Come si salda l’acciaio inox

La saldatura è un processo che permette l’unione fisica e chimica di due pezzi di metallo grazie alla fusione degli stessi.

Oppure può avvenire con l’aggiunta di un metallo di apporto.

Nel nostro caso la saldatura di due pezzi di acciaio inox, avvengono attraverso il materiale di apporto.

Invenzione della saldatura

Già nel medioevo si conosceva che scaldando due metalli si potevano anche mescolare ed unire, certo non c’era la precisione e la possibilità di unire due metalli “freddi”, ma il sistema alla base della saldatura è lo stesso.

Si è dovuti arrivare al 1900 per conoscere la saldatura moderna, che permettono sistemi di saldatura con caratteristiche omogenee e riproducibili: questo è possibile soprattutto con la saldatura ossiacetilenica. In questo procedimento la saldatura avviene attraverso l’energia fornita dalla combustione di un gas (in questo caso l’acetilene) con ossigeno puro.

Solo poi si è passati all’utilizzo della energia elettrica, grazie all’invenzione di generatori elettrici con potenza sufficiente a fondere i metalli.

Per approfondire la storia della saldatura vi invitiamo a leggere Wikipedia

Come funziona una saldatrice

Una saldatrice è l’attrezzo da lavoro  che ci permette di saldare, attraverso un sistema che surriscalda due diversi materiali portandoli a fondere insieme. 

Esistono vari modi per saldare il metallo e quindi diverse saldatrici, in particolare possiamo classificare le seguenti tipologie di saldatura:

  • Per pressione;
  • Autogena;
  • Per fusione. 

Esistono varie saldatrici, da quelle ad uso hobbistico a quelle industriali, da sistemi che permettono di saldare in modo continuo, a strumenti che necessitano di tempi di fermo macchina per poter ricaricare e ripartire con la catena di lavorazione.

Come si salda l’acciaio inox

Nella prima fase, prima di eseguire la saldatura, è necessario rimuovere lo strato di ossido che può compromettere il risultato. Solitamente, per ottenere un buon risultato è sufficiente l’utilizzo di una spazzola metallica apposita, possibilmente con la combinazione di fondente, e in poco tempo si potrà passare alla fase successiva.

Si dovrà spazzolare in modo energico la superficie, applicando quindi un fondente idoneo per la rimozione dell’ossido: questa applicazione possiamo farla con l’aiuto della punta del saldatore.

Se seguiamo questa fase le operazioni di saldatura risulteranno più semplici e precise.

Quindi dopo aver effettuato la pulizia dell’area interessata si potrà procedere alla saldatura vera e propria.

Per la saldatura si consiglia una fiamma bassa, e di preriscaldare dal lato opposta alla saldatura il metallo, evitando di scaldare sul punto delle precedenti saldature per non compromettere la qualità.

Sierra, azienda con sede nel Triveneto che si occupa da più di 25 anni di lavorazione dei metalli, si occupa sia di saldatura inox tig che mig.

Vediamo la differenza.

Cos’è la saldatura inox tig e mig

La saldatura inox tig è tra le più precise e di qualità, risulta anche più complicata e richiede l’intervento di un operatore altamente specializzato. Il procedimento di saldatura avviene attraverso un arco con elettrodo infusibile di tungsteno, sotto protezione di gas inerte, può essere eseguito con o senza metallo di apporto. 

L’abilità principale che si acquisisce nel tempo è la capacità di tenere l’elettrodo equidistante mentre si effettua la saldatura, così da avere un fusione uniforme.

La saldatura inox mig avviene invece attraverso una strumentazione, che muove anche pesi importanti essendo a filo continuo, quindi avendo sulla macchina anche bobine di km di filo.

Questo garantisce un’elevata produttività, e contemporaneamente la presenza di gas permette di operare senza scoria (la dimensione della saldatrice diventa però importante). Infatti una postazione per saldatura MIG/MAG è necessariamente composta dai seguenti componenti:

  1. Torcia con duplice funzione: far scoccare l’arco fra il filo ed il pezzo e portare il gas di protezione sul bagno di saldatura;
  2. Massa;
  3. Generatore di corrente d’arco;
  4. Meccanismo di avanzamento e controllo del filo;
  5. Aspo avvolgifilo;
  6. Bombola del gas di protezione.

Sia per l’ingombro della macchina sia per le tipologie di saldature che avvengono con gas di protezione, è necessario realizzarle in un ambiente privo di correnti d’aria, che non spostino il gas generando una saldatura di scarsa qualità, e nel contempo senza mettere in pericolo l’incolumità di chi esegue l’operazione.

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