Con la sigaretta elettronica smettere è più facile

vapare è un’abitudine sempre più comune e la sigaretta elettronica che si è espansa a macchia d’olio dal mercato cinese a quelli statunitense ed europeo, con un successo di pubblico impressionante. Il prodotto, all’inizio, prevedeva un utilizzo possiamo dire standard, nel senso che quel che si poteva fare era solo acquistare liquidi per sigaretta elettronica con nicotina o senza, detti premisceltati, che già contenevano l’aroma e inserire la ricarica nell’atomizzatore per iniziare a svapare. Molto facile, sicuramente comodo, ma aveva l’inconveniente di non lasciare libertà alla fantasia del vaper che poteva scegliere solo tra i tipi di liquidi che offriva il mercato.

Quest’ultimo dato è emerso con maggiore forza quando l’e-cig ha iniziato a convincere sempre più persone, anche perché si è rivelata davvero efficace come aiuto per chi vuole smettere di fumare. Sono nate allora le versioni di liquidi scomposti o di mix and vape, in cui sono venduti separatamente la basetta neutra e le boccette di aroma e nicotina concentrata. In più, con il mix and vape la ricarica ha una capacità maggiore di quella tradizionale di 10ml si trova solitamente in un formato di 60ml, riempita di liquido di base solo per 40-50 ml.

In questo modo, lo svapatore può creare, per conto proprio, il liquido nelle concentrazioni e con i gusti che più gli piacciono, quindi non limitare la voglia di provare sempre cose diverse, sempre però secondo le proprie preferenze personali.

Benefici per la salute? Il dibattito

A questo punto, quando l’e-cig ha raggiunto un vasto numero di consumatori, permettendo loro di smettere di fumare, è nato l’interesse della scienza medica, che si è impegnata per verificare che questo sostituto non fosse altrettanto dannoso. In particolare, hanno richiamato l’attenzione degli esperti una serie di ricoveri, anche di soggetti in giovane età, che presentavano delle difficoltà respiratorie o comunque sintomi che facessero sospettare un coinvolgimento polmonare. Tra questi, molti svapavano, anche a cadenza molto ravvicinata.

Questa la scintilla che ha dato vita a un intenso dibattito, non ancora sopito. Le controversie spaziano dalla critica dei metodi utilizzati per lo studio alla constatazione che non solo da paese a paese possono cambiare gli ingredienti che compongono i liquidi, ma che spesso a questi vengono aggiunti dei composti che sono fuori dal controllo governativo e dannosi di per sé, tutte cose queste che possono interferire con il nesso di causalità tra lo svapo e la sua presunta nocività.

Un esempio che riguarda nello specifico l’esperienza americana a cui si è accennato, riguarda il fatto che in questo paese è molto diffusa la pratica del fai-da-te. Questo significa che il liquido viene assemblato dal vaper con ingredienti reperiti attraverso i canali più disparati, per cui non si può essere assolutamente sicuri della purezza del composto che viene inalato. In questi casi, allora, è molto difficile distinguere quali sono gli effetti attribuibili alla sigaretta elettronica e quali invece sono dovuti a delle sostanze non conosciute.

In tutto questo caos che, tra l’altro trascura il dato degli effetti a lungo termine non ancora analizzabili, un dato pare certo e condiviso dagli esperti che si occupano di questa materia: l’inalazione del liquido in forma vaporizzata è molto meno nocivo del fumo proveniente dalla combustione del tabacco e degli altri elementi presenti nella sigaretta tradizionale. Quando vengono bruciati, i componenti della sigaretta, infatti, rilasciano delle sostanze chimiche altamente tossiche, come il catrame e il monossido di carbonio. Già solo evitare questo fenomeno è un vantaggio in termini di salute del vaper difficilmente trascurabile, poiché consente la liberazione di polmoni e sistema cardiocircolatorio da composti che ne deteriorano il funzionamento.

Il precedente è uno dei motivi per i quali il sistema sanitario anglosassone a seguito del report del 2015 della Public Health England, agenzia governativa che si occupa di sanità pubblica, ha indicato il passaggio alla sigaretta elettronica come il più consigliato ed efficace per smettere di fumare, se necessario in concomitanza con l’aiuto offerto dai centri antifumo.

Gli altri motivi

La Public Health England ha rilevato altre caratteristiche per cui la sigaretta elettronica è un sostituto molto valido della sigaretta elettronica.

Innanzitutto, perché è pensato in maniera tale da permettere una riduzione progressiva della nicotina, che non solo dà dipendenza, ma è una sostanza tossica, che va a colpire l’organismo, provocando anche gravi danni. Quindi, è possibile una completa eliminazione di catrame, monossido di carbonio e nicotina, quest’ultima ottenuta attraverso lo svapo di liquidi che non la contengano o anche con un graduale passaggio a concentrazioni sempre minori nell’e-liquid. Il beneficio sembra molto evidente.

Inoltre, non si perde il rito gestuale della sigaretta, dalla semplice sensazione tattile all’inalazione, che può anche avere un sapore che ricorda sigaro e sigarette, quando si scelga un aroma tabaccoso. Il vapore, poi, si disperde nell’ambiente immediatamente, soprattutto se le boccette di base neutra hanno un rapporto 20/80 o 30/70 di glicerina vegetale su glicole propilenico, e quindi non rimane quell’odore di fumo, che per molti risulta sgradevole. L’effetto benefico si può notare anche sulla pelle: con i liquidi privi di nicotina, come quelli che puoi trovare su Terpy.it, l’epidermide ne guadagnerà in termine di luce e di riduzione dei segni dell’invecchiamento, così come i denti non saranno macchiati dalle sostanze della sigaretta.

Smettere di fumare migliora in maniera drastica sia la salute che l’aspetto estetico dell’ex fumatore e non c’è modo migliore per superare tutti gli ostacoli lungo il tragitto che passare alla sigaretta elettronica. Per di più, scoprirete che può essere anche uno strumento divertente, per la grande quantità di aromi presenti sul mercato che permette di cambiare continuamente e per i nuovi formati con cui miscelare secondo i propri gusti!

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