Come giocare al mercante in fiera

Possiamo fare il conto alla rovescia: manca davvero poco al festoso giorno di Natale. Avete addobbato l’albero, avete realizzato uno straordinario Presepe, organizzato il menù… e sotto l’aspetto ludico siete pronti? Sicuramente, fra i giochi tipici di fare in famiglia la sera di Natale al primo posto si colloca l’intramontabile Mercante in Fiera, gioco di carte basato su figure.

Le regole per giocare al Mercante in Fiera sono facilissime, ma se non avete mai giocato di seguito scoprirete come fare per giocare al Mercante in Fiera.

Istruzioni su come giocare al Mercante in Fiera

Occorrente

  • Un mazzo di carte da Mercante in Fiera oppure due mazzi identici, tipo le classiche carte francesi

Scopo del gioco

  • Rimanere, alla fine, con in mano una carta uguale a una delle tre messe inizialmente coperte sul tavolo e sulle quali è stato ripartito il monte premi

Giocatori

  • Al Mercante in Fiera possono partecipare quante persone desiderano, meglio in numero dispari, oppure otto o dieci, in quanto così nella prima distribuzione avanzeranno alcune carte, come lo spirito del gioco richiederebbe

Come si gioca

  1. Il mercante in fiera prevede un “banditore”, che può essere uno degli stessi giocatori (eventualmente quello che di volta in volta fa il mazzo), o una persona estranea al gioco. Il banditore-giocatore comunque non ha nessun particolare vantaggio rispetto agli altri.
  2. Il mazziere mescola e fa tagliare il primo mazzo di carte e le distribuisce, una per volta, a ognuno dei giocatori e a se stesso se prende parte al gioco. Le carte vanno distribuite coperte e fino a quando è possibile darne in numero uguale a ogni giocatore. Quasi sempre ne restano alcune di avanzo, che verranno messe in vendita dal banditore ai migliori offerenti: disponendo di un maggior numero di carte, infatti, si è avvantaggiati.
  3. La somma così raccolta andrà a costituire il monte premi unitamente alla posta stabilita prima della partita per ogni giocatore. Quindi il mazziere prende il secondo mazzo dal quale vanno tolte, dallo stesso mazziere o da giocatori scelti a caso, tre carte che vengono poste coperte sul tavolo. Quindi si divide il monte premi in tre parti di valore diverso e ogni parte viene abbinata a una delle tre carte coperte.
  4. Ora il mazziere prende il mazzo e, partendo dalla carta superiore, scopre una carta per volta; uno dei giocatori ne avrà in mano una uguale (deve essere uguale di valore e di seme) e la scarta; le due carte così abbinate vengono messe fuori gioco. Il mazziere ne scopre un’altra che verrà a sua volta scartata assieme a quella uguale calata dal giocatore che ne è in possesso, e così via. Alla fine, ovviamente, tutte le carte in mano ai giocatori saranno state scartate, a eccezione di quelle tre uguali a quelle tuttora coperte sul tavolo. Tali carte vengono allora voltate e il premio corrispondente a ognuna di esse spetta a quel giocatore che si ritrova in possesso della carta uguale.
  5. Un giocatore può vincere più premi e, in teoria, anche tutti e tre.

Nel corso della partita i giocatori possono scambiarsi tra loro delle carte, venderne o acquistarne. Possono anche accordarsi fra loro per metterne alcune in comproprietà e alla fine, naturalmente, il premio andrà ripartito tra i comproprietari della carta vincente.

(Fonte – ‘Giochi di Carte’ di Giacomo Russolillo, Ed. Riccio)

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