Come illuminare gli ambienti con il led: che cosa c’è da sapere

La corsa verso l’efficientamento energetico passa anche attraverso la scelta dei dispositivi led: strisce, faretti e lampade di ogni genere sono sempre più importanti per illuminare gli ambienti, non solo nei contesti domestici ma anche negli spazi industriali, negli uffici, nei locali commerciali e nei luoghi pubblici come gli ospedali e le scuole. Ma che cos’è di preciso il led?

Le origini del led

La parola led è un acronimo che deriva dall’espressione in lingua inglese light emitting diode, che indica i diodi a emissione luminosa. L’invenzione risale agli inizi degli anni Sessanta, anche se per trovare i led in commercio come fonte di illuminazione occorre aspettare gli anni Novanta. In un primo momento i led vengono prodotti con diversi colori, mentre a partire dal 1995 si cominciano a produrre quelli a emissione bianca. La tecnologia dell’illuminazione led continua a evolversi ancora adesso, ponendosi come traguardo un livello di efficienza luminosa ed energetica sempre più elevato.

Dove comprare i dispositivi led

Per comprare lampade led di qualità a prezzi bassi si può fare affidamento sul ricco e variegato catalogo di Lampadadiretta.it, i cui prodotti sono garantiti fino a 7 anni senza costi supplementari. Le schede tecniche di ciascun articolo presente in assortimento forniscono tutte le informazioni relative alla durata della garanzia. Ma non è certo questo il solo vantaggio offerto da questo e-commerce, che permette anche di usufruire di spedizioni gratuite per tutti gli ordini di più di 100 euro. Infine, più si compra e più si risparmia, perché per i grandi ordini i prezzi possono essere personalizzati con sconti e offerte.

Come viene utilizzato il led

Nel settore dell’illuminotecnica oggi il led viene usato in tutti i settori in cui ci sia bisogno di un’illuminazione rispettosa dell’ambiente ed efficiente, ma soprattutto conveniente dal punto di vista economico. I consumi delle lampade led, infatti, sono nettamente inferiori a quelli dei dispositivi che le hanno precedute, come per esempio le lampade a incandescenza: in più presuppongono una produzione di energia più bassa alla fonte. La modesta dispersione di energia è un altro dei fattori che si riflettono in positivo sull’ambiente, così come la lunga durata nel tempo. Insomma, se fino a poco tempo fa erano le lampade fluorescenti ad essere ritenute le più vantaggiose in termini di risparmio, adesso il ruolo tocca alle lampade a led.

Come scegliere una lampada led

Sono diversi i fattori che vanno valutati in previsione dell’acquisto di una lampada a led. Per esempio l’indice di resa dei colori, che viene espresso attraverso un valore compreso tra 0 e 100. Quanto più è elevato questo valore, tanto migliore si rivela la resa dei colori con la luce artificiale. Già a partire da un valore di 80, comunque, si può beneficiare di una resa dei colori fedele. Un altro aspetto su cui ci si deve concentrare riguarda il flusso luminoso, che invece viene misurato in lumen: esso consiste nella quantità di luce visibile. I lumen possono essere pochi o tanti a parità di potenza. In vista di un acquisto, conviene optare per un’alta emissione in lumen e un assorbimento di potenza in watt ridotto. I watt indicano proprio la potenza nominale. Una lampada di 8 W, per esempio, assorbe dalla rete elettrica una potenza di 6 W.

La temperatura di colore

Le luci led non hanno tutte lo stesso colore: a differenziarle è la cosiddetta temperatura di colore, che viene espressa in gradi Kelvin. Quando si deve decidere se si desidera una luce fredda, una luce neutra o una luce calda si fa riferimento proprio a questo aspetto. Nel caso di una luce calda si rimane al di sotto dei 3.300 K; tra i 3.300 e i 5.300 K, invece, si ha una luce neutra; sopra i 5.300 K, infine, c’è una luce fredda. A mano a mano che il numero di gradi Kelvin aumenta, la luce si fa via via più bianca, mentre intorno ai 22.000 K l’occhio umano avverte una luce di colore blu.

Quali sono i led migliori?

I led migliori sono tanti, dal momento che tante sono le esigenze che possono essere soddisfatte con l’aiuto di questa tecnologia. Il modello 5630 SMD, per esempio, assicura standard di qualità molto elevati, ma anche performance ottimali in termini di affidabilità ed efficienza. Munito di un dissipatore posteriore piuttosto ampio, può essere utilizzato per le strisce led per gli acquari e si fa apprezzare per la sua resa cromatica notevole; assicura una resa fino a 200 lumen per watt. È sul mercato da diversi anni, invece, il led 5050 SMD, che pur essendo privo di dissipatore denota un rapporto tra qualità e prezzo molto conveniente. Il dissipatore posteriore è presente, invece, nel caso del 2835 SMD, che garantisce un livello di luminosità molto intenso.

Le strisce luminose

Sul mercato è possibile trovare un assortimento molto ampio di strisce luminose; per individuarne la qualità, tuttavia, non è sufficiente osservare il chip led nella striscia, visto che esso è annegato nel fosforo. Le strisce sono munite di biadesivo per essere fissate con facilità. Nel caso in cui i led non siano già muniti di un alimentatore stabilizzato integrato nel corpo illuminante è necessario acquistarne uno: si tratta del driver, che deve essere dimensionato in funzione del carico. Non va dimenticato, poi, che i led sono dimmerabili, il che vuol dire che si può regolare e modulare la loro luminosità.

Tutti i pregi del led

In sintesi, è giunto ormai il momento di dire addio ai vecchi corpi illuminanti per sostituirli con dispositivi led di ultima generazione: con una scelta di questo tipo non solo si ottengono risultati positivi dal punto di vista dell’efficienza di illuminazione, ma soprattutto si beneficia di un calo dei costi. Le lampade a led durano nel tempo molto di più degli altri modelli: quindi si spende un po’ di più per comprarle, ma poi non ci si deve preoccuparle di sostituirle ogni due per tre. Anche questo vuol dire risparmiare e, soprattutto, rispettare l’ambiente.

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