Come fare il nodo alla cravatta

La cravatta è un accessorio incredibilmente importante all’interno dell’abbigliamento di una persona, in base alle specifiche occasioni che si presentano e, allo stesso tempo, in base al tipo di cerimonia, festività o momento ricreativo e condiviso al quale si prende parte. Per questo motivo, l’utilizzo e l’importanza di una cravatta non può essere assolutamente sottovalutato, dal momento che risulta essere una delle parti integranti del processo compositivo e costruttivo della propria immagine e della propria estetica. Tuttavia, numerose persone risultano essere in difficoltà quando si tratta di fare il nodo alla cravatta, dal momento che si tratta di un’azione che non viene ripetuta molto spesso e che allo stesso tempo va effettuata con una certa cura dei dettagli. Ecco, a questo punto, tutto ciò che c’è da sapere a proposito di come fare il nodo alla cravatta. 

Come fare il nodo alla cravatta: tutti i metodi che possono essere utilizzati

Per realizzare il nodo alla cravatta ci sono diversi metodi di cui ci si può servire, e che determinano la realizzazione del caratteristico nodo alla cravatta, differente in base alle occasioni specifiche che vengono prese in considerazione. Non a caso, infatti, il nodo alla cravatta può essere articolato in base al tipo di cerimonia a cui si prende parte e, soprattutto, in base all’immagine di sé che si vuole donare ed esibire dal punto di vista estetico.

Per questo motivo, non bisogna assolutamente sottovalutare le tipologie di nodo alla cravatta che possono essere realizzate, sia in base al tipo di difficoltà che si incontra nel realizzare uno specifico nodo, sia sulla base dell’estetica che si vuole ottenere con un nodo alla cravatta nello specifico. 

Come fare il nodo semplice

La prima modalità di nodo che può essere presa in considerazione per la propria cravatta è quella semplice. Si tratta di una tipologia di nodo semplice da realizzare, oltre che piuttosto versatile e adatta ad ogni possibile occasione: ovviamente, cerimonie importanti richiedono la realizzazione di nodi alla cravatta più complessi ma, se non si ha la possibilità o la concentrazione adatta per realizzare un nodo alla cravatta complesso, con movimenti più difficili da realizzare, può essere un ottimo compromesso.

La prima cosa da fare, se si vuole realizzare un nodo semplice alla cravatta, è posizionarsi di fronte allo specchio, in modo da osservare per bene ogni movimento. A questo punto, il primo passo da effettuare è quello di alzare il collo della camicia, in modo da permettere alla cravatta di essere posizionata nel migliore dei modi. E’ importante, se si vuole realizzare il nodo semplice alla cravatta, è posizionare la stessa in modo che le gambette siano posizionate in una specifica posizione: da non tenere allineate (poichè la cravatta sarebbe troppo corte), la gambetta più ampia va fatta scendere qualche centimetro in più, tenendo ben ferma la gambetta più piccola. 

A questo punto, dopo aver trovato la giusta posizione, le due gambette vanno incrociate, in modo da avere quella più larga sopra quella più stretta: si tratta di un passaggio fondamentale per permette di realizzare il nodo, e che va effettuato tenendo ben salda la parte della cravatta più vicina al collo e il piccolo nodo creato dalle due gambette incrociate. Solo a questo punto si può effettuare il nodo vero e proprio: la gamba più larga sarà fatta scivolare all’interno della più piccola, per poi riportare la stessa sulla gambetta, riportarla in alto in modo da avvolgere la più piccola e, infine, infilarla all’interno dell’anello che si è formato incrociando le due gambe. 

Alla fine del procedimento, basterà tirare in giù la gamba della cravatta, facendo attenzione a non lasciare la presa dal nodo, che poi sarà ben saldato al collo. Il nodo al collo può essere sistemato come meglio si crede, dal momento che questo stesso sarà asimmetrico e, dunque, potrebbe offrire un gusto estetico che non piace a tutti. 

Come fare il nodo Windsor

Un’alternativa piuttosto importante al nodo semplice della cravatta è dettata dall’utilizzo e dalla realizzazione del nodo Windsor, un po’ più complesso da realizzare ma, allo stesso tempo, più efficace in termini puramente estetici. In effetti, il triangolo alla base del nodo risulta essere più ampio e l’immagine che ne deriva è molto più indicata per cerimonie importanti o considerevoli, alle quali bisogna presenziare con una cura dei dettagli migliore.  

Per ottenere il caratteristico nodo Windsor, bisognerà posizionarsi ancora una volta di fronte allo specchio, in modo da permettere una visualizzazione della lunghezza della cravatta: molte persone preferiscono che la gamba sia più lunga di circa 30 centimetri rispetto alla gambetta ma, ovviamente, la stessa è regolabile in base al proprio gusto. A questo punto, bisognerà far incrociare gamba e gambetta, in modo che la prima sovrasti la seconda, tenendo ben saldo l’incrocio e permettendo alla gamba di essere inserita all’interno dell’anello creato, in modo che scivoli perfettamente all’interno dello stesso. 

Dopo aver fatto passare la gamba attraverso l’anello, bisognerà stringere leggermente il nodo, per ottenere una serie di movimenti in più rispetto al nodo classico che può essere utilizzato con cravatta o cravattino. Con un movimento da destra verso sinistra, infatti, si potrà far passare la gamba sulla gambetta, facendo scorrere quest’ultima verso l’anello e passando la gamba sopra il primo nodo ottenuto. In questo modo, sarà possibile stringere il nodo ottenendo la caratteristica forma triangolare caratteristica anche del nodo semplice, ma più voluminosa rispetto alla norma. Dopo aver stretto opportunamente la cravatta intorno al collo della camicia, l’effetto estetico sarà senza dubbio più rilevante.

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