Come fare se ti punge una tracina o pesce ragno

Il pesce ragno o pesce trancina, appartenente alla famiglia delle Trachinidae, è un pesce che vive in tutto il Mediterraneo;

Oltre al Mar Mediterraneo è presente nel Mar Nero, nelle acque atlantiche europee, alle Canarie nella zona sud, lungo l’Africa occidentale e nelle acque cilene. Il suo habitat sono i fondali sabbiosi e fangosi e solitamente nuota fino a 30 metri di profondità. Il pesce ha sulla schiena delle spine dorsali (può averne da 5 a 7), queste spine trasmettono una sostanza velenosa.

pesce ragno nascosto nella sabbia

Le spine servono sia in caso il pesce debba difendersi perché qualcuno si avvicina sia durante la caccia.

Quali sono i sintomi dopo una puntura di pesce ragno

Il contatto con questo pesce avviene per motivi per lo più per accidentali, il pesce non attacca l’uomo.

Purtroppo succede che una volta calpestata, ad esempio, la tracina inietta  nella zona colpita il veleno dai suoi aculei e in particolare delle molecole proteiche, (una di queste è la dracotossina) queste molecole sono le responsabili del dolore lancinante.

Si possono aggiungere al dolore anche altri sintomi come:

  • nausea;
  • vomito;
  • tremori e sincope.

Nel caso l’individuo sia disidratato l’individuo manifesta in modo maggiore e con più probabilità questi sintomi.

il pericolo si trova nascosto nella sabbia, vicino alla tana(solitamente vicino a scogli) se nella zona è risaputa la presenza del pesce ragno si consiglia di indossare le scarpine da scogli.

Cosa fare subito dopo la puntura del pesce ragno o trincia?

Subito dopo aver calpestato il pesce ragno, la prima cosa da fare (naturalmente se avete sentito la puntura) è far fuoriuscire il veleno.

Per far uscire il veleno iniettato dalla trincia è fondamentale premere delicatamente la zona prima di procedere verificare che non vi siano aculei conficcati nel piede, questi aculei possono provocare infezioni.

Gli aculei devono essere tolti prima di premere la pianta del piede e prima di poggiare su di essa il peso, sia per le infezioni, sia per evitare che gli aculei oltrepassino la sottocute. Se l’aculeo si vede ma è già troppo conficcato, vi consigliamo di andare dal medico dei turisti o in alternativa se non avete altre possibilità al pronto soccorso.

Rimanere all’ombra e a riposo, idratandosi bene, l’idratazione del corpo è meglio farla con acqua tiepida o almeno a temperatura ambiente, raccomandiamo di bere l’acqua a piccoli sorsi.

Immergere poi la zona colpita dagli aculei del pesce ragno, in una bacinella di acqua calda.

Il vantaggio di questa operazione è che la tossina presente nel veleno del pesce ragno è termolabile, la temperatura in cui reagisce è attorno ai 50°, quindi un bagno con acqua molto calda.

ATTENZIONE se si manifestano già nausea e altri sintomi sopra descritti è inutile immergere in acqua la parte colpita, in quanto la tossina ormai è in tutto il corpo.

Immergere l’intero corpo a quelle temperature è troppo rischioso si potrebbe avere il rischio di ipertermia.

Evitare assolutamente tutti i rimedi “inventati” trovati sulla rete, come urina, sigarette ecc..

Per aiutarci a sentire meno dolore e combattere un eventuale infezione si possono usare per via orale: antinfiammatori, e spalmare una pomata antiinfiammatoria a base di cortisone.

Il tetano può essere un rischio in quanto la ferita sul piede può essere un veicolo a questa infezione, per sicurezza verificare la profilassi del tetano.

Nel caso in cui lo shock derivante dalla puntura porti subito a sintomi forti come apnea, un arrossamento generale, e una ostruzione delle vie aeree è consigliabile contattare subito il 112 in quanto potrebbe esserci il rischio di shock anafilattico.

Se siamo sicuri che il soggetto può essere a rischio di shock anafilattico ed è in possesso di una dose di adrenalina è il caso di effettuare una puntura intramuscolare nel caso i sintomi si aggravino in modo veloce.

Gli stessi sintomi si dovessero presentare anche a distanza di ore dalla puntura, è il caso di consultare immediatamente il 112, ne caso vi sia ostruzioni di vie aeree l’attenzione deve essere massima.

Consigli per prevenire la puntura del pesce ragno

Il pesce ragno solitamente si nasconde nelle tane, vicino a rocce o scogli, quindi in questi casi se si sa che è presente nella zona di balneazione questi il pesce ragno vi consigliamo di utilizzare le scarpette per nuotare o camminare sugli scogli.

Come è fatto il pesce ragno

Le tracine presentano un corpo cilindrico ma appiattito sul ventre (sono pesci che vivono principalmente sul fondo), con testa arrotondata, bocca molto grande rivolta verso l’alto e occhi posti molto in alto sulla testa. Oltre alle spine con aculei sulla schiena altre spine velenifere sono poste sull’opercolobranchiale. La pinna anale è opposta e simmetrica alla dorsale. La pinna caudale è a delta. La livrea è variabile da specie a specie, anche se tutte presentano un ventre giallo-bianco, mentre il resto del corpo ha un colore di fondo bianco, giallo o beige marezzato di bruno o di nero.

Fonte foto e descrizione animale Wikipedia

Un pensiero riguardo “Come fare se ti punge una tracina o pesce ragno

  • 13 Settembre 2019 in 18:35
    Permalink

    Il commento è in relazione alla TRACINA: Personalmente, da ragazzo, non una sola volta sono stato punto. Il rimedio che andava per la maggiore era l’applicazione di AMMONIACA (ovviamente liquida). Quando non se disponeva (ed era il caso generale, poiché i lidi non erano attrezzati di cassette di pronto soccorso), ci si procurava un pezzo di canna (nei pressi del mare non era impossibile trovarne), si batteva con essa intorno alla parte, si cercava di far fuoriuscire il sangue, premendo come giustamente è detto di sopra, ed eventualmente si succhiava con sputo successivo. Mai avuto nausea, né altri sintomi di malessere. Son passati oltre settant’anni da quegli eventi e son qui vivo e vegeto ad 81.

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