Come utilizzare il CBD: i diversi modi

Quando si argomenta sulla Cannabis spesso si incorre in errori inerenti non solo alla sua forma di legalità ma anche a tutti quegli elementi di contorno che legano l’utilità di questa sostanza al suo utilizzo. Sebbene negli ultimi anni si senta parlare sempre più spesso di CBD, non tutti conoscono la definizione o gli impieghi pratici di questo termine. Nelle prossime righe cercheremo di capire meglio cosa sia, i benefici e soprattutto come poter fumare CBD da soli o con i propri amici.

Cosa significa il termine CBD

Prima di definire il termine CBD è necessario comprendere il significato di Cannabis. Da un punto di vista tecnico, la Cannabis, conosciuta anche come canapa, non è altro che una pianta angiosperma che appartiene alla famiglia delle Cannabaceae, essa è composta da diversi componenti, tra cui i cannabinoidi (THC) e i cannabidioli (CBD). Si può quindi dedurre che la definizione di CBD sia: una sostanza appartenente alla Cannabis in quantità rilevanti. Non ci dilungheremo sulle differenze tra le due componenti, THC e CBD, ma è opportuno sottolineare che quest’ultimo sia un cannabinoide non psicoattivo che si lega ai recettori CB2, fondamentali per il sistema immunitario e il sistema nervoso centrale di ogni individuo.

Tipologie di CBD

Analizzando i prodotti in commercio è facile imbattersi in differenti tipologie Cannabis, queste composte da olio di canapa e CBD. A seconda della lavorazione è possibile acquistare prevalentemente queste tipologie: Olio di CBD, Cristalli di CBD, E-liquid, Cosmetici e Tonici.

I benefici del CBD

La natura non psicoattiva e antinfiammatoria di questo elemento possono essere molto utili a coloro che lo utilizzano per sfruttarne le proprietà. Vediamo velocemente le più interessanti prima di analizzare i metodi per poterlo fumare.

Antiepilettico: sempre più persone affette da patologie con convulsioni utilizzano olio di CBD. La composizione naturale anticonvulsionante può aiutare concretamente durante il processo di terapia.

Ansiolitico: l’ansia è una problematica sempre più diffusa, il disturbo ossessivo compulsivo e post traumatico sono delle forme di ansia che possono essere limitate dall’assunzione di CBD.

Antinfiammatorio: come già anticipato, una delle caratteristiche più interessanti del CBD è la sua capacità di poter agire da antinfiammatorio, nello specifico per problematiche legate alla pelle, siano essi principi di psoriasi o acne.

Come fumare CBD: i metodi

La natura non psicoattiva del CBD consente di poter fumare questa sostanza senza particolari problemi, sebbene sia opportuno sottolineare come un abuso possa comunque portare ad altre problematiche, in linea di massima nelle giuste proporzioni, il CBD può essere fumato in diversi modi. Vediamoli più nel dettaglio.


Vaporizzare

Per coloro che non sono molto pratici e abituati a utilizzare Cannabis, è consigliabile vaporizzarla le prime volte. Affinché si possa fare ciò è necessario un vaporizzatore, cioè un dispositivo che ha la capacità di riscaldare i germogli di Cannabis e portare a temperatura ideale (usualmente inferiore agli altri metodi) per poter essere fumata senza che il CBD venga completamente evaporato. Tale sistema è perfetto per i meno esperti che non vogliono privarsi dei benefici di questo elemento, garantendosi il giusto equilibrio. Se si è invece più esperti e la vaporizzazione non è uno step a cui porre attenzione, è opportuno virare verso il Bong.

Bong

Tra i metodi più utilizzati c’è sicuramente il Bong. La Cannabis da fumare, nella sua tipologia a olio, può essere facilmente inserita all’interno di un Bong per sfruttarne i vantaggi. Come tutti sanno il Bong, conosciuto anche come pipa ad acqua, è uno strumento che la gran parte dei fumatori di Cannabis adottano per rendere le proprie attività di fumata più piacevoli ed efficaci. Attraverso il calore del fumo è possibile inalarlo con estrema facilità dopo un velocissimo passaggio nell’accessorio. Il Bong può essere acquistato in differenti formati, ma in tutti i casi è comunque possibile inserire il CBD e poterlo utilizzare senza remore.

Sigaretta elettronica

Negli ultimi anni l’incremento di vendite delle sigarette elettroniche è indiscutibile e si può affermare con certezza che il sistema creato per il loro funzionamento si presti benissimo all’utilizzo del CBD. La composizione basata su una solubilità lipidica consente di creare oli, creme e addirittura liquidi elettronici che ne possono sfruttare al meglio le potenzialità. Il meccanismo costruito per le sigarette elettroniche consente di adattarsi perfettamente al CBD, questo infatti, viene assimilato direttamente dai polmoni e messo in circolo tramite il flusso sanguigno.

Non tutte le sigarette elettroniche sono però compatibili con il CBD, è essenziale verificare alcuni parametri prima di sperimentare tale metodo. Benché la gran parte delle sigarette elettroniche permettano di fumare CBD esistono modelli in commercio dedicati a tale scopo. Prima di acquistare una sigaretta elettronica per CBD si consiglia di analizzarne le caratteristiche principali, focalizzando lo sguardo su: resistenza, dimensioni del serbatoio e potere. Il prodotto ideale ha una bassa resistenza, un serbatoio piccolo e una bassa potenza; questo perché è importante che il CBD non si disperda in svapo superfluo o in dimensioni che dilatino la Cannabis in modo da far perdere le proprietà benefiche.

Il dosaggio del CBD

Ogni sostanza assimilata in quantità inopportune può essere deleteria, affinché si possa fare un utilizzo consapevole è importante sottolineare quelli che sono i dosaggi non invasivi.

Coloro che vogliono sperimentare il CBD e non hanno mai fatto uso di sostanze a base di canapa è consigliata l’inalazione ogni 15-20 minuti minimo. Come è facile immaginare non si avvertirà una sensazione molto forte ma è necessario per abituare il proprio corpo. Con lo scorrere del tempo ci si abituerà a quella condizione e sarà possibile accorciare i tempi tra un’inalazione e l’altra per un effetto più marcato. La composizione, essendo priva di sostanze psicoattive (THC), può essere comunque inalata senza particolari problemi.

I più esperti nel fumare Cannabis conoscono benissimo i dosaggi più pertinenti alle loro esigenze, questi non si discostano molto dalla canapa, anzi si può affermare che siano molto più leggeri e che non influiscano sull’euforia e sui ricettori CB1.

Conclusioni

L’introduzione sul mercato del CBD ha aperto nuovi orizzonti per i fumatori, poter inalare tramite vaporizzatori, Bong e sigarette elettroniche una sostanza oggettivamente benefica apre strade interessanti e sperimentazioni quotidiane che fino a pochi anni fa risultavano impensabili.

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