Come fare a prendere il porto d’armi

Aggiornamento articolo 2019

La Legge italiana regolamenta in modo molto severo e restrittivo il possesso di armi da fuoco. Tuttavia, se avete intenzione di tenerne una in casa, potete chiedere alle autorità di concedervi il porto d’armi, ossia l’autorizzazione a possedere un arma. Esistono diversi tipi di porto d’armi, a seconda del motivo che vi spinge a chiederlo. I più richiesti sono

  • Difesa personale
  • Uso sportivo
  • Uso venatorio (ossia per la caccia)

A seconda del tipo di permesso, si regolamenta l’utilizzo dell’arma.

Ad esempio, se riuscite ad ottenere un permesso per uso sportivo potete portare con voi la vostra arma (scarica) fino al centro sportivo dove esercitate il tiro a segno o al piattello, ma non potete portarla con voi in altri luoghi. Chi possiede un fucile da caccia potrà portarlo fuori casa solo nel periodo in cui la caccia è aperta. E così via. Maggiori informazioni e dettagli in merito sono presenti sul sito della Polizia di Stato. Il permesso che concede maggiori libertà nell’utilizzo dell’arma è quello per difesa personale, ma proprio per questo è molto difficile ottenerlo.

Esiste anche la possibilità di chiedere una licenza come collezionista di armi da fuoco: in questo caso, le autorità rilasceranno un’autorizzazione che vi permetterà di conservarle in casa ma non potrete mai farle uscire dalla porta.

Per ottenere il porto d’armi occorre seguire una procedura complessa:

  • Innanzitutto, occorre recarsi alla ASL del Comune di Residenza e farsi rilasciare un attestato di idoneità psico-fisica all’utilizzo delle armi da fuoco. Potete anche richiederlo direttamente alla Polizia di Stato. E’ necessario a comprovare che siete psicologicamente stabili (oltre che in grado di prendere la mira…)
  • Se pretendete di maneggiare un’arma, dovete provare di saperla utilizzare. Non ci sono molti modi per imparare… o si è prestato servizio nell’esercito o in polizia (in tal caso basta portare un certificato che lo comprova) oppure avete frequentato una sezione delTiro a Segno Nazionale, che potrà rilasciarvi una certificazione di idoneità al maneggio delle armi
  • A questo punto dovete compilare una dichiarazione sostitutiva in cui attestate “di non trovarvi nelle condizioni ostative previste dalla Legge”, indicate le generalità delle persone conviventi e, soprattutto, dichiarate di non essere obiettore di coscienza. Suona un po’ strano che una persona rinunci al servizio militare per obiezione di coscienza e poi decida di comprare un fucile…
  • Allegate due contrassegni telematici da euro 14,62, da applicare sulla richiesta e sul nulla osta;
  • Presentando questi documenti, potrete ottenere l’autorizzazione all’acquisto di armi e munizioni, ma attenzione, non è ancora un “porto” cioé l’autorizzazione a portarle con voi e conservarle in casa.
  • Per far sì che ciò avvenga, dovete presentare alla Questura un modulo di denuncia di detenzione di armi da fuoco riferita all’arma che avete acquistato (scaricabile dal sito della Polizia di Stato). La denuncia è obbligatoria, anche nel caso in cui l’arma venga ereditata.
  • A questo punto dovete solo aspettare che la Questura vi conceda il porto d’armi che avete richiesto. I tempi sono di circa trenta giorni ma variano molto da città a città
  • Ricordatevi che il porto d’armi va rinnovato in toto ogni anno. Pensateci bene… se non siete cacciatori o sportivi, i motivi per convivere con una pistola o un fucile sono veramente pochi. Tenere un’arma in casa può anche essere molto pericoloso. Soprattutto se avete dei bambini. Custoditela sempre sottochiave. E se sentite dei rumori in casa nel cuore della notte, non fate gli eroi: dimenticatevi l’arma e chiamate la polizia.

AGGIORNAMENTO:

una precisazione  in riferimento agli obiettori di coscienza.

la legge è cambiata nel 2007. A partire da quell’anno è possibile, mediante apposito modulo da inviare a Roma, richiedere l’annullamento dello “status di obiettore” e richiedere quindi il porto d’armi.

Aggiornamento 2019

Il rilascio del porto d’armi necessita di una serie di procedure amministrative molto delicate. Bisogna seguire una serie di moduli, adempimenti e poi bisogna presentare dei certificati che vanno richiesti proprio per ottenere l’ok alla detenzione di armi nella propria casa.

Con la nuova legge sulla legittima difesa approvata la scorsa estate, le procedure sono leggermente cambiate rispetto al passato diventando un po’ meno rigide anche se di fatto, ancora è necessario seguire una serie di pratiche prima di ottenere questo rilascio. Le regole per prendere il porto d’armi sono state modificate quando è entrato in vigore il decreto legislativo 104 del 2018.

Dal 18 settembre scorso sono state introdotte una serie di novità. Cerchiamo di capire nel dettaglio quali sono le procedure per riuscire ad ottenere tale permesso, in maniera certa e pratica.

La nuova legge sulla legittima difesa e le novità

La legge sulla legittima difesa prevede una serie di novità, anche se di fatto non riguardano in maniera precisa la detenzione di armi.

In Italia chi vuole possedere un’arma nella propria abitazione deve avere un’autorizzazione speciale che è concessa dall’autorità statale competente. Le regole cambiano in base a quella che è la tipologia di arma che si vuole possedere. Ogni tipologia di arma infatti ha una dei regolamenti specifici che vanno analizzati nel dettaglio.

La cosa importante è capire quali sono le differenze e soprattutto, dove andare a richiedere tale autorizzazione.

Ci sono infatti delle richieste che riguardano i diversi tipi di permesso. Il porto d’armi può essere detenuto per:

  • difesa personale ed è valido per un anno, permette di tenere delle armi nella propria casa;
  • porto d’armi per uso venatorio e quindi, per i fucili da caccia. Tale permesso può essere utilizzato in determinati periodi dell’anno e in posti specifici secondo la legge vigente;
  • porto d’armi per uso sportivo, invece è quello usato da coloro che ad esempio, fanno tiro a segno o qualcosa di simile. Con questo permesso, durante il tragitto è necessario che l’arma sia scarica.

Certificati da richiedere per ottenere il porto d’armi

Per ottenere il porto d’armi necessario avere:

  • un’autorizzazione l’acquisto e al trasporto fino al domicilio;
  • una licenza per collezione;
  • una denuncia di cessione o detenzione;
  • una vidimazione della carta di riconoscimento per trasportare questo documento;
  • la carta europea che serve per estendere la validità anche nei paesi dell’Unione Europea;

La procedura per richiedere il porto d’armi

Per richiedere il porto d’armi è necessario andare presso l’ASL di competenza del proprio comune di residenza. In quel luogo bisogna chiedere il certificato di idoneità psicofisica per utilizzare armi da fuoco.

Possono utilizzarle coloro che non hanno problemi fisici o psicologici. Successivamente dovete dimostrare di saper utilizzare questa arma e di conseguenza, potreste fare allenamento presso un tiro a segno nazionale, in modo tale che vi sia la certificazione di idoneità. Una volta effettuati questi passaggi bisogna compilare una dichiarazione sostitutiva in cui si specifica che non siete obiettori di coscienza e non siete nelle condizioni ostative della legge.

Nella fase seguente, bisogna presentare due contrassegni telematici da 14,62 euro l’uno e poi chiede l’autorizzazione presso la Questura con un modulo specifico di denuncia, di detenzione e cessione di arma, che vi dà l’opportunità di tenerla e acquistarla.

Dopo 30 giorni infatti, la Questura vi darà l’autorizzazione per lo specifico tipo di porto d’armi richiesto. La durata del porto d’armi varia a seconda della tipologia: il porto d’armi per difesa personale ha una durata annuale, mentre quello per uso sportivo dura 5 anni e quello per uso venatorio, 6 anni.

Si possono tenere al massimo, secondo la normativa vigente tre armi comuni da sparo, un numero illimitato di fucili da caccia e 12 armi sportive. Nel caso in cui volete tenerne di più potete chiedere alla Questura una licenza di collezione.

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