Come fare un reso Amazon

Il colosso delle spedizioni statunitense di Amazon è ben noto per la sua affidabilità e per la celerità con cui è solito soddisfare le esigenze dei miliardi di clienti che ha in tutto il mondo. Amazon offre un servizio efficiente, una convenienza straordinaria dovuta dal confronto dei prezzi per lo stesso articolo proposto da diversi venditori e la sicurezza che, qualora gli articoli ordinati non rispecchino le esigenze del compratore, non rispettino le sue aspettative o, nel peggiore dei casi, arrivino rotti o usurati, questi possano essere rispediti al mittente in pochi semplici passi e, nella maggior parte dei casi, gratuitamente. In questa guida, scopriremo come fare un reso Amazon.

Come fare un reso Amazon, ecco come funziona

Fare un reso Amazon è davvero molto semplice. Non servirà altro che recarsi nel Centro resi online o sulla comodissima applicazione mobile nella sezione del proprio account dedicata ai resi e rimborsi. In questo modo, otterremo un’etichetta che dovremo allegare al pacco da rimandare indietro. Ovviamente, alcuni termini di contratto e garanzia saranno soggetti alla discrezione del venditore: se Amazon stesso o un terzo che si appoggia al vastissimo Marketplace. Regolarmente, comunque, è possibile effettuare un reso fino a 30 giorni dopo la consegna del pacco. Dopodiché, questo andrà rispedito ad Amazon entro 14 giorni dalla creazione dell’etichetta. È possibile eseguire anche dei cambi su Amazon attraverso la stessa procedura, ma scegliendo al posto del rimborso una sostituzione.

Insomma, fare un reso su Amazon è davvero intuitivo. La cosa fondamentale, del resto, è rispettare le elastiche politiche di reso del sito. Esistono diversi modi per fare un reso su Amazon. Quando un articolo venduto dalla piattaforma stessa è difettosa, il cliente ha diritto a 6 mesi di tempo per segnalare il problema e, all’arrivo del corriere per il ritiro, non dovrà sostenere alcuna spesa di restituzione. Nel momento in cui l’articolo è venduto da terzi, invece, dovremo aver cura di inviare una mail di notifica al rivenditore, i cui dati, saranno forniti nella scheda dell’articolo sulla piattaforma. Ovviamente, gli articoli restituiti non dovranno presentare segni d’usura o danni recati successivamente all’acquisto. Il prodotto dovrà presentarsi integro, ma il packaging può non essere quello originale con cui l’articolo era precedentemente arrivato. In caso di danni accidentali, comunque, Amazon può scegliere di trattenere dal rimborso la somma corrispondente alla diminuzione di valore recata all’articolo.

Quando non è possibile effettuare un reso?

Nel paragrafo precedente abbiamo scoperto come fare un reso Amazon con successo. Ma quand’è che non è possibile ottenere rimborsi o sostituzioni dalla piattaforma statunitense? Ebbene, esistono diversi casi:

–        Non è possibile effettuare un reso Amazon quando l’articolo ordinato è personalizzato o fatto su misura o quando rischia di scadere o deteriorarsi in breve tempo;

–        Quando articoli sigillati per motivi igienici vengono dischiusi dopo la consegna o inscindibilmente mescolati con sostanze estranee a quanto contenuto nell’ordine;

–        Fornitura di bevande alcoliche il cui valore di mercato oscilla nel tempo;

–        Prodotti audiovisivi su CD o altro supporto i cui sigilli sono stati rimossi;

–        Giornali, periodici e riviste;

–        Contenuti digitali come e-Books, MP3 o applicazioni redimibili mediante codice promozionale. 

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