Come scegliere le migliori piste ciclabili in Italia

Sono sempre di più i turisti che amano viaggiare all’insegna di quello che viene chiamato turismo ecologico. Con il passare del tempo, le piste ciclabili sono diventate sempre più importanti negli ecosistemi cittadini, rappresentando un’ottima soluzione in cui rifugiarsi nel weekend, anche per via del lodevole impatto naturalistico che sono in grado di garantire.

Lungo la penisola italiana c’è la possibilità di ammirare un gran numero di luoghi veramente meravigliosi, non solo sotto il profilo ambientale, ma anche dal punto di vista storico, visto che spesso e volentieri si incontrano dei borghi davvero unici nel loro genere.

Il turismo ciclistico offre la possibilità di scoprire anche tutti quei paesaggi che, anche un po’ colpevolmente, non si è mai voluto approfondire nonostante fossero molto vicini alla propria zona di residenza. Con auto e pullman, spesso e volentieri si possono perdere dei dettagli, che invece in bici si possono cogliere nella loro interezza.

Il boom delle bici usate per affrontare i vari percorsi

Da notare come, anche per via dell’emergenza pandemica, si è un po’ riscoperta la bellezza di muoversi in bici. In tal senso, è bene mettere in evidenza come il settore delle biciclette usate sta facendo registrare un importante aumento e trend positivo. I motivi che stanno alla base di una simile tendenza sono diversi, ma è da rimarcare quello economico, così come un vantaggio in merito alla sicurezza, visto che è chiaro che si rischiano meno furti se le bici usate vengono lasciate, legandole ovviamente, all’esterno rispetto alla propria abitazione.

La pista ciclabile della Martesana

Si tratta di un percorso che prende il via esattamente nel bel mezzo di Milano e si sviluppa fino ad arrivare a Trezzo d’Adda. Stiamo facendo riferimento al ben noto Naviglio di Leonardo Da Vinci, la cui costruzione venne ultimata nel corso del 1471 e si può considerare come una delle più importanti opere idrauliche di quella particolare epoca. Al giorno d’oggi, comunque, la pista ciclabile della Martesana si caratterizza per estendersi per ben 36 chilometri su una sede protetta, che si sviluppa proprio in parallelo rispetto al Naviglio.

La ciclovia Riviera dei Fiori

Ci spostiamo dalla Lombardia alla Liguria, per ammirare un’altra pista ciclabile che vale la pena affrontare almeno una volta nella vita. Stiamo facendo riferimento alla Ciclovia Riviera dei Fiori, conosciuta anche con l’appellativo di Ciclovia del Ponente Ligure. Si tratta di una delle piste ciclabili più belle e affascinanti dell’intero Vecchio Continente.

Tra le principali caratteristiche della ciclovia Riviera dei Fiori troviamo indubbiamente il fatto di estendersi per ben 24 chilometri, oltre che per il fatto di essere piuttosto larga, dotata di un percorso ciclopedonale in entrambe le direzioni di marcia.

Questa particolare pista ciclabile va ad occupare quello che un tempo era un percorso ferroviario costiero ad un unico binario che metteva in collegamento le città di Genova e di Ventimiglia, in modo particolare nel tratto che va da Ospedaletti fino ad arrivare a San Lorenzo al Mare. Un bellissimo percorso nella natura che si può affrontare anche grazie alla bonifica dell’ex percorso ferroviario e alla contestuale trasformazione in pista ciclabile portata a termine nel 2014, che sta proseguendo ancora oggi fino ad arrivare ad Arma di Taggia. Molto interessante che sia, per gran parte della sua lunghezza, una strada asfaltata e che presenta una segnaletica stradale in buono stato, con diversi punti di ristoro e di soccorso. Inutile dire quanto sia bella dal punto di vista paesaggistico, dal momento che costeggia in via parallela il mare.

La ciclovia VenTo

È stata ribattezza ciclovia VenTo e si può considerare come un progetto di mobilità sostenibile a tutti gli effetti, che mira allo sviluppo di un’enorme rete stradale che possa fare in modo di garantire il collegamento tra il Veneto e il Piemonte. Un percorso che si snoda lungo la bellezza di 679 chilometri, in cui c’è la possibilità di ammirare e visitare delle città meravigliose, come ad esempio Venezia, piuttosto che stare a contatto spesso e volentieri con una natura incantevole.

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