Come riconoscere un calabrone

Il mondo è pieno di insetti e animali di ogni genere, ma la storia del calabrone è veramente molto particolare. Fa parte della grande famiglia delle vespe e la sua particolarità risiede nel fatto che è la vespa più grande di tutte quelle presenti in Europa e nel Nord America. Riconoscere un calabrone non è affatto difficile, infatti, è di gran lunga una vespa molto grande che si presenta con la classica colorazione giallo e nera. Nella parte anteriore ha due grosse antenne e le due ali hanno un colorito giallo chiaro. Quando è vicina emette un rumore facilmente udibile ed è consigliabile non starle tanto vicino.

La vespa regina è più grande delle vespe operaie e di norma ha una lunghezza di 35 mm, a discapito delle altre che sono intorno ai 20/25 mm. Guardando un calabrone davanti si ha l’impressione di un insetto con una speciale maschera addosso, in quanto si presenta in modo compatto e uniforme. Anche la parte anteriore si presenta con una colorazione giallo chiaro. Il calabrone regina è dotato di pungiglione a differenza del calabrone maschile che non ne ha. Nel pungiglione è presente veleno che di solito provoca gonfiore e arrossamento negli uomini di sana e robusta costituzione, ma nei soggetti che soffrono di allergie può essere anche mortale, così come per gli altri insetti. Il pungiglione riconoscibile alla vista è comunque uno strumento di difesa che viene utilizzato anche contro altri calabroni.

Vita del calabrone.

Il calabrone vive in nidi costruiti da lui e dagli altri esemplari del gruppo (detto colonia), grazie comunque alle vespe operaie che nidificano utilizzando fibre vegetali presenti in natura, frammenti di legno e saliva. I calabroni sono grandi operai e svolazzano prevalentemente di giorno anche se non disdegnano delle ronde notturne. Nella vita di un calabrone è presente la cosiddetta “ibernazione” per poi terminarla e svegliarsi in primavera per cominciare a deporre le uova da parte della vespa regina.

La deposizione delle uova avviene in delle celle costruite direttamente dalla regina in modo totalmente al sicuro da sguardi indiscreti e durante la deposizione è attenta e meticolosa che le larve diventino calabroni, se in una delle celle riconoscerà una larva che non è la sua, provvederà all’uccisione immediata. Per questa particolare funzione, si comprende come il calabrone femmina, sia una grande protettrice della sua famiglia a costo di ricorrere anche all’eliminazione di una larva. Un insieme di calabroni nel massimo della sua proliferazione ha un ciclo di vita che dura all’incirca un anno, decorso tale periodo è compito di calabroni femmine fondatrici, ricominciare il ciclo produttivo, ricostruendo tutto da capo.

Conclusioni.

Di tutti gli insetti che ci sono nel mondo, il calabrone risulta essere il più affascinante e il più lavoratore, dove ogni giorno grazie alla sua tenacia e alla sua caparbietà crea un habitat perfetto per tutta la sua colonia. Il ruolo fondamentale della vespa regina ci fa anche capire quanto sia importante mantenere la colonia unita a costo dell’eliminazione di qualunque insetto si possa opporre o creare disturbo. La grande abilità nella costruzione dei nidi e delle celle per la deposizione delle uova dovrebbe far riflettere anche noi esseri umani e prendere sempre spunto da questo insetto incredibile.

Riconoscerlo non è certamente difficile e nel caso in cui lo si avvede sarà lui stesso ad evitare il contatto con gli esseri umani, infatti, l’attacco partirà solamente quando si sentiranno in pericolo. I classici colori giallo e nero lo distinguono da tanti altri insetti presenti in natura. Particolare attenzione va riservata a giardini con alberi di frutta, in quanto i calabroni non disdegnano di nutrirsi dei frutti presenti. Nel complesso il calabrone è un insetto da ammirare.

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isacco corradi

Isacco Corradi fin dal 2005 si occupa per passione di internet, trasforma questa attività in lavoro nel 2009. Presidente per 10 anni della cooperativa Alpsolution, Sindaco del Comune di Lavarone dal 2015 al 2020, Vicepresidente Fondazione Museo Storico, Consigliere della Magnifica Comunità di Valle, Consigliere della Fondazione Forte Belvedere. Scrive articoli in ottimizzati e per diletto parla di tutto un pò.

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