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Conviene vendere su Ebay nel 2023?

Da Redazione

Maggio 30, 2023

Conviene vendere su Ebay nel 2023?

C’era un tempo in cui Ebay era il punto di riferimento per chi voleva vendere su Internet. C’era, ma c’è ancora, perché a differenza di quel che molti vorrebbero far pensare Ebay è tutt’altro che morto. Al contrario, vale la pena di investire in questo strumento avendo la certezza di ottenere risultati più che apprezzabili, nonostante la concorrenza di altre realtà, a cominciare ovviamente da Amazon. Sia chiaro: rispetto al colosso di Seattle, il fatturato e il numero di utenti di Ebay sono molto più bassi. D’altro canto, questo sito riesce ancora a proporre fatturati importanti, e rappresenta comunque un’occasione in più che conviene sfruttare per quanto possibile.

Le aste

Ci sono dei settori merceologici in cui si riscontra una significativa propensione verso le aste: si pensi per esempio ai libri antichi e all’antiquariato in generale, come pure le diverse declinazioni del vintage e dell’uso. Quella della vendita tramite asta è una modalità specifica perfetta per i collezionisti, ed è una prerogativa pressoché esclusiva di Ebay, almeno per ciò che riguarda le piattaforme più famose. La vendita all’asta, per motivi che si possono facilmente intuire, è una metodologia che si basa sull’elemento psicologico di chi compra. Senza dubbio c’è bisogno di prodotti giusti e di una certa dose di esperienza, ma per molti saper sfruttare le aste di Ebay è la chiave di volta per il successo.

I venditori sono autonomi e liberi di decidere

Ebay mette a disposizione dei venditori il massimo della flessibilità: i commercianti hanno un notevole spazio di manovra, soprattutto se si parla di settori non a rischio. È possibile, per esempio, prevedere delle policy specifiche in materia di restituzioni, beneficiare di alcune tutele supplementari rispetto a compratori che tentano di fare i furbi e, infine, scegliere se accettare i resi oppure no.

Perché i venditori sono tutelati

Una delle tipiche ragioni per cui i compratori vengono rimborsati riguarda il mancato ricevimento della merce acquistata. Ebbene, se il tracking è valido, con Ebay il compratore che prova a fare il furbo è destinato a non ottenere mai il rimborso; non è detto che lo stesso avvenga anche su Amazon. Come ben sanno i venditori di Amazon, può capitare che anche se si presenta la POD in molti casi le controversie riguardanti un oggetto ricevuto sono chiuse a vantaggio di chi compra: il che significa che per i commercianti non è semplice vedersi i propri diritti riconosciuti.

Chiusura account: è un rischio concreto?

Un altro vantaggio concreto che viene garantito da Ebay è che il rischio di vedersi chiudere l’account è molto più basso rispetto a quanto avviene su Amazon, dove i seller devono fare i conti con vincoli molto più stringenti: ovviamente partendo dal presupposto che tutte le regole siano rispettate. Non è un caso che un topic alquanto discusso sia quello relativo alla disattivazione dell’account per chi vende su Amazon.

Come funzionano i pagamenti

Poter contare su un sito ecommerce sincronizzato con ebay è dunque un’opportunità su cui vale la pena di riflettere per migliorare il proprio business. È utile ricordare, poi, che i pagamenti di Ebay sono quotidiani. Ogni utente, infatti, ha l’opportunità di pianificare i pagamenti che riceve con cadenze differenti: una volta al giorno, una volta alla settimana, una volta ogni due giorni o una volta al mese. Da qualche tempo a questa parte, esiste anche la possibilità di chiedere in qualunque momento i fondi a disposizione. Gli Amazon seller devono far fronte alla riserva account, che invece con Ebay non è prevista. Di cosa si tratta? In pratica coloro che vengono su Amazon possono sì richiedere di ricevere i pagamenti tutti i giorni, ma senza che venga eliminata la quota di riserva che viene tenuta da Amazon per gestire rimborsi o situazioni correlate a controversie.

Il rapporto con il compratore

Gli utenti che utilizzano Ebay per fare acquisti sono piuttosto propensi a intrattenere un rapporto diretto con il commerciante. Le ragioni possono essere diverse, a partire dal fatto che il meccanismo delle aste prevede di per sé una contrattazione. Quel che è certo è che se si hanno dei problemi con degli ordini, non si deve fare riferimento a un’assistenza esterna ma si può dialogare a tu per tu con la controparte.

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