Come rinvasare le piante grasse #2

Nella prima parte dedicata al rinvaso delle nostre piante grasse, vi ho dato delle dritte utili per ciò che concerne le fasi preliminari all’operazione e la scelta del recipiente verso il quale far emigrare la nostra piantina, ormai pronta ad essere rinvasata. In questa seconda parte, invece, andrò ad illustrarvi quelli che sono i passaggi da compiere per poter portare a termine il vostro compito, dall’estrazione della pianta dal vecchio vaso alla sistemazione nel nuovo recipiente, prestando particolare attenzione proprio durante questa delicata fase.

Ecco, dunque, quali sono i successivi passi da compiere per procedere al rinvaso della nostra pianta grassa.

Ingredienti

  • Prima di effettuare il rinvaso, pulite bene i vostri recipienti, in modo da eliminare ogni sorta di impurità che può risultare dannosa per la pianta.
  • Dopo averci fatto consigliare dal nostro fiorista sul tipo di terreno da utilizzare in base anche alle caratteristiche della nostra pianta, procediamo col sistemare adeguatamente l’ambiente nel quale andremo a compiere il rinvaso. In questo caso, vi consiglio vivamente, se avete a disposizione un terrazzo o un giardino, di compiere tale operazione all’esterno, per evitare che la vostra abitazione possa sporcarsi, altrimenti, potrete rimediare ricoprendo il pavimento sul quale andrete ad effettuare il rinvaso con dei fogli di vecchi giornali.
  • L’operazione successiva, consiste nell’andare a preparare il vaso verso il quale emigrerà la nostra pianta: il giorno precedente all’operazione, è sempre consigliabile annaffiare la pianta, in modo da facilitare l’operazione di rinvaso.
  • Nel nuovo vaso, andiamo a sistemare dei piccoli pezzi di coccio (o dei sassolini), esattamente sul foro di scolo: ciò servirà ad evitare che nel tempo si vadano ad ostruire i fori di drenaggio, bloccando così l’acqua in eccesso. Tale operazione va eseguita in particolare se andremo ad utilizzare vasi in terracotta.
  • Fatto ciò, andiamo quindi a riempire il vaso con un po’ di terriccio adatto alla nostra pianta.
  • Si procede così all’estrazione della pianta dal vecchio vaso, facendo attenzione a non danneggiarla, aiutandoci (se le sue dimensioni ce lo permettono) a sostenerla con il palmo della mano. In questa operazione, possiamo anche aiutarci utilizzando la lama di un coltello tra le pareti del recipiente e il pane di radici. In casi estremi, si dovrà procedere alla rottura del vaso.
  • In caso di piante grasse spinose, utilizzate della carta da avvolgere intorno durante l’estrazione, oppure degli appositi guanti.
  • Districhiamo quindi leggermente il pane di radici ed andiamolo ad inserire nel nuovo terriccio; se necessario, aggiungere altra terra e premiamo con forza. Durante tale operazione, se dovessimo vedere radici ormai secche, eliminiamole senza problemi.
  • Se nel corso dell’operazione avete notato la rottura di alcune radici, aspettate qualche giorno prima di innaffiarla affinché posa nuovamente rinforzarsi, altrimenti, procedete subito con l’innaffiatura e, successivamente, sistemate la vostra pianta nel punto della casa (o del balcone) prescelto.

L’operazione di rinvaso è a questo punto terminata, ma ricordatevi che la vostra piantina avrà ora bisogno del tempo necessario per abituarsi alla sua nuova “dimora”!

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