Come curare il patereccio (infezione al dito)

Alzi la mano chi non si è mai rosicchiato le unghie e tirato via le pellicine. A volte lo si fa senza accorgercene, altre volte è una questione di nervosismo, quasi uno sfogo. Di qualunque cosa si tratti, questo comportamento provoca il patereccio, ovvero un’infezione causata dai batteri come lo streptococco. Ma come curare il patereccio?

Questa infezione, chiamata anche giradito, è solitamente curabile con qualche piccolo accorgimento di automedicazione, ma se notate che nel giro di 4-5 giorni la situazione non migliora, occorre consultare un medico.

Cosa occorre per curare il giradito

Ecco cosa tenere a portata di mano per curare il patereccio:

  • pomata antibiotica
  • sale
  • cerotto
  • garza

Come procedere

Prendete una piccola bacinella e scioglieteci dentro una tazzina di sale. Immergete il dito da curare e tenete in ammollo per dieci minuti. Sarebbe utile riuscire a ripetere questa operazione un paio di volte al giorno, ma se non potete cercate almeno di lasciate a mollo il dito per il doppio del tempo.

Dopo l’ammollo, asciugate il dito e spalmateci sopra un po’ di pomata antibiotica. Indossate un guanto di cotone per isolare l’area. Se non potete indossare il guanto, optate per una garza sterile bloccata con del cerotto da medicazione.

Seguite questa pratica per almeno tre-quattro giorni, se le cose non migliorano, allora potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente. Consultate, dunque, un medico di fiducia.

Luigia Bruccoleri

Classe '89, laureata alla Facoltà di Scienze Motorie di Napoli, sportiva al 100% e tifosa del Calcio Napoli sin da piccola. Amo e seguo lo sport a 360°. Giocatrice di pallacanestro da ormai 19 anni, praticamente da sempre! Amo andare in bici, esplorare la natura, andare al cinema, ascoltare la buona musica. Appassionata dei motori, soprattutto delle due ruote, adoro la spensieratezza che si prova guidandole. Amo gli animali e ho un dolce cagnolino "ormai nonnino" di 17 anni e di nome Willy! Il mio motto è: "Crederci Sempre, arrendersi Mai".

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