Come fare la panna

Tra i migliaia di ingredienti utilizzati per fare dolci e snack salati, quello che spicca di più per importanza, bontà e frequenza nell’uso è di sicuro la panna. La panna può essere definita scientificamente come la parte grassa del latte. Bisogna infatti notare che nelle grandi aziende diversi sono i processi attraverso i quali la si ottiene, uno su tutti la centrifugazione. Attraverso questa infatti le molecole del grasso vengono separate per ottenere un vero e proprio prodotto grasso nella sua interezza. Nonostante tutto però, per realizzare un’ottima panna non è di certo fondamentale ricorrere ai procedimenti utilizzati in fabbriche e aziende, ma è possibile ridurre il tutto a pochi, semplici passaggi. 

Altrettanto pochi saranno gli ingredienti necessari alla sua preparazione e soprattutto poco è il tempo che si spende per il suo ottenimento. La panna da cucina infatti richiede solamente la commistione di tre ingredienti: latte, olio di semi e sale. Ciò che però sorprende di questo ingrediente, oltre al gusto, alla leggerezza e alla semplicità è la possibilità di navigare fra varianti tutte diverse fra di loro.

Gli ingredienti della panna

Come già anticipato, gli ingredienti della panna da cucina sono davvero pochi e sono: latte, olio di semi e sale. Il tipo di panna che però ne scaturirà sarà da destinare ad alimenti salati, in quanto non adatta per dolci e altre pietanze votate ad un gusto dolce. Di seguito gli ingredienti per ottenere una buona quantità di panna da poter poi utilizzare per svariati piatti:

  • 100 ml di Latte intero (freddo) 
  • 150 g di Olio di semi 
  • 1 pizzico di Sale

Preparazione della panna

La preparazione della panna è tra le cose più semplici da poter fare in cucina. Pochi sono gli ingredienti, pochi i passaggi della preparazione e soprattutto poco è il tempo da impiegare. Gli strumenti necessari per preparare la panna sono sostanzialmente un frullatore a immersione e il boccale.

Per prima cosa va versato il latte nel boccale del frullatore, accompagnato da un pizzico di sale. Successivamente bisogna azionare il frullatore a immersione avendo cura di versare all’interno del boccale l’olio a filo. La panna dovrebbe cominciare a rapprendersi pochi minuti dopo aver cominciato a frullare. Una volta raggiunta la giusta consistenza, la panna andrà versata in una ciotola coperta da una pellicola trasparente, dopodichè la si lascerà riposare in frigo per un paio di ore. 

Allo scadere delle due ore di riposo la panna sarà assolutamente utilizzabile come ingrediente per i più svariati piatti salati. Dopo il suo utilizzo, nel caso ne rimanesse ancora sarà importante stare attenti alle modalità di conservazione della stessa.

Conservazione della panna

Essendo la panna un ingrediente molto delicato, che potrebbe quindi facilmente e velocemente andare a male, sarà importante conservarla per bene e per poco tempo. Sostanzialmente dovrebbe bastare una conservazione nel frigo che però non superi i due giorni. Trascorsi i due giorni di conservazione infatti il rischio di malumori dovuti al suo ingerimento diventa molto alto.

Le varianti della panna

La panna nella sua semplicità si mostra capace di presentarsi in diverse varianti. Tutte le possibili “versioni” della panna derivano ovviamente dall’aggiunta di ingredienti alternativi, come ad esempio il pepe, il prezzemolo, il rosmarino e perfino il timo. Queste varianti possono derivare anche da scelte alternative dell’ingrediente fondamentale: il latte. Infatti sono frequentemente usate panne derivanti da latte parzialmente scremato, utilizzato al posto del latte scremato. Se infine l’obiettivo è quello di ottenere la panna da cucina senza lattosio, il consiglio è ovviamente quello di ricorrere al latte vegetale. 

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