Come fare palline di feltro

Devo ammettere che, la prima volta che ho approcciato l’argomento, avevo le idee leggermente confuse… Dunque: lana cardata, lana filata, lana cotta, feltro, pannolenci…aiuto, ma che differenza c’è???

Guardandomi in giro, ho capito di non essere la sola ad avere dei problemi al riguardo e che molti incappavano facilmente nell’errore più comune di confondere il feltro con la lana cotta. Voi no?

Avete presente quelle collanine deliziose fatte di palline di lana cotta? Sì?

Beh, vi sbagliate perché quella non è lana cotta, bensì feltro!

Quindi, direi di partire con qualche breve precisazione!

Lana cardata:

La lana appena tosata viene prima lavata e poi cardata, ossia pettinata districando le fibre e mettedole tutte nella stessa direzione, eliminando contemporaneamente eventuali residui.

Lana filata:

E’ il passaggio successivo: la filatura torce infatti le fibre e trasforma l’ammasso cardato in un cordone più o meno sottile, che è il filato.

Lana cotta:

Si ottiene a partire dalla lana filata lavorata a maglia (come il classico maglione per intenderci!) sottoposta ad un processo di follatura, che la rende compatta, pesante e di grosso spessore. Fare la follatura in casa è semplicissimo, basta prendere maglioni, sciarpe, guanti di lana che non usiamo più e lavarli ad alte temperature in lavatrice. La prima volta, teneteli in lavatrice solo pochi minuti e, se non dovesse bastare, ripetete l’operazione per un tempo più lungo. Otterrete così la lana cotta da tagliare e modellare a vostro piacimento!

Feltro o pannolenci:

Tessuto non tessuto, il feltro si ottiene a partire dalla lana cardata, che viene, appunto, infeltrita.

Il pannolenci è un tipo di feltro molto morbido, composto da lana cardata di pecora e pelo di capra mohair.

Infeltrire la lana cardata per ottenere, ad esempio, le sfere di diverse dimensioni che andranno poi a formare gli accessori che tanto ci piacciono, è piuttosto semplice. Richiede solo un po’ di tempo e pazienza!

I metodi sono essenzialmente 2:

  • infeltrimento con acqua e sapone
  • infeltrimento con ago apposito per infeltrire

Infeltrimento con acqua e sapone – Cosa vi serve:

  • lana cardata
  • acqua calda
  • sapone (meglio se di marsiglia)
  • acqua fredda

Istruzioni:

  • tagliate un pezzetto di lana cardata (la potete trovare facilmente in merceria), scegliete voi la lunghezza a seconda di quanto grande volete fare la pallina
  • bagnate le mani con acqua calda, aggiungete una goccia di sapone e distribuitelo bene sul palmo delle mani
  • prendete la lana e impregnatela bene di acqua e sapone
  • appallottolatela con le dita e iniziate a formare la sfera, lavorandola con i palmi delle mani
  • ogni tanto interrompete per sciacquare la pallina sotto l’acqua, sempre calda (per infeltrire il calore è fondamentale), per eliminare ogni residuo di sapone e strizzatela bene
  • continuate il “rotolamento” fino a quando la pallina non si sarà indurita
  • una volta infeltrita, provocate alle fibre uno shock termico, allo scopo di “fissare” il risultato, passando la pallina sotto l’acqua fredda e continuando il movimento tra le mani
  • a questo punto, strizzate nuovamente la pallina e lasciatela asciugare
  • una volta asciutta, rifinitela tagliando i filetti di lana che non si sono infeltriti e il gioco è fatto!

Infeltrimento con ago – cosa vi serve:

  • lana cardata
  • ago per infeltrire
  • piano di appoggio in polistirolo (per non rovinare con l’ago il piano di lavoro)

L’ago per infeltrire è un ago lungo e sottile con un piccolo gancio su una delle estremità. Viene infilato verticalmente nella lana in modo che, estraendolo sempre verticalmente, ne intrecci le fibre. “Agugliare” è il termine che indica questo procedimento.

Istruzioni:

  • tagliate un pezzetto di lana cardata, delle dimensioni che preferite
  • appallottolatelo con le dita e appoggiatelo sopra il polistirolo
  • iniziate ora ad “agugliare” la superficie fino a quando non diventa talmente dura da essere resistente alla pressione della mano. Se volete aumentare le dimensioni della pallina, potete tranquillamente aggiungere altra lana in corso d’opera
  • ora rotolate la pallina fra le mani per nascondere i fori provocati dall’ago

Ora che la vostra sfera è pronta, non vi resta altro che scatenare la fantasia e inventarvi tante idee per utilizzare le vostre coloratissime palline di feltro! Non ne avete? Beh, guardate il video fino in fondo e ne troverete alcune…

E, ovviamente, presto torneremo anche noi con qualche dritta! 

Nel caso non vi riescano le palline di feltro potete sempre acquistarle ecco il link: https://amzn.to/30RayFg

Luigia Bruccoleri

Classe '89, laureata alla Facoltà di Scienze Motorie di Napoli, sportiva al 100% e tifosa del Calcio Napoli sin da piccola. Amo e seguo lo sport a 360°. Giocatrice di pallacanestro da ormai 19 anni, praticamente da sempre! Amo andare in bici, esplorare la natura, andare al cinema, ascoltare la buona musica. Appassionata dei motori, soprattutto delle due ruote, adoro la spensieratezza che si prova guidandole. Amo gli animali e ho un dolce cagnolino "ormai nonnino" di 17 anni e di nome Willy! Il mio motto è: "Crederci Sempre, arrendersi Mai".

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