Le emozioni possono essere un utile alleato per la nostra vita?

Possiamo renderci consapevoli della dinamica che ci porta a vivere in balia della nostra emotività e finalmente poterle gestire, governare, vivere pienamente?

Si è possibile.

Conoscendo, portando alla consapevolezza il percorso che ci porta a vivere e a volte a sentirci in balia delle nostre emozioni.

Sono Cinque i passi da portare alla consapevolezza per la gestione libera e responsabile della nostra emotività.

5 attività che condizionano la nostra emotività

5 passaggi che agiamo il più delle volte inconsapevolmente, sentendo e vivendo solo il risultato del nostro vissuto.

Le emozioni, al contrario di ciò che si pensa comunemente sono la fine di un percorso di conoscenza e non l’inizio.

Possiamo viverle come una grande occasione di conoscenza di noi stessi e del nostro rapporto con la realtà, nell’obiettivo di acquisire autonomia nel determinare le nostre emozioni, positive, quali con gioia e fiducia in se stessi, voglia di fare o negative, quelle che scatenano ansia, panico, depressione.

Questi i cinque passi che devono confrontarsi con due certezze da tenere sempre presenti.

L’incertezza del futuro e il nostro passato che condiziona ogni momento della nostra vita.

1 – La realtà stimola la nostra Percezione, i nostri sensi entrano in contatto con ciò che stiamo vivendo attorno a Noi

2 – Ne consegue una selezione dell’Attenzione

3 – Dalla quale iniziamo ad emettere una Valutazione.

4 – Con una relativa scelta di Pensieri relativi al vissuto in atto.

5 – dai quali derivano Emozioni negative o positive.

Questo è il percorso che in automatico mettiamo in atto nel nostro rapporto con la realtà.

Come per tutte le nostre azioni se conosciamo il funzionamento di un processo siamo liberi di sceglierne l’utilizzo migliore per i nostri obiettivi.

Iniziamo a tenere sempre presente questo processo di formazione delle emozioni.

“La libertà è la serena e consapevole accettazione dei vincoli”

Albert Einstein

Abbiamo descritto le cinque fasi del percorso dalle Percezioni alle Emozioni.

Partiamo dall’assunto che nel nostro mondo emotivo il “qui ed ora” non esiste.

Viviamo il presente in perenne tensione fra il passato che vogliamo evitare di rivivere, condizionati dalla paura, e il futuro che desideriamo realizzare.

Con un problema irrisolvibile.

Non possiamo prevedere il risultato delle nostre azioni, ciò che sarà.

All’interno di questo vero e proprio “dramma esistenziale” i cinque passi che percorriamo dalle Percezioni alle Emozioni possono dare un risultato positivo ma, ahimè, il più delle volte negativo.

L’errore che scatena le difficoltà emotive dalle quali ci pare impossibile uscire dipende da una “falsa partenza”.

È fondamentalmente una questione di prospettiva.

O le nostre azioni sono rivolte al passato da evitare o nella fiducia in un futuro incerto.

Ma come per ogni cosa e aspetto della nostra vita se ne conosciamo il funzionamento, possiamo governare il processo e sentirci liberi di scegliere e diventare responsabili dei nostri pensieri, azioni. e comunque sempre disposti ad accettare i risultati e le conseguenze delle nostre intenzione e azioni.

Che possiamo vivere nella più ampia Accettazione.

Accettazione del passato che siamo comunque riusciti ad affrontare e di un futuro da accogliere per ciò che ci regalerà, fuori da ogni pre-occupazione.

Ciò consentirebbe di vivere una emotività dal risultato prevalentemente positivo.

Qual è il percorso che il più delle volte ci porta a sentirci in balia di emozioni negative?

Subito dopo che i nostri cinque sensi ci danno uno stimolo, la Percezione, viene attivata l’Attenzione, il secondo scalino del processo della conoscenza e del rapporto con la realtà.

Entra in gioco la nostra volontà.

Ci troviamo di fronte ad un bivio, a una scelta di campo precisa.

Una scelta precisa. Il passato o il futuro. La paura o la fiducia.

1 – se facciamo prevalere la “pre-occupazione” di evitare ciò che in passato ha provocato sofferenza, iniziamo un percorso di “evitamento”, desideriamo una cosa, progettiamo il futuro per evitarne un’altra la riproposizione del passato appunto.

2 – Attenzione, Valutazione, Pensieri seguono questo percorso a ritroso che altro non fa che portarci nel porto di emozioni antiche, in Noi proprio ciò che vogliamo evitare. Ma che inevitabilmente vengono a dominare la nostra vita impedendo ogni altra azione. Scatenando ciò che chiamiamo Ansia, Panico, Depressione.

Questa è una vera e propria trappola emotiva che se continuiamo ad agire inconsapevolmente non fa altro che portarci difficoltà emotive.

Il bivio è sempre presente in ogni fase del percorso.

Saranno le emozioni ad indicarci quale scelta abbiamo fatto.

Se prevarrà ansia, panico, depressione, la pre-occupazione avrà prevalso.

A noi la scelta.

Autore Giovanni Tommasini: link di amazon

autore anche di https://mammaoggi.it/il-rapporto-genitori-figli-5-cose-da-fare-e-5-da-evitare/

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