Acquario fai da te? Guida per coltivare questo hobby meraviglioso

Un acquario è molto di più di una semplice vasca per pesci. Se sei intenzionato ad appassionarti al meraviglioso mondo dell’acquariologia questo articolo ti potrà aiutare fornendoti le basi e degli importanti consigli per creare il tuo acquario personale in grande stile. Basterà un po’ di ispirazione e creatività per rendere l’acquario il protagonista della tua zona giorno.

Al suo interno vi si può creare un vero e proprio ecosistema, ma per far si che ciò accada la prima cosa da fare è acquistare un acquario solido, efficiente e soprattutto di design, che si adatti al meglio allo spazio che si vuole arredare.

Come prima cosa dovremo scegliere il materiale del quale sarà composto il nostro acquario. Esistono due principali materiali utilizzati per questo tipo di scopo, il vetro e il plexiglass.

L’acquario: il componente principale per il nostro ecosistema

Il vetro è forse il materiale più utilizzato anche se presenta alcune lacune. Sicuramente è il più diffuso dato che è molto più resistente all’usura nel tempo e ai graffi ma soprattutto è riciclabile. Il problema principale di questo materiale è l’essere molto delicato. Essendo molto fragile c’è il rischio che con un leggero urto si possa frantumare o scheggiare molto facilmente. La soluzione a questo problema è l’acquisto di un acquario in vetro temperato che però è molto costoso.

Il plexiglass è l’altro materiale spesso utilizzato per gli acquari. Questo materiale è molto più resistente agli urti, alle scheggiature e all’erosione.

A differenza del vetro riduce di molto i riflessi ed è più trasparente. E’ più resistente agli sbalzi termici, quindi è molto più adatto per esempio a ecosistemi dove l’acqua viene riscaldata per emulare acquari tropicali.

Un’altro dei fattori importanti da tenere in considerazione è il fatto che essendo un materiale malleabile è possibile stamparlo nelle forme più disparate e quindi è possibile creare degli acquari che sono delle vere e proprie opere d’arte.

Alcuni degli esempi di lavorazione di acquari realizzati con plexiglass sono probabilmente zoo o acquari pubblici dove possiamo trovare dei veri e propri tunnel in questo materiale immersi sott’acqua.

Il piedistallo

In base alle dimensioni scelte per il nostro acquario sarà necessario dotarsi di un adeguato piedistallo. Se la vasca fosse di medie o piccole dimensioni non sarà necessario avere un piedistallo ma potremmo tranquillamente appoggiarlo al nostro mobile, fate però un piccolo calcolo, il peso dell’acqua è di grande impatto e rischiate di fare danni se il vostro mobile non ha abbastanza portata di carico.

Nel momento in cui invece l’acquario fosse di grandi dimensioni, quindi supera la capacità di 80 litri sarà necessario acquistare un piedistallo apposito preferibilmente rinforzato.

Sistema di filtraggio dell’acqua

Esistono diverse modalità per il filtraggio dell’acqua in un acquario. Alcune delle principali possono essere:

  • Filtro esterno a contenitore
  • Filtro appeso
  • Filtro interno
  • Filtro a spugna

La scelta varia sempre in base al tipo di acquario, le dimensioni e soprattutto al tipo di ecosistema che si vuol andare a creare.

Sistemi di riscaldamento

Partiamo con l’idea che non sempre è necessario acquistarne uno. Se decidessimo appunto di creare il nostro ecosistema con pesci d’acqua fredda non sarà necessario, mentre se optassimo per dei pesci tropicali allora sarà d’obbligo l’acquisto.

In base alla tipologia di pesci e piante acquatiche che andremo a inserire nell’acquario sarà necessario andare ad acquistare il termoriscaldatore più adatto alle nostre necessità.

Per scegliere il più adatto si consiglia di scegliere un modello la cui potenza abbia un rapporto di 1 watt per litro d’acqua nell’acquario. Così facendo l’acqua si riscalderà più velocemente. Per le temperature si consiglia invece di orientarsi verso un riscaldatore con un ampio intervallo di temperatura, circa da 18 a 30 gradi.

Conclusione

Ora che le fondamenta sono state buttate per avviare il vostro hobby, non vi resta altro che cominciare ad “arredare” con piante acquatiche e rocce il vostro mondo sottomarino così da creare il miglior ecosistema possibile dover far vivere i vostri pesci.

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