Come fare la birra artigianale in casa

Ci sono sempre più persone che si stanno avvicinando al mondo della birrificazione casalinga, andando alla scoperta di tutti quelli che sono i vantaggi nel realizzare la birra artigianale direttamente entro le proprie mura domestiche.

Si parla, in questi casi, di homebrewing, anche se in realtà non lo si può catalogare come semplice hobby. Per poter fare la birra in casa, servono conoscenze, praticità, esperienza e, soprattutto, una passione sconfinata per poter sviluppare una bevanda che deve essere in grado di soddisfare anche le persone maggiormente esigenti.

Il successo della birra artigianale online

Parallelamente alla birrificazione casalinga, sta prendendo notevolmente piede anche il vero e proprio consumo di birra artigianale. Anche in Italia si tratta di un fenomeno che sta facendo registrare dei numeri impressionanti, con un consumo sempre più in crescita, in modo particolare grazie al boom degli acquisti sul web.

In tal senso, è bene mettere in evidenza come ci siano numerose piattaforme, tra cui una delle più affidabili è sicuramente Hopt.it, che mettono a disposizione la possibilità di comprare dei meravigliosi fusti di birra da 5 litri. Tra le varie promozioni che vengono proposte costantemente, uno dei vantaggi di scegliere un portale simile per i propri acquisti è relativo al fatto che si può trovare una gamma di prodotti talmente ampia che fa impressione, tra fusti, spillatori, cofanetti di birra, kit di birra, confezioni risparmio, bicchieri, brassaggio, kit birra, bottiglie e tanto altro ancora.

I sei passaggi più importanti da rispettare per la birra fatta in casa

Prima di tutto, bisogna provvedere alla realizzazione del mosto, un’operazione che prevede di assemblare e poi far bollire contemporaneamente, all’interno di un pentolone colmo di acqua, i due ingredienti più importanti di cui è formata la birra, ovvero il luppolo e il malto.

Il secondo passaggio è quello di provvedere all’aggiunta del lievito al mosto, che è adesso costituito da malto, luppolo e acqua dopo la bollitura. Il terzo passo è quello di provvedere alla fermentazione del mosto, che viene ottenuta proprio tramite l’inserimento del lievito all’interno del composto.

Il successivo, nonché quarto, passaggio è quello di aggiungere lo zucchero, elemento che riesce a garantire il corretto carattere frizzante alla birra. L’imbottigliamento rappresenta il quinto passaggio e coinvolge direttamente il liquido che si ricava alla fine del processo di fermentazione, in vetro oppure all’interno di lattine con una chiusura ermetica. Infine, il sesto e ultimo passaggio è quello della maturazione in bottiglia, che garantirà alla bevanda sia quel gusto e che quell’aroma che caratterizzano da sempre le specialità artigianali.

Focus sulla fermentazione

Il terzo passaggio, come detto, è quello della fermentazione. Ebbene, si tratta della fase più delicata, ma anche più lunga dell’intero processo di birrificazione. Il primo passo, per fare la birra entro le mura domestiche, è quello di dotarsi di tanta pazienza, a maggior ragione dopo che il mosto sarà stato posto a fermentare.

Con dei lieviti a elevata fermentazione, giusto per fare un esempio, può essere necessario attendere anche due o tre settimane prima di potersi gustare la tanto amata birra. Un ottimo suggerimento da seguire per la fermentazione è sicuramente quello di optare sempre e comunque per un ambiente buio, in maniera tale che sia riparato sia da fonti di calore che da umidità, in cui il mosto formato da luppolo e malto possa fermentare in maniera corretta.

La prima parte della fermentazione ha una durata, nella maggior parte dei casi, che si aggira tra 7 e 10 giorni ed è quella maggiormente vigorosa, visto che produce un aroma che tende a diffondersi per tutta la casa. La seconda fase del processo di fermentazione, presenta una durata che può variare tra 5 e 7 giorni e comporta il travaso del mosto all’interno di un altro fermentatore, in modo tale da rimuovere i residui che tendono ad accumularsi sul fondo. 

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