Come riconoscere gli euro falsi

L’euro è la moneta unica europea che dal 1° gennaio 1999 ha sostituito le monete nazionali di undici Paesi dell’Unione europea.

Sicuramente possiamo affermare che la nuova moneta è entrata a far parte della nostra quotidianità, da diverso tempo ormai.

I contraffattori – sin da subito – si sono messi all’opera riproducendo esattamente le banconote e, ahimè, anche le monete.

Avete guadagnato 100 € ma se fossero falsi potete spenderli?

Eravate al corrente che spendere soldi falsi costituisce reato anche se in buona fede?

Pertanto, in caso di dubbi rivolgetevi alle forze di polizia, oppure fate esaminare la banconota o la moneta agli addetti agli sportelli delle banche, poste o alle filiali della Banca d’Italia.

Prima di redigere il seguente post mi sono documentata per benino e posso assolutamente dirvi che bastano pochi accorgimenti per capire se i soldi che abbiamo in mano sono falsi oppure no.

Istruzioni su come riconoscere gli euro falsi

  1. Consistenza della banconota: la carta ha una sua particolare sonorità e consistenza. Le banconote infatti sono fabbricate con fibre di puro cotone che conferiscono una certa rigidità e opacità: dubitate in caso di banconote lucide.
  2. Elementi di rilievo: sfiorando la superficie di un biglietto si può percepire l’inchiostro che genera un effetto di maggior spessore. Questo è il risultato di una particolare tecnica di stampa che conferisce maggiore spessore all’immagine principale. Le banconote da 200 e 500 euro sono dotate di ulteriori segni rilevabili al tatto, che ne agevolano il riconoscimento da parte dei non vedenti e delle persone con problemi visivi.
  3. Filigrana: guardando una banconota in controluce si può scorgere il motivo principale e la cifra indicante il valore. La filigrana inoltre costituisce una delle peculiarità delle banconote, che, se guardate in controluce, hanno caratteristiche inimitabili. Il passaggio tra zone d’ombra e zone in chiaro è sfumato e appoggiando le banconote su una superficie scura le parti colorate risulteranno particolarmente scure.
  4. Trasparenza: agli angoli superiori delle banconote sono stampati in completi su entrambi i lati, le cifre nominali, che si combinano perfettamente a formare il numero tenendo il biglietto in controluce.
  5. Filo di sicurezza: tenendo una banconota in controluce si può osservare una linea scura che l’attraversa, recante la parola Euro e il valore nominale in microscrittura.
  6. Perforazioni: tenendo una banconota in controluce nell’ologramma si scorge il simbolo dell’Euro formato di perforazioni. Viene anche riportata la cifra indicante il valore in caratteri di piccole dimensioni.
  7. Microscrittura: guardando la banconota da vicino, ma difficilmente ad occhio nudo, si possono osservare sottili iscrizioni sul fronte dei biglietti.
  8. Striscia olografica: muovendo la banconota cambia l’immagine rilevabile sulla striscia olografica: alternativamente si osservano la cifra e il simbolo dell’Euro su un campo iridescente.
  9. Striscia brillante: sempre muovendo la banconota sul retro si potrà scorgere una striscia con il valore nominale e il simbolo dell’Euro.
  10. Cambiamento di colore: muovendo la banconota da 50, 100, 200 e 500 euro si può notare un cambiamento di colore della cifra riprodotta.
  11. Ologramma: muovendo la banconota l’ologramma mostra la cifra indicante il valore e l’immagine di una finestra o di un portale.

Fonte –  Banca Centrale Europea

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