Come tenersi in forma d’inverno, ecco lo sci.

Anche se negli ultimi anno si sono diffusi sport alternativi come lo snowboard o le ciaspole, lo sport invernale per eccellenza rimane sempre lo sci.

Se si è praticata la ginnastica presciistica, il divertimento è assicurato, così come lo sono i benefici, sia per il corpo, che per la mente. La montagna è il luogo ideale per staccare la spina, rilassarsi e trascorrere momenti felici insieme alla famiglia e agli amici, dimenticandosi per un po’ di tempo tutti problemi relativi al lavoro e alla quotidianità.
Quando si mettono gli scarponi e gli sci ai piedi e si scende giù lungo i tracciati delle piste, si fanno lavorare tutti i muscoli del corpo. Ad alcuni di questi , però, è richiesto uno sforzo maggiore: si tratta dei muscoli delle gambe e dei glutei.
Per la parte bassa del corpo, gli effetti dello sci sono molto simili a quelli di una seduta di palestra. Durante le discese, infatti tutto il peso è sostenuto dalle gambe e dai glutei.

Nonostante siano le gambe e i glutei, i muscoli che sono sottoposti a più sforzo, lo sci si può comunque considerare come uno sport completo. Infatti, anche il busto e le braccia ne traggono beneficio. Gli addominali, in particolar modo gli obliqui, lavorano per mantenere la giusta postura, soprattutto durante i cambi di direzione.

Stessa funzione hanno i dorsali, che sono chiamati in causa soprattutto quando si curva e si ruota il busto. Le braccia fungono da bilanciere e aiutano a rimanere nella giusta posizione. Insieme a queste anche le spalle e il collo sono sollecitati per mantenere l’equilibrio.

Indicare con precisione quante calorie si bruciano sciando non è semplice. Le variabili che entrano in gioco sono molte: il fisico, il sesso, il metabolismo e l’intensità con cui si pratica questa attività. A grandi linee una persona di corporatura media brucia circa 500-600 calorie all’ora. Chi è alle prime armi consumerà molte calorie a causa della tecnica ancora approssimativa, che lo costringe ad un impegno muscolare notevole. Chi è esperto, invece brucia di più con discese ad alta velocità.

Soprattutto per il contesto naturale, in cui si pratica questa attività, lo sci aiuta a rilassarsi e a recuperare la serenità. Se poi si ha la fortuna di trovare le piste non affollate, questi effetti sono amplificati. Per migliorare la propria tecnica e iniziare piano piano a scendere su piste con difficoltà maggiore, è necessaria molta concentrazione e attenzione, inoltre, mano a mano che si diventa abili sugli sci, si migliora da un lato la coordinazione e dall’altro il senso dell’equilibrio. In questo modo, si ottiene una maggior padronanza del proprio corpo.


Se da un lato le gambe sono tra le parti del corpo sottoposte a maggior sforzo, dall’altro sono quelle più esposte a rischio infortuni. In particolare le ginocchia, specialmente nei cambi di direzione, se non effettuati nella giusta maniera, possono essere vittime di distorsioni anche serie. Per lo stesso motivo chi soffre di fastidi a queste articolazioni dovrebbe sciare con molta prudenza. Per ridurre il rischio di infortuni è necessaria una preparazione presciistica specifica. Questo sport è da evitare anche per le persone che hanno problemi di equilibrio.

I bambini possono iniziare a seguire le lezioni di sci fin dai 5 anni. Prima di questa età però, si può far prendere confidenza ai bambini con la montagna, anche solo facendoli giocare con la neve. Anche se i genitori sono esperti, è fondamentale che il piccolo faccia i primi passi sugli sci con il maestro. Grazie ai nuovi modelli di sci, sciancrati e più corti, da qualche tempo è più semplice imparare a sciare  e bastano poche lezioni per saper scendere sulle piste più semplici. In quasi tutte le località sciistiche, esistono apposite aree dedicate ai più piccoli.

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