Come preparare il tiramisù alla Cannavacciuolo

Il tiramisù è uno dei dolci iconici della cucina italiana. Gli ingredienti che lo compongono sono pochissimi, partendo ovviamente da una base di crema al mascarpone. Per l’esecuzione però è importante avere una buona tecnica, oltre che scegliere materie prime di qualità. Ci sono poi mille varianti, che partono dalla ricetta tradizionale per poi arricchirla, alleggerirla, renderla più sfiziosa. Un esempio è il tiramisù alla Cannavacciuolo, il cuoco partenopeo prepara infatti un dolce sfizioso e leggero, particolarmente gradito ai suoi ospiti.

La ricetta


Nel suo tiramisù Cannavacciuolo utilizza alcuni piccoli tocchi, che aiutano a rendere ancora più ghiotto il dolce. A partire dall’aggiunto di panna, che forse i puristi del dolce potrebbero non apprezzare. In realtà la panna montata conferisce maggiore leggerezza alla crema di mascarpone. Il risultato è più piacevole al palato, considerando anche il fatto che lo chef utilizza solo i tuorli dell’uovo, lasciando da parte gli albumi. Oltre a questo il tiramisù ha anche un tocco puramente partenopeo, dato dall’abbondante caffè utilizzato come bagna dei savoiardi. È un ingrediente tipo della ricetta del tiramisù, ma Cannavacciuolo lo rende ancora più protagonista utilizzando dell’ottimo caffè ristretto, in ampia quantità. In altri casi invece la ricetta rivisitata prevede di alleggerire il contenuti di caffè, allungandolo con acqua o sciroppo.

Un tiramisù originale


Se il Tiramisù alla Cannavacciuolo è originale, pur rimanendo all’interno dei canoni del dolce tradizionale, ci sono poi varie ricette che ne propongono tante varianti. Per chi è appassionato di tiramisù l’unico vero e originale è quello al caffè, con il mascarpone e i savoiardi si possono però preparare tantissime varianti, gustose e golose. La variante più classica prevede la sostituzione del caffè con la frutta, possibilmente frutta rossa. Fragole, ciliegie, lamponi, l’acidità residua di questa frutta permette di rendere più piacevole il dolce al palato. Si può però preparare un tiramisù alla frutta anche con pesche o albicocche, avendo cura di passare la frutta in una bagna al limone, evitando così che scurisca con il passare del tempo.

Tiramisù al cioccolato


Ci sono poi diverse versioni di tiramisù che rendono protagonista il cioccolato, utilizzandolo ad esempio nella componente biscottosa: al posto dei savoiardi si usano biscotti al cioccolato sbriciolati, per creare sottili strati da alternare alla crema al mascarpone. Oppure si scioglie del cioccolato al latte e lo si utilizza come glassa del tiramisù classico. Per poterlo fare è importante preparare il dolce, per poi congelarlo in freezer. Solo così la copertura non rovinerà gli strati preordinati.

Altre varianti tradizionali


Ci sono poi molteplici varianti che potremmo dire tradizionali. In molte famiglie italiane infatti si prepara un tiramisù leggermente rivisitato, a partire da quelli senza caffè, che si sostituisce con amaretti, torrone o rum. Ci sono poi i tiramisù ormai classici, che vedono l’utilizzo di altri biscotti al posti dei savoiardi. Un classico sono i pavesini, oppure i biscotti da prima colazione, o ancora strati di pan di spagna preparato in casa. Un altro classico è il tiramisù preparato con strati di pandoro, decisamente il più importante dal punto di vista calorico.

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