Il periodo dell’anno tra l’estate e l’autunno, sembra essere il preferito per tutti coloro che amano dedicarsi alla raccolta dei funghi, cimentandosi, durante le loro giornate libere, in scampagnate all’aria aperta nei boschi, con l’intento di dare sfogo a questa grande passione. Tuttavia, quando si parla della raccolta dei funghi, la passione non deve mai prendere il sopravvento sulla prudenza. In questa guida, cercherò di illustrarvi alcuni metodi che vi consentiranno di approcciarvi in modo corretto alla raccolta dei funghi, ma anche di distinguere un fungo commestibile da uno che lo è solo apparentemente, in quanto velenoso.
In natura, sono tante le specie di funghi commestibili sulle quali si va a concentrare la raccolta durante il periodo più prolifero, eppure, occorre anche sapere che altrettante specie sono invece da evitare per fini puramente alimentari, poiché pericolose per la salute dell’uomo. Questa ultima tipologia di funghi, infatti, può scatenare nell’uomo gravi intossicazioni, fino addirittura a provocarne la morte. Ecco perché diventa indispensabile saper distinguere con estrema certezza ogni tipologia di fungo, scongiurando così effetti talvolta nocivi. Ma l’attenzione, in tal senso, dovrà essere doppia, poiché molte specie commestibili, sono spesso affiancate da specie solo apparentemente simili eppure velenose. Anche per questo motivo, spesso, alcune escursioni che hanno come finalità ultima la raccolta di funghi, vengono accompagnate da apposite lezioni da parte di esperti in materia. Altro aspetto importante, per chi si approccia a questo tipo di raccolta, è la conoscenza di alcune leggi introdotte ormai a livello nazionale, per la salvaguardia dell’ambiente, al fine di evitare sfruttamenti eccessivi in determinate zone boschive, con danni evidenti alla naturale.
Andiamo ora a vedere quali sono le regole di grande importanza che è sempre consigliato seguire quando ci si avventura nella raccolta di funghi:
- Innanzitutto, tenere bene in mente una regola fondamentale che vale poi per qualunque tipo di escursione: evitare di inoltrarsi in zone sconosciute. La conoscenza dell’ambiente in cui andremo ad “avventurarci”, infatti, richiede una grande attenzione. Ecco perché è sempre consigliabile avvertire i nostri compagni di raccolta, delle zone che stiamo andando ad esplorare, informarsi circa le condizioni meteorologiche prima di intraprendere il nostro percorso, conoscere bene il territorio che andremo ad esplorare.
- La raccolta di funghi, è un’attività regolata anche sul piano normativo: conoscere il regolamento della propria Regione, è dunque fondamentale. Inoltre, prima di avventurarsi nei boschi, bisogna dotarsi di apposito tesserino rilasciato da determinati enti a seconda della Regione in cui ci troviamo.
Bisogna inoltre fare attenzione anche a come si effettua la raccolta dei funghi; anche per questo, esistono delle regole da seguire:
- Per contenere i funghi raccolti, non si devono utilizzare sacchetti in plastica, bensì contenitori rigidi ed areati, come i famosi cestelli. Ciò eviterà un’eventuale fermentazione e consentirà la disseminazione delle spore.
- Relativamente agli strumenti utilizzati, evitare l’uso di rastrelli che possano danneggiare l’humus del terreno.
- Mai tagliare i funghi alla base, né raccogliere funghi troppo giovani o troppo vecchi.
- Non staccare intenzionalmente i funghi, lasciandoli poi sul terreno (compresi quelli velenosi).
- Se avete dei dubbi circa la commestibilità di determinati funghi, per sicurezza, meglio evitare di consumarli.
- È consigliabile indossare un abbigliamento adeguato, in modo da avere braccia e gambe protette ed evitare così eventuali punture di insetti.
- Una regola generale per la salvaguardia dell’ambiente, infine, è evitare di gettare rifiuti quali carta o mozziconi di sigarette nel bosco.
Nella seconda parte di questa guida dedicata al mondo dei funghi, andrò ad illustrarvi alcuni consigli generali per riuscire ad identificare i funghi velenosi, senza il rischio di scambiarli per commestibili.







