Come pulire i termosifoni o radiatori

La manutenzione dei termosifoni è una buona abitudine che evita, nel tempo, noie. Solitamente la manutenzione va effettuata durante i mesi primaverili oppure quelli autunnali, quindi o subito dopo lo spegnimento totale degli elementi oppure subito prima. Una corretta e assidua cura dei caloriferi vi aiuterà anche a mantenerli più a lungo efficienti. Ma sapete come pulire i termosifoni?

Ecco una breve guida che vi aiuterà in questo compito importante anche se, diciamocelo, un po’ ostico.

Come fare?

Prima di tutto, considerate il materiale dei vostri termosifoni. Con l’andare del tempo, i vecchi caloriferi di ghisa sono stati sostituiti da quelli di metallo, ma in alcuni casi questi sono delle vere e proprie opere di design anche se non sempre particolarmente resistenti, soprattutto per quanto concerne le verniciature e finiture varie. In base a questo, tenete presente che non tutti i passaggi che vi descriveremo sono adatti ad ogni modello in generale, ma che occorre vagliare e/o testare che effettivamente questo tipo di manutenzione sono sia troppo aggressiva.

Come pulire i termosifoni in ghisa

I termosifoni in ghisa sono generalmente quelli più resistenti, ma anche quelli – data la forma – dove si accumula più sporco. Ciò che vi occorre per iniziare è un aspirapolvere potente oppure, se ne avete uno, un compressore da utilizzare in tandem con l’aspirapolvere. Cercate di sistemare al meglio  l’area intorno al termosifone in modo tale che nessun oggetto o mobile venga compromesso dal getto del compressore oppure da qualche movimento inconsulto.

Aiutandovi con il compressore, cominciate a pulire i vari elementi soffiando dentro ogni buco presente nella parte alta del calorifero. Con l’aspirapolvere, invece, posizionatevi alla base del termosifone, cercando di aspirare tutta la polvere in uscita. L’ideale sarebbe riuscire ad avere una seconda persona per questo tipo di passaggio. Se non disponete di un compressore e non avete la possibilità di procurarvene uno, utilizzate l’aspirapolvere a tubo, in modo tale che il getto sia maggiormente concentrato e gli elementi più facili da pulire.

Ora prendete una bacinella e posizionatela sotto lo sfiato del termosifone. Prendete un pinza e, molto delicatamente, aprite la valvola. A questo punto sentirete quasi sicuramente uno sfiato d’aria e vedrete che dal termosifone calerà del liquido aranciato: si tratta dell’acqua che si è sedimentata all’interno. Lasciate effettuare lo spurgo in autonomia fino a che non sentirete terminato il rumore generato dall’aria.

Munitevi di una nuova bacinella, e mescolate acqua tiepida con sapone neutro o (preferibile) sgrassatore. Pulite con una spugnetta delicata il termosifone e procedete ad una rapida asciugatura con un panno morbido.

Come pulire i termosifoni in metallo

Grosso modo, la procedura è identica per i termosifoni classici in metallo. Maggiore attenzione richiedono invece quelli di design, per i quali non è necessario un aspirapolvere e un compressore per la pulizia, ma basterà anche un panno antistatico (magari di quelli che vanno posizionati su di un manico) per eliminare polvere e residui. Nel caso, utilizzate acqua calda con sapone neutro per il lavaggio finale.

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