Come scegliere l’animale domestico 2: il petauro dello zucchero

Ancora poco conosciuto in Italia, il petauro dello zucchero è un animale domestico che spopola soprattutto nei paesi anglosassoni.

Meglio noto come “scoiattolo volante”, il petauro dello zucchero ha davvero un nome simpatico che, in realtà, con il comune zucchero da cucina non c’entra nulla. Questo dolcissimo marsupiale, a differenza di cani e gatti e degli altri animali diurni, vive principalmente di notte: potrebbe essere l’ideale, quindi, per le persone che durante il giorno, per motivi di lavoro o altro, non possono trascorrere molto tempo a casa.

Dove acquistarlo?
Non sempre si trovano nei comuni negozi di animali: i rivenditori o i veterinari specializzati in animali esotici comunque, sapranno fornirvi tutte le informazioni necessarie in merito. Esistono, comunque, numerosi allevatori che si occupano dell’allevamento e della vendita di questi piccoli animaletti.

Caratteristiche fisiche
Prima di acquistare un petauro dello zucchero, comunque, è meglio conoscere le sue caratteristiche e le sue abitudini. La vita media del petauro dello zucchero, nato e cresciuto in cattività, è di circa 10 anni. Le sue dimensioni sono relativamente piccole: un adulto in media raggiunge i 10 – 15 cm di lunghezza, esclusa la coda. Caratterialmente è molto socievole e soffre molto se è lasciato da solo: se passate poco tempo a casa, quindi, è meglio acquistare una coppia. Il periodo giusto per acquistarli è verso la 12 o la 13 settimana di vita circa: in questo periodo sono già autonomi.

La gabbia
Prima dell’acquisto è necessario preparare la gabbia: meglio se grande e molto spaziosa. Essendo originari della foresta pluviale, infatti, i petauri amano arrampicarsi sugli alberi e si spostano planando da un ramo all’altro. Nella gabbia, quindi, oltre alla casetta destinata ad accogliere il petauro durante il giorno, andranno inseriti altri elementi d’arredo: soprattutto, rami corde, scalette e pezzi di legno, sui quali il petauro potrà muoversi e giocare. Per quanto riguarda la collocazione, è importante scegliere un luogo tranquillo e fresco, non esposto direttamente ai raggi solari.

Almeno una volta al giorno, preferibilmente di sera o di notte e con le luci basse, comunque, bisogna aprire la gabbia e lasciar libero il petauro di muoversi in un ambiente più ampio. È importante, in questo caso, vigilare sui possibili pericoli in cui potrebbe imbattersi.

Alimentazione
Il petauro dello zucchero è un animale onnivoro: in natura, infatti, si nutre principalmente delle foglie di eucalipto, di acacia e di insetti. Sono ben accette comunque la frutta (melone, kiwi, papaia, uva, banane, mele, fichi, pere e arance) e la verdura (mais, carote o piselli dolci). Per quanto riguarda l’apporto di proteine, poi, esse possono essere somministrate sottoforma di piccoli invertebrati(grilli, lombrichi, farfalle, cavallette) acquistabili presso i rivenditori di cibo per rettili, carne (cotta, scondita e tagliata a pezzi piccoli), uova tofu. Il tofu, in particolare, è anche un’ottima fonte di calcio, anche se non è sempre gradito dai petauri.

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