Come dimagrire mangiando frutta secca

Noci, pistacchi, mandorle sono solo alcune tra le diverse alternative che Madre Natura ci regala per dare al nostro corpo la giusta quantità di sali minerali, vitamine e nutrienti.

Ciò nonostante, la frutta secca non è apprezzata da tutti, e molti pensano che eliminarla dalla propria dieta sia la cosa giusta da fare se si vuole perdere peso. Beh, non c’è niente di più sbagliato.

Infatti, le proprietà nutritive di questi alimenti sono molte e sono anche state studiate in ambito scientifico. La loro esclusione è basata spesso sul loro contenuto calorico, ma così facendo si dimentica che apportano fibre, oligoelementi e tante altre sostanze benefiche.

Qualora si decida di seguire una dieta bilanciata ed uno stile di vita sano, occorrerà consumare tra i 30 ed i 40 grammi di frutta secca al giorno.

Quale frutta secca scegliere per la dieta

Integrare la frutta secca nella dieta è necessario, ma la confusione può nascere nel momento in cui si cerca di capire quale mangiare e come farlo per assimilare nel modo corretto i principi nutritivi.

Può essere utile, in questo senso, una breve rassegna dei principali tipi di frutta secca e delle loro proprietà:

Mandorle. Sono ricche di vitamine e di acidi grassi monoinsaturi che garantiscono energia a breve termine, per questo sono molto apprezzate dagli sportivi. Sono sazianti, spengono il senso di fame e sono indicate per chi ha problemi ossei, ipercolesterolemia o disturbi del sistema nervoso. Le mandorle sono indicate per attenuare i dolori premestruali e apportano calcio.

Noci. Esse sono ricche di acidi grassi omega 3 e 6 che, insieme all’arginina, riducono i livelli di colesterolo cattivo nel sangue andando a proteggere il cuore dalle malattie cardiovascolari. All’interno delle noci troviamo l’acido folico, che contrasta la stanchezza ed il senso di affaticamento. Contengono anche vitamine E, B1 e B6, che sono quelle che agiscono contro i radicali liberi, stimolano l’attività cerebrale ed il sistema muscolare. La fibra insolubile, invece, svolge un importante ruolo per il buon funzionamento dell’intestino.

Pistacchi. Sono una buona fonte di proteine vegetali, ma hanno un ruolo fondamentale anche nell’abbassamento dei livelli di colesterolo cattivo nel sangue grazie ai folati ed alla vitamina B6.

Anacardi. Essi sono ricchi di triptofano, un amminoacido responsabile della produzione di serotonina, che ha un’azione antidepressiva. Il triptofano agisce anche come calmante dell’appetito influenzando i centri nervosi responsabili del controllo della fame.

Se consumati ogni giorno, gli anacardi possono essere utili anche per migliorare il ritmo sonno-veglia, che, a sua volta, è responsabile del controllo del peso corporeo.

Pinoli. Li conosciamo tutti per il loro uso nella preparazione del pesto, ma anche per accompagnare insalate, carni, piatti cucinati al forno e sui dolci.

Pur essendo molto piccoli in quanto a dimensioni, essi nascondono delle grandissime proprietà: contengono tutti i principi attivi della frutta secca, come un alto contenuto di proteine ed arginina; hanno un effetto defaticante grazie al magnesio; il ferro, infine, si rivela il miglior alleato per combattere stress ed anemia.

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