“Quella lì, è come il prezzemolo!”. Vale a dire: va dappertutto, ficca il naso dovunque e in qualsiasi posto tu vada te la ritrovi davanti. Di solito, si usa dire così di persone fastidiose e irritanti. Un paragone quanto mai ingiusto perché il prezzemolo è invece gradevole e stuzzicante, una pianta semplice ma capace di aggiungere “quel qualcosa in più ai nostri piatti”, si tratti di una semplice frittata o di elaborati esperimenti di nouvelle cuisine. Curarla è abbastanza semplice, anche se non è forte come il basilico. Occorre un minimo di dedizione, ma saprà ricompensarvi con sapori ineguagliabili. Ecco qualche consiglio utile per coltivarlo.
Istruzioni per coltivare il prezzemolo
- Il prezzemolo odia il freddo. Seminatelo quando siete certi che la primavera sia ormai arrivata e che non ci saranno gelate improvvise. Se il tempo è ballerino, coprite la superficie con del tessuto non tessuto (lo trovate al vivaio o dal fiorista).
- Si semina spargendo i piccoli semi direttamente sul terreno (semina”a spaglio”); con un piccolo rastrello si procede poi a “movimentare” il terreno per interrare leggermente i semi.
- Il prezzemolo ha bisogno di un terreno nutriente: se utilizzate un terriccio standard, può essere utile aggiungere del concime organico durante tutte le fasi della crescita (anche qui, se chiedete al vivaista vi darà quello giusto).
- Le piantine dovrebbero spuntare nel giro di una ventina di giorni, se il sole aiuta.
- Crescerà rigoglioso e dopo appena un mese e mezzo sarà possibile il primo “raccolto” ; tagliate senza indugi, ricrescerà più volte nel corso dell’estate.
- Abbiate cura di tenere il terreno spogli di piante infestanti, perché soffocano le radici.
- Se vedete che le foglie tendono a ingiallire probabilmente è a causa di mancanza di ferro (avete un prezzemolo anemico!). Non dategli i vostri integratori, al vivaio troverete quelli studiati apposta per lui e i suoi amici “a sangue verde”.







