Come fare le castagnole marchigiane

Continuiamo oggi la nostra sezione “facciamoci del male” dedicata ai dolci di Carnevale! In particolare, oggi vi parlerò di un altro cavallo di battaglia di mia nonna, ruspante marchigiana di quasi novant’anni, che mia madre non riesce mai a dissuadere dal friggere, ogni Carnevale, decine di dolci diversi: oggi è la volta delle castagnole (da non confondere con quelle romagnole simili ai bignè).

Questo particolare dolce tipico delle Marche, che si presenta come una palla frastagliata in superficie, ha la caratteristica di essere croccantissimo fuori e morbido dentro, una vera delizia per il palato e un po’ meno per il colesterolo ma, come vi dicevo per la cicerchiata, un Carnevale senza fritti non è un vero Carnevale! Poi vi abbiamo dato anche qualche dritta per dimagrire velocemente, quindi concedetevi pure qualche stravizio senza angosciarvi troppo!

Ma adesso bando alle ciance, iniziamo con la ricetta!

Castagnole marchigiane – Ingredienti:

  • 4 uova
  • 4 cucchiaini di zucchero
  • 4 cucchiaini di mistrà (liquore all’anice)
  • 4 cucchiaini di olio di semi di girasole
  • 600g circa di farina
  • olio di semi per friggere
  • miele q.b.
  • alchermes (facoltativo)
  • zucchero

Procedimento:

  • mescolate in un recipiente le uova, lo zucchero, il liquore e l’olio di semi e aggiungete piano piano la farina. In realtà, non c’è una dose precisa di farina (600g sono indicativi) perché quando l’impasto inizia a staccarsi dalle pareti del recipiente e si lavora bene, vuol dire che la farina è sufficiente e che non ne dovete aggiungere altra. Per questo va versata gradualmente e non è quindi necessario usare tutti i 600g
  • quando avrete impastato in modo omogeneo tutti gli ingredienti, iniziate a formare delle palline della grandezza di un mandarino grande
  • disponetele sopra una spianatoia con un pizzico di farina sotto, per non farle attaccare al legno, e lasciatele riposare per circa 15 minuti
  • passati i 15 minuti, riprendetele in mano e rilavoratele un po’, anche per eliminare la farina in eccesso
  • nel frattempo, avrete fatto scaldare l’olio per friggere in una pentola dalle pareti alte. Portatelo a temperatura a fuoco alto poi, quando sarà pronto, abbassate il fuoco al minimo e buttate nell’olio qualche pallina (non troppe insieme)
  • per i primi 5 minuti di cottura mescolate con un cucchiaio di legno in modo da far girare in circolo le palline, così che la pasta inizi a spaccarsi
  • quando questo avviene, chiudete la pentola con il coperchio e fate terminare la cottura
  • questa frittura lenta serve a fare in modo che la palla si cuocia bene anche all’interno
  • quando saranno ben dorate, scolatele dall’olio e disponetele su carta assorbente
  • per completare l’opera, quando sono ancora belle calde, colateci sopra del miele oppure rotolatele nello zucchero e spruzzatele con qualche goccia di alchermes

Sono buonissime! Certo, anche se gli ingredienti sono pochi, sono un po’ laboriose in fase di cottura quindi, per esercitarvi, iniziate buttando nell’olio solo un paio di palline, così imparate a regolarvi meglio! Altre scuole di pensiero preferiscono lessare velocemente le palline, incidere la pasta con le forbici o con il coltello e poi friggerle normalmente. Scegliete voi ma io garantisco solo per il metodo di mia nonna!

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