Dolori articolari da smartworking: come prevenirli

Lo smartworking, entrato di prepotenza nella vita di tantissime persone con lo scoppio dell’emergenza sanitaria, può causare dolori articolari. Come evidenziato da una recente ricerca, circa il 49% degli italiani soffre di mal di schiena. Il 37% circa, invece, ha a che fare con i dolori al collo. A causare queste situazioni ci pensa innanzitutto il fatto che, nella maggior parte dei casi, la necessità di lavorare da casa al pc ha coinvolto persone non abituate a passare tanto tempo ferme davanti a uno schermo. Se poi ci si mette l’inattività che, da diverso tempo a questa parte, caratterizza la quotidianità delle popolazioni dei Paesi occidentali, il gioco, come si suol dire, è fatto.

Come prevenire il fastidio dei dolori articolari? Se sei qui, significa che vuoi sapere qualcosa di più in merito. Perfetto! Nelle prossime righe, abbiamo elencato alcune dritte per chi, come te, lavora da casa e non ha nessuna intenzione di avere a che fare i dolori articolari, in particolare con quelli che coinvolgono il rachide cervicale, ossia le prime vertebre della colonna.

L’ergonomia non è tutto

Quando si parla di consigli per prevenire i dolori articolari da smartworking, la prima immagine che corre nella mente è quella degli arredi ergonomici, in primis la sedia. Acquistarli è importante, ma non è tutto. Si può comprare la sedia ergonomica migliore del mondo ma, se non si prendono pause per muovere il collo e far riposare gli occhi, non serve davvero a nulla.

Ogni quanto andrebbero fatte? Dati scientifici alla mano, i dolori a carico del rachide cervicale tendono a farsi più fastidiosi quando si trascorrono più di due ore a utilizzare il mouse. In linea di massima, bisognerebbe dedicarsi a una pausa ogni ora, dedicandosi ad alcuni esercizi semplicissimi come per esempio quello che prevede la rotazione del collo prima a destra e poi a sinistra.

Gli esercizi migliori

Oltre all’esercizio appena ricordato, quando si parla di prevenzione dei dolori articolari causati dallo smartworking è possibile fare riferimento ad altre strategie altrettanto semplici (e soprattutto molto efficaci).

Uno di questi esercizi prevede il fatto di partire da seduti – magari durante una pausa rigorosamente con il pc chiuso – e di portare il collo in alto il più indietro possibile. Fondamentale è cercare di portare lo sguardo il più possibile verso il soffitto. Lentamente, bisogna procedere allo scioglimento della posizione. L’esercizio appena descritto va ripetuto per una decina di volte.

Un altro esercizio di grande efficacia prevede il fatto di partire sempre dalla posizione seduta, portando la mano destra sulla testa. A questo punto, la si prende e la si avvicina alla spalla, proseguendo fino a quando non si avverte tensione a livello della parte sinistra del corpo. Il medesimo schema deve essere ovviamente ripetuto con la mano sinistra.

Esistono degli esercizi che si possono fare in piedi? Assolutamente sì! Uno dei più efficaci prevede il fatto di piegare le braccia, sollevandole in modo da formare un angolo retto rispetto alle spalle. Sia le braccia sia il collo devono essere mantenuti rilassati.

Cosa si fa adesso? Si contraggono i muscoli tra le scapole, facendo in modo di avvicinarli il più possibile tra loro. L’esercizio va ripetuto per dieci volte.

A questo punto, viene da chiedersi cosa fare nei casi in cui la prevenzione non sortisce effetto. Anche in questo caso, si può ricorrere a diverse soluzioni. Si può parlare di unguenti caratterizzati da ingredienti naturali con proprietà analgesiche e antinfiammatorie – uno dei più famosi è Cervicalix crema per la cervicale, prodotto che vede lo straordinario mix tra aloe vera, mentolo, arnica e canfora – ma anche di preparati omeopatici (tra i più utili rientrano quelli all’arnica).

Da non dimenticare è anche l’applicazione locale di semi di lino, per non parlare dei massaggi che prevedono il ricorso all’olio di rosmarino.

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