Come scegliere la prima reflex

Come scegliere la prima reflex

State pensando di acquistare una reflex, e avete già fatto qualche visita esplorativa nei negozi. Vi hanno proposto una reflex di fascia hobby con un obiettivo venduto insieme alla macchina, per iniziare. Vi spiego perché questa scelta è sbagliata, e perché diminuirà il vostro coinvolgimento iniziale, col rischio di farvi chiudere con la fotografia. Vale la pena fare una scelta molto diversa. Ecco come scegliere la prima reflex, e il primo obiettivo, e perché.

Cosa vi ha sussurrato il negoziante

Siete andati in un negozio di materiale fotografico per chiarirvi le idee, riguardo quale prima macchina fotografica acquistare. Facilmente vi hanno proposto un kit, composto da una reflex fascia hobby a costo contenuto, e un obiettivo della stessa famiglia. L’obiettivo nel kit ha il compito di accompagnarsi alla macchina, così che possiate iniziare a scattare appena usciti dal negozio. Tutto ciò serve per inculcarvi l’idea che abbiate fatto la scelta migliore. Cioè che per iniziare, per fare i primi esperimenti con la fotografia, basta una macchina piccolina, con un obiettivo non costoso. Poi, se la cosa dovesse coinvolgervi, potreste pensare ad una macchina più performante e costosa. E – ancora poi – se doveste avere un coinvolgimento notevole, potrebbe essere l’ora di comperare una macchina fotografica professionale, con quella sì che farete scatti superlativi. D’ altronde, se i professionisti usano quelle fotocamere, è per fare scatti bellissimi. Bravi.

Come funziona in realtà

Peccato che nel passare dalla prima reflex a quella professionale, avrete comperato tre macchine (e vendute due come usate), spendendo di più di un professionista, ma senza ottenere risultati nemmeno comparabili con i suoi. E se avete fatto lo stesso ragionamento anche per gli obiettivi, i risultati non cambiano. Ma c’è il modo di slegarsi da queste logiche, divertirsi e spendere meno.

Come invece pensare di testa vostra

I negozianti hanno lo scopo di vendere, facendovi uscire dal negozio con la convinzione che avete fatto la scelta giusta per voi e per il vostro portafoglio. In realtà avete fatto la scelta giusta…per il tornaconto del negoziante. Ma non per il vostro obbiettivo, che è come scegliere la prima reflex.

Cosa voglio dire ? Il punto è che se comperate una Fiat Panda per vedere se vi piace correre in pista, non avrete nessun risultato. Specie se vi confronterete con le Ferrari che girano in pista assieme a voi, e che vi doppiano regolarmente. Ma voi direte “Bello mio, e chi me li dà i soldi per comperare una Ferrari, che poi magari scopro che non mi piace correre in pista ?”. Se volete scoprire se vi piace la fotografia, non è il caso di partire subito con una palla al piede, non credete ? Questo percorso mentale, questo approccio alla fotografia, è sbagliato e vi farà disamorare quanto prima. Ma c’è un’alternativa, per scegliere la prima reflex.

Ecco come scegliere la prima reflex

Voi non dovete comperare la Panda, voi dovete entrare in negozio, e chiedere se hanno una fotocamera usata, di fascia professionale, che sia entrata nel mercato almeno sei anni fa. In questo modo, non avrete comperato una reflex che vi lascerà sempre insoddisfatti, con la voglia di comperarne una più costosa, a causa dei suoi limiti. Avrete una macchina professionale, che vi darà tutte le possibilità, da sfruttare, a patto di crescere come fotografi. E avrete comperato una sola macchina, che vi potrà durare molti anni, senza il bisogno di comperare altro.

E’ inutile comperare un mezzo molto depotenziato, per poi rimanere insoddisfatti e rischiare di vendere tutto e smettere di fare foto. Ma oltre a questo, vi darò anche un’altro consiglio: una volta comperata la macchina “Ferrari-usata”, cercate di migliorare voi stessi come fotografi. Di questo ho scritto in un’altro articolo, che vi consiglio di leggere. Ora passiamo a quale primo obiettivo comperare, per la vostra nuova-fiammante-Ferrari-usata.

Come scegliere il primo obiettivo

Ora, dopo aver visto quale prima macchina fotografica acquistare, passiamo al vostro primo obiettivo. Dunque, come dicevamo, nel negozio vi hanno consigliato un obiettivo che viene in kit con la macchina scarsotta. E’ un obiettivo non costoso, sempre zoom, “per iniziare”…così vi hanno detto.

L’obiettivo da kit è una scelta sbagliata.

Sì, per iniziare male! Questo obiettivo, siccome deve inseguire il sogno di tutti gli hobbisti, cioè di avere un solo obiettivo per tutte le situazioni, è un grosso compromesso. Quindi, per passare dalla focale più corta a quella più lunga, ha dentro di sé un numero altissimo di lenti, e non a bassa dispersione di luce. Cosa voglio dire ? Voglio dire che quell’obiettivo è paragonabile ad un fondo di bicchiere, per sensibilità alla luce e qualità delle foto che vi darà. Inizialmente pensate che avere uno zoom vi semplifichi la vita, così non dovrete usare le vostre gambe, e potete fare quella cosa “importantissima”, cioè fotografare cose lontane, e zoomare.

Come funziona in realtà

Sì, peccato che per fotografare cose realmente lontane, ci vorrebbe un obiettivo che costa realmente come la Panda di cui sopra, ma parlo dell’automobile vera, non della metafora. Lo zoom che vi darebbero con il vostro primo obiettivo è comunque uno zoom contenuto, che vi permetterebbe di avvicinarvi al soggetto, nella maggior parte dei casi, quasi quanto fare dieci passi con i vostri piedi. Voglio dire che è un’illusione. Farete delle bellissime zoomate su delle foto qualitativamente scarsotte. Inoltre l’obiettivo da kit fa passare poca luce, perché disperde molto. Quindi se farete foto in una giornata di pieno sole, non vi accorgerete di nulla, ma qualche ora dopo il tramonto quell’obiettivo vi farà alzare troppo gli ISO. E alzare troppo gli ISO significa che prima o poi avrete del rumore (sgranatura) nelle vostre foto.

Ecco come scegliere il primo obiettivo

Abbiamo detto che l’obiettivo sbagliato fa passare poca luce, è uno zoom, ha troppe lenti e produce immagini di qualità un po’ scarsa. Quindi se cerchiamo qualcosa all’opposto, un obiettivo 50mm F/1.4 potrebbe attirare la nostra attenzione. Già “F/1.4” vi dice che lascia passare molta luce senza disperderla, permettendovi così di scattare anche con meno luce rispetto all’obiettivo da kit. Questo viene ottenuto con un numero di lenti molto inferiore, e comporta anche una qualità dell’immagine sensibilmente più alta. Inoltre non è uno zoom, e quindi anche per questo risparmia sul numero di lenti, ed è un bene. Potreste obiettare che il 50mm F/1.4 costa di più dell’obiettivo da kit, ma in realtà il ragionamento da fare è uguale a quello per la macchina fotografica.

Non è il caso di comperare tre obiettivi, passando da quello scarso, ad uno “medio”, per poi arrivare a quello di fascia superiore, spendendo di più. E’ meglio comperare un obiettivo solo, che vi dia subito delle soddisfazioni. Questo perché, se volete scoprire se vi piace la fotografia, non è il caso di partire subito con una palla al piede, non credete ? Capite che questo ragionamento è l’esatto contrario di quello che vi ha sussurrato all’orecchio il negoziante ? E che se badavate a lui, spendevate di più ? Con il 50mm F/1.4 farete delle foto che vi daranno soddisfazione subito, e in questo modo potrete capire subito se la fotografia vi piace oppure no. Che è quello che voi volete. Date un’occhiata alle immagini sopra il titolo di questo articolo, sono scattate con un 50mm F/1.4.

Ritratti

Oltre a come scegliere la prima reflex, vi svelo anche degli usi per l’obiettivo che vi ho indicato. Il 50mm F/1.4 è anche indicato per i ritratti, il che potrebbe essere interessante. Fare qualche ritratto ai vostri famigliari ed amici potrebbe mettere un po’ di pepe nel vostro hobby, e farvelo sentire più utile di quello che vi aspettavate. Ricordatevi solo che per i ritratti dovrete chiudere un poco il diaframma, perché il 50mm ha una profondità di campo bassa. Ma dal momento che attenua ben poco la luce, questo non sarà un problema.

Un uso alternativo per il 50mm

Un’altro impiego potrebbe essere quello dei paesaggi. Sì, avete capito bene. Anche se il 50mm non ha un’ angolo di visuale comparabile ad un grandangolo, fornisce però una qualità dell’immagine che per i paesaggi potrebbe risultare molto interessante. Quindi vi consiglio di fare dei paesaggi basati su più scatti singoli affiancati, e poi scaricare un programma che componga insieme tutti gli scatti in automatico, per ottenere una foto panoramica completa. Ricordatevi che i singoli scatti si dovranno sovrapporre, sui margini, per circa un terzo dell’immagine. Questo per aiutare il programma a capire come unire i singoli scatti. Esistono diversi programmi per fare tutto ciò, come AutoStitch, Image Composite Editor, Photoshop e Hugin.

Autore dell’articolo: Giovanni Casetti. Fotografo professionista, specializzato in foto naturalistiche astratte da appendere in casa (qui una galleria di opere), è andato spesso a braccetto con la scrittura. In un’altra vita è stato anche sistemista (cioè tecnico informatico), ma attualmente si ricorda solo le cose belle di quei tre lustri. Website di Giovanni Casetti

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