Come fare pavimenti in resina moderni e senza fughe

Siete rimasti affascinati dalle pavimentazioni in resina continue e senza fughe? realizzarli può sembrare difficoltoso, un lavoro tecnico per pochi. In realtà con i consigli e prodotti giusti sarà un gioco da ragazzi! Che si tratti del rivestimento gradini della scala o del pavimento della zona giorno, vi sono dei kit di resine per pavimenti fai da te veramente pratici e alla portata di qualsiasi hobbista. Per questa guida abbiamo scelto le soluzioni di Pavimento Moderno, secondo alcuni esperti del settore e progettisti, si tratta dei migliori prodotti per realizzare pavimenti moderni in resina per interni. Ma prima di partire con la guida alla posa, analizziamo i tipi di resina e le loro differenze.

Tipologie di resine per pavimenti

Per chi ne ha già sentito parlare, probabilmente starà pensando a quelle tipologie di resine che si versano direttamente a terra e quasi come per magia si uniformano da sole. Sono le resine autolivellanti, spesso si tratta di epossidiche. Questa tipologia di resina in realtà non è così semplice da posare. Richiede un supporto adeguatamente preparato, una stesura rapida, frangibolle che riducono ma spesso non eliminano totalmente le bolle d’aria, creano un effetto più plastico, non adatto quindi a qualsiasi contesto.
Un’ottima alternativa è rappresentata dalle malte resinose Infinity, semplici da posare, non ingialliscono e non creano effetto plastica e nemmeno una bolla d’aria. Al contrario degli autolivellanti queste sono resine applicabili anche a parete, quindi su qualsiasi superficie verticale. Un pavimento realizzato con malta resinosa Infinity è resistente all’usura e alle macchie.

Pavimenti in resina, come si fanno?

Per i motivi sopra citati in questa guida ci focalizzeremo sulla posa della malta resinosa, facile da applicare e che crea superfici a lunga durata. In particolare il procedimento è quello del sistema Infinity.

L’attrezzatura che ci occorre per posare le resine

Un notevole vantaggio nella posa delle malte resinose è dato dai pochi strumenti di lavoro che ci occorrono, dividiamo la lista in due parti, gli attrezzi indispensabili, e quelli aggiuntivi che ci facilitano e velocizzano il lavoro.

Strumenti Indispensabili

  • Spatola americana con denti da 3mm (presenta due lati lunghi, uno liscio e l’altro dentato)
  • Cazzuola
  • Cutter o forbici
  • bilancia elettronica (va bene anche una tipo da cucina 5kg-1grammo)
  • Guanti
  • Carta abrasiva (grana 120 o superiore)

Strumenti aggiuntivi

  • Trapano con frusta per miscelare
  • Spatola americana liscia (superflex o rigid in base all’effetto che vogliamo ottenere)
  • Levigatrice

Questi sono gli strumenti necessari e aggiuntivi. Naturalmente ci sono tanti altri strumenti che possono tornare utili, come un faro da posizionare per rifinire alla perfezione gli ultimi strati a spatola.

Preparazione del supporto

Che sia un vecchio pavimento in piastrelle o un massetto cementizio occorre pulire per asportare polvere e altre sostanze come olio (in questo caso, se è stato assorbito, occorre un prodotto specifico per rimuoverlo). Utilizzare un detergente sgrassante e sciacquare il supporto quindi attendere che sia asciutto.

Correggere eventuali difetti del supporto

Se il supporto da trattare presenta dei difetti occorre ripristinarli prima di applicare la resina. Alcuni difetti comuni possono essere lesioni, superficie troppo porosa ed eccessivamente assorbente, superficie del massetto che si sfarina, un prodotto applicato in precedenza che va rimosso, ecc. Per ogni problematica vi è una soluzione, tuttavia è fondamentale intervenire e correggerla prima di procedere con la posa della nuova pavimentazione.

Primo strato: rasatura e posa della rete

Qui iniziano le differenze tra un sistema e l’altro. Alcuni prodotti richiedono passaggi preliminari come la levigatura delle vecchie piastrelle, l’applicazione di un primer a rullo, la stuccatura delle fughe ad una ad una. L’uso di un prodotto innovativo consente di fare tanti passaggi in un colpo solo. Con Spatofix ad esempio, il primo strato non è altro che una rasatura con apposita spatola a denti sottili direttamente sulle piastrelle, a strato ancora fresco si poggia la retina quindi con il lato liscio della spatola si schiaccia e il gioco è fatto! Sono stati eseguiti tutti i passaggi di preparazione ma anche livellamento e posa della rete in un unico passaggio.

Posa di resina su vecchie piastrelle

Secondo Strato: seconda rasatura (primo strato se si parte da un buon massetto)

Dopo aver lasciato asciugare almeno 24h lo strato precedente con la posa della rete, vedremo ancora alcune imperfezioni come la matrice della rete stessa e gli accavallamenti. Questi verranno eliminati con la seconda mano di rasatura sempre con il prodotto Spatofix, questa volta con spatola americana liscia. Se il supporto da trattare è un massetto perfettamente realizzato e la posa della rete crediamo sia superflua, uno strato di Spatofix senza rete sarà il primo step da fare su nuovo massetto.

Terzo strato: Infinity Base

Lasciando asciugare almeno 12h lo strato precedente, abbiamo ottenuto una superficie perfettamente planare anche se partiti su vecchie piastrelle. Procediamo quindi con la posa della malta resinosa Infinity Base, si tratta di un prodotto pronto all’uso in pasta e facile da posare. Sempre con spatola americana liscia si rasa sulla superficie con un po’ di pressione cosi da rilasciare un quantitativo minimo di prodotto. E’ bene applicare spatolando in modo uniforme partendo da un lato opposto alla porta di uscita della stanza cosi da indietreggiare e uscire dalla porta.

Applicazione malta infinity per resina

Quarto Strato: Infinity Velatura

A strato precedente asciutto (impiegherà circa 6 ore), si procede con la posa della malta resinosa Infinity Velatura, sempre con spatola americana liscia con un po’ di pressione, effettuando spatolate a indietreggiare. Questo strato crea una superficie liscia.

Quinto Strato: Resina trasparente di protezione

Il quinto strato è il protettivo finale trasparente. In questo caso useremo la resina ad alta resistenza Glass Block 2k, un prodotto fantastico che resiste anche all’intensa usura e al contatto prolungato con sostanze liquide di diversa tipologia. E’ testato con oltre 100 sostanze di diversa tipologia: olio di oliva, caffè, coca cola, candeggina, acido muriatico …insomma c’è da star tranquilli!
Come si applica la resina trasparente? semplicemente a rullo, ci servirà anche un pennello per arrivare bene agli angoli.
Per una buona stesura della resina di protezione, si applica prima in un verso e poi si ripassa sempre con il rullo nell’altro verso, cosi da coprire eventuali pori o micro avvallamenti. Si applica in due mani per un quantitativo di circa 200g/mq.

Suggerimenti

Ecco altre indicazioni per realizzare pavimenti in resina fai da te in modo professionale.

Tempi di asciugatura

I tempi di asciugatura variano in base a diversi fattori, ma soprattutto alla ventilazione e temperatura della stanza. In genere si realizza uno strato al giorno, è possibile accelerare i tempi tenendo le finestre aperte in estate o avviano i riscaldamenti in inverno. Seguire le indicazioni riportate nelle schede tecniche dei prodotti utilizzati.

Levigatura

Tra uno strato e l’altro si può procedere a una rapida carteggiatura con carta 120 o superiore.
Sicuramente una levigatrice rotorbitale anche con diametro di soli 125mm aiuterà molto il lavoro di levigatura. Tuttavia se si ha una superficie ridotta da trattare è possibile anche carteggiare rapidamente a mano.

Prodotti bicomponenti

Le resine a due componenti una volta preparate miscelando prodotto A e prodotto B hanno una vita utile variabile, solitamente circa 1 o 2 ore al massimo. E’ opportuno quindi preparare solo il quantitativo di prodotto che occorre.

Risultato finale di un pavimento in resina bianca

Conclusioni

Abbiamo visto come applicare le resine per pavimenti interni, utilizzando prodotti professionali ma facili da applicare. Vi lasciamo un video tutorial dove sono mostrati i vari passaggi descritti.

isacco corradi

Isacco Corradi fin dal 2005 si occupa per passione di internet, trasforma questa attività in lavoro nel 2009. Presidente per 10 anni della cooperativa Alpsolution, Sindaco del Comune di Lavarone dal 2015 al 2020, Vicepresidente Fondazione Museo Storico, Consigliere della Magnifica Comunità di Valle, Consigliere della Fondazione Forte Belvedere. Scrive articoli in ottimizzati e per diletto parla di tutto un pò.

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