Come fare un massaggio alla cervicale in ufficio

Fate un lavoro che vi costringe a stare ore e ore incollati a una scrivania, davanti all’occhio inespressivo di uno schermo di computer, la testa immobile contro il video, i muscoli contratti, la parola stress che si riflette sulle lenti degli occhiali. Magari lavorate in una grande azienda o in un call center dalle dimensioni innaturali. Alle vostre spalle c’è il capo, il classico capoufficio delle grandi aziende, presente come un gufo e affascinante quanto un chihuahua, che si bea di un biglietto da visita con il suo ruolo scritto in inglese (e nessuno ha ancora capito cosa diavolo voglia dire davvero).

Accanto a voi, un collega o una collega, fisicamente vicinissimo, ma lontano anni luce dalla vostra orbita individuale (non sapete nemmeno di che cosa si occupa, lo chiamate per cognome non per ricordare scherzosamente il tempo della scuola ma perché non avete proprio idea di come si chiami e in fondo non vi interessa). Vicino alla tastiera che picchiettate violentemente (si deve sentire che state lavorando!) c’è un bicchierino di plastica con dentro un pessimo caffè che si raffredda: fa schifo, l’avete preso solo per andare a fare una pausa e sgranchirvi un po’, ma non è servito. Vi sentite tesi. Fisicamente e moralmente. A risentirne di più è il collo, e con lui la cervicale, che “tira” come se l’ultima parte della colonna vertebrale fosse attaccata a un camion ansioso di lasciare il parcheggio.  Una pastiglia aiuta, ma non risolve. Per combattere i dolori alla cervicale, i consigli migliori sono sempre quelli del medico.

a un piccolo massaggio può donare sollievo. Quello mostrato nel video ha il vantaggio di poter essere  effettuato autonomamente, senza scomodare il collega semisconosciuto, e senza doversi alzare dalla scrivania (quindi senza suscitare amari sguardi di disapprovazione del capo).

Istruzioni per fare un massaggio alla cervicale in ufficio

  • Prima di tutto: siate coscienti che per fare un buon massaggio bisogna liberare la mente da altri pensieri. Non è filosofia new age, è che se continuate a lavorare i muscoli restano tesi, e il massaggio non solo non serve ma può addirittura diventare dannoso. Per “staccare” con la testa non serve farlo anche con in corpo: respirate profondamente e perdete lo sguardo nelle venature del legno o tra gli spazi vuoti della tastiera, comunque su un particolare di nessuna importanza: vi aiuterà a “fare vuoto” nella testa.
  • Lasciate cadere le braccia lungo il corpo e abbandonate la testa sul collo. Poi portate entrambe le mani dietro il collo ed esercitate una leggera pressione con le dita dall’alto verso il basso (ossia verso le spalle); accompagnatelo da un leggero dondolìo del capo.
  • Secondo esercizio: con una mano “afferratevi” il retro del collo e massaggiate con forza, reclinando all’indietro leggermente il capo.
  • Terzo esercizio: incrociate le mani dietro il collo e “pizzicatevi” i muscoli, dà vigore alla circolazione e aiuta a eliminare lo stress.
  • Quarto esercizio: con le nocche, massaggiatevi entrambi i lati del collo: la parte davanti è fondamentale quanto quella posteriore.
  • Quinto esercizio: con la mano dominante, massaggiatevi la parte anteriore del collo, come se vi toccaste una barba immaginaria mentre riflettete su un argomento importante (il capo crederà che state valutando i bilanci e sarà molto contento).
  • Sesto esercizio: picchiettatevi mento, collo, e spalle davanti e dietro, come se il vostro corpo fosse una tastiera.
  • Ultimo: sciogliete le spalle ruotandole avanti e indietro.

Questo metodo non è una panacea, ma aiuta e ha il vantaggio di essere discreto.

Luigia Bruccoleri

Classe '89, laureata alla Facoltà di Scienze Motorie di Napoli, sportiva al 100% e tifosa del Calcio Napoli sin da piccola. Amo e seguo lo sport a 360°. Giocatrice di pallacanestro da ormai 19 anni, praticamente da sempre! Amo andare in bici, esplorare la natura, andare al cinema, ascoltare la buona musica. Appassionata dei motori, soprattutto delle due ruote, adoro la spensieratezza che si prova guidandole. Amo gli animali e ho un dolce cagnolino "ormai nonnino" di 17 anni e di nome Willy! Il mio motto è: "Crederci Sempre, arrendersi Mai".

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