Come fare per compilare e inviare una fattura elettronica?

La fattura elettronica è stata introdotta per combattere il fenomeno dell’evasione fiscale.

Si tratta di un sistema che prevede l’emissione, la trasmissione e la conservazione delle fatture in formato elettronico, noto come XML. Attraverso l’utilizzo di questo sistema di emissione e trasmissione delle fatture, l’Agenzia delle Entrate può effettuare dei controlli specifici sui dati che sono indicati nel documento. Il tutto avviene tramite il cosiddetto SDI, acronimo che indica il Sistema di Interscambio. Quest’ultimo serve anche a recapitare la fattura al destinatario. È molto importante riuscire a compilare una fattura elettronica nel migliore dei modi, senza commettere errori e puntando sulla correttezza dei dati indicati, per non rischiare di incorrere in sanzioni.

Ma come fare per completare la fattura elettronica? Spieghiamo meglio tutti i particolari.

 

La compilazione della fattura elettronica

Come già abbiamo detto, la compilazione della fattura elettronica avviene tramite un file in formato XML. A questo proposito, quindi, è importante disporre di un apposito software che renda più facile la generazione della fattura. In generale, comunque, esistono svariati strumenti informatici – gratuiti e a pagamento – che permettono di eseguire l’operazione in pochi passaggi.

Per chi volesse risparmiare, vi sono soluzioni integrate e a basso costo, come ad esempio Fiscozen : una piattaforma on-line dedicata alla gestione delle Partite IVA individuali. Tra i servizi inclusi c’è anche uno strumento per creare e salvare le fatture elettroniche, ma non solo. Accedendo all’area riservata, si possono infatti visualizzare gli adempimenti completati o in scadenza, le previsioni delle tasse e dei contributi, l’andamento economico dell’attività e le dichiarazioni fiscali. Inoltre, in caso di difficoltà, un consulente è sempre reperibile via chat per una rapida assistenza.

Quali dati vanno inseriti nella fattura elettronica?

All’interno della fattura elettronica devono essere indicati i dati inerenti a cliente e fornitore, nonché quelli che riguardano la natura del bene venduto o del servizio reso, la sua quantità e, ovviamente, il suo prezzo. Per essere più precisi, possiamo dire che i dati necessari da inserire obbligatoriamente all’interno della fattura elettronica sono quelli previsti dal DPR Iva numero 633 del 1972, indicati in dettaglio nell’articolo 21 di questo provvedimento.

È sempre importante accertarsi che nella sezione dedicata ai dati del cliente venga compilato il campo che si riferisce alla voce codice destinatario. Questo codice, infatti, viene utilizzato dal SDI per recapitare la fattura all’azienda, all’ente, al professionista, ecc. in questione.

Se il cliente comunica un indirizzo PEC come indirizzo telematico presso cui ricevere la fattura, il campo codice destinatario deve essere compilato con il valore che corrisponde allo 0. Nel campo PEC destinatario, invece, va riportato l’indirizzo PEC che è stato comunicato.

 

Come inviare le fatture elettroniche

Dopo la fase di compilazione della fattura elettronica, si passa all’invio del documento che, come abbiamo già riferito, viene salvato in formato XML e trasmesso con l’ausilio del sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Ricordiamo, inoltre, che le eventuali fatture che non vengono inviate attraverso questo sistema vengono considerate come non emesse.

Ma come avviene a livello pratico la trasmissione del file? Vediamo insieme come fare.

Come trasmettere le fatture elettroniche

Innanzitutto, si può utilizzare il servizio online che è presente nel portale, alla sezione fatture e corrispettivi, oppure la procedura web tramite l’app Fatturae, che è messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. In alternativa, si può inviare un messaggio tramite posta elettronica certificata, con il file allegato, all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it. In ultima opzione, si può adoperare anche il canale telematico che viene attivato tramite il SDI stesso.

Secondo ciò che dice il Decreto numero 119 del 2018, l’emissione e la trasmissione della fattura elettronica devono essere effettuate entro il termine di liquidazione dell’imposta. In particolare, secondo ciò che ha stabilito un’altra norma introdotta nel 2019, la fattura può essere emessa  entro il termine di dieci giorni dalla data in cui è stata effettuata l’operazione qui considerata.

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