Come creare un marchio di integratori in breve tempo

Oggi, sempre di più, le tematiche sullo stile di vita e sul benessere sono diffuse nella nostra società. In particolare, c’è un mercato attualmente molto florido, che sta sperimentando una crescita costante giorno dopo giorno: stiamo parlando del commercio degli integratori alimentari.

Crescono consumi e vendite in questo mercato che già nel 2018 ha contato addirittura 3,3 miliardi di Euro solo in Italia (fonte FederSalus) e che con la pandemia da Covid-19 è schizzato alle stelle, grazie alla crescente domanda di integratori per migliorare salute e sistema immunitario.

Per questi motivi, sono sempre di più coloro che vogliono avviare una propria attività di vendita di integratori alimentari. Ma come fare? Quali sono le migliori strategie per affermarsi nel mercato?

COSA SONO GLI INTEGRATORI ALIMENTARI?

Secondo la normativa attuale in fatto di alimentazione (Direttiva 2002/46/CE dell’Unione Europea, attuata in Italia con il D. Lgs. 21 maggio 2004, n. 169), gli integratori si definiscono come “fonti concentrate” di nutrienti e altre sostanze con effetto fisiologico o nutritivo. Non si tratta di dispositivi medici, per cui non hanno finalità terapeutiche, ma hanno il compito di aiutare l’organismo, favorendone le normali funzioni, o di prevenire una patologia, riducendone i fattori di rischio.

Ne esistono numerose tipologie, per tutte le esigenze soggettive di ognuno di noi; tuttavia, perché una sostanza possa essere utilizzata e venduta come integratore alimentare, si deve sempre fare riferimento alla normativa vigente dell’Unione Europea, secondo cui è necessario registrare in ambito UE un consumo precedente dell’integratore valido come prova di sicurezza. Nel caso in cui la sostanza sia del tutto nuova (nuovo prodotto alimentare o nuovo ingrediente, secondo il Regolamento 258/97 della Comunità Europea) e quindi non ancora verificata, è necessario richiedere preventivamente un’autorizzazione specifica a livello europeo, per poterla impiegare anche soltanto come integratore.

A COSA SERVONO?

Un integratore alimentare non può mai essere considerato come sostitutivo di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano, ma è davvero utile come supporto per il nostro organismo, sia nella vita di tutti i giorni sia per particolari esigenze occasionali.

Come confermato anche dai laboratori di produzione Udem Pharma srl, gli ingredienti più comuni utilizzati per la composizione degli integratori alimentari sono vitamine, minerali, prebiotici e probiotici, enzimi, aminoacidi, erbe, radici e altri estratti naturali, acidi grassi, fosfolipidi, flavonoidi e fitosteroli. Grazie a queste e ad altre preziose sostanze, gli integratori alimentari risultano essere un supporto eccezionale all’alimentazione, nel caso di carenze nell’assunzione di alcuni nutrienti. Possono essere utilizzati come coadiuvanti di particolari tipologie di diete, come quella vegetariana, quella vegana o quella ipocalorica e servono anche per incentivare e supportare il nostro organismo, non solo in presenza di patologie, ma anche quando siamo sottoposti a periodi di stress e abbiamo un sistema immunitario debole.

COSA SERVE PER PRODURRE IL PROPRIO BRAND DI INTEGRATORI ALIMENTARI

Innanzitutto, per poter iniziare a produrre i propri integratori, è necessario seguire un preciso iter burocratico, il quale comprende diverse fasi:

  • Aprire una partita IVA;
  • Dichiarare l’inizio attività al comune;
  • Attendere che l’ASL effettui una visita di controllo della sede fisica: se non disponiamo di sede fisica, poiché vendiamo online in regime di dropshipping, questa fase non sarà effettuata;
  • Una volta ottenuto il nullaosta per la commercializzazione, il titolare dovrà nominare un preposto o acquisire il diploma HACCP;
  • Infine, richiedere al Ministero della Salute il certificato di libera vendita.

Per quanto riguarda, invece, la creazione vera e propria del brand, dobbiamo sapere che gli integratori alimentari, in quanto alimenti, possono essere commercializzati soltanto dagli OSA, ovvero gli Operatori del Settore Alimentare. Ognuno di questi ha l’obbligo di soddisfare tutti i requisiti per gli stabilimenti di produzione e confezionamento, ma anche di registrare, secondo il regolamento 852/2004 (CE), e notificare ogni struttura da egli controllata che esegua una qualsiasi fase della produzione: sviluppo, deposito, distribuzione e importazione di alimenti.

Se non vogliamo aprire uno stabilimento di produzione nostro, possiamo comunque affidarci ad aziende specializzate nella produzione di questa categoria di prodotti, come supplementi erboristici e dietetici, conto terzi per iniziare a creare e produrre la nostra linea di integratori.

La fase più complessa per la creazione del nostro brand è proprio quella dello sviluppo inziale, poiché vi sono molte fasi burocratiche da dover eseguire. Le fasi essenziali sono:

  • La scelta del nome del brand e la creazione grafica del nostro marchio;
  • La registrazione, non obbligatoria ma altamente consigliata, all’ufficio marchi e brevetti locale;
  • L’elaborazione della formulazione;
  • La veste grafica definitiva dell’etichetta che vogliamo commercializzare;
  • Il controllo sull’etichettatura effettuato da un consulente specializzato;
  • Infine, occorre la notifica ministeriale, poiché la commercializzazione di qualsiasi integratore non può prescindere dalla procedura di notifica ministeriale.

STRATEGIE UTILI PER VENDERE INTEGRATORI ONLINE DA SUBITO

Sta diventando sempre più difficile imporsi nel mercato, a causa dell’elevata concorrenza e della sempre maggiore selettività dei consumatori. Per questo motivo, sono necessarie alcune strategie che possono aiutarci a iniziare il nostro commercio anche online.

Innanzitutto, dobbiamo capire bene in quale nicchia di mercato inserirci, individuando anche il nostro target di riferimento. In funzione dell’identità unica che vogliamo dare al nostro brand e in relazione al nostro target, dobbiamo crearci un’immagine grafica accattivante e soprattutto al passo con i tempi, sia per il lato offline sia per il nostro sito web, per offrire la migliore user experience agli utenti.

Per evolvere il sito web in un e-commerce, dobbiamo offrire ai clienti metodi di pagamento semplici e vari, come carta di credito e PayPal, e inserire una chiara policy sui resi e rimborsi. Dopodiché, è necessario promuovere il nostro e-commerce e renderlo visibile, tramite strategie di marketing come: social media marketing, annunci pay-per-click, posizionamento sui motori di ricerca, e-mail marketing e content marketing.

Infine, si consiglia di inserire video esplicativi, sconti in evidenza, spazi per le recensioni e un buon servizio di assistenza clienti, anche in Live Chat, per conquistare il nostro target già dalla prima visita al sito web.

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