Avete lottato. Avete sudato. Avete sfidato gli sguardi increduli di chi diceva che di verde non avevate nemmeno il mignolo. Avete potato e concimato nei periodi giusti, dosato la giusta quantità d’acqua e di sole e ora, finalmente!, il vostro piccolo giardino ritagliato tra i palazzi vi ha premiato con una meravigliosa fioritura. Ma… un momento: cos’è quella macchia rossastra proprio sullo stelo di quelle rose? Un fungo? No!!! Accidenti, sono afidi! Più che parassiti, le “mucche” del mondo degli insetti: formano “mandrie” che pascolano beatamente sugli steli e le foglie delle vostre piantine, strappano via lo strato superficiale dello stelo e succhiano golosamente la linfa come se fosse latte al cioccolato. In cambio, spargono su tutta la pianta una sostanza zuccherina detta melata, che fornisce nutrimento ai funghi delle piante (ottimo) e costituisce una vera delicateza al palato delle formiche (sempre meglio), il che le spinge a instaurare con gli afidi una relazione di simbiosi: arrivano e si portano via la melata come facciamo noi con il latte delle mucche! E chissà che passando vicino alla finestra della vostra cucina non venga loro voglia di entrare per vedere se oltre al “latte” trovano anche i biscotti… Le colonie di afidi sono numerose, perché si riproducono in fretta. Le femmine, infatti, non hanno per forza bisogno di accoppiarsi con i maschi, possono anche riprodursi da sole e dare origine ad altre femmine. Gli uomini acidoni staranno già commentando: tutte donne, ecco perché sono così incarognite… ripiegate i sorrisini, i maschi ci sono eccome, si fanno vivi in autunno per fecondare le femmine e produrre uova più forti, in grado di passare l’inverno: così, ammesso che le vostre pianticelle sopravvivano, vi ritroverete il problema l’anno seguente! Esistono però dei rimedi in grado di salvare pianta e cavoli (se ne avete, ovvio). Ecco qualche consiglio, dai più casalinghi ai più “scientifici”… tutti naturali però.
Consigli per tenere gli afidi lontani dalle piante
- Gli afidi hanno dei nemici naturali. Il primo e il più spietato è la coccinella. Proprio lei! Il clown del mondo degi insetti, con la sua aria pacifica, che porta anche fortuna! Le apparenze ingannano. La coccinella divora molte specie di parassiti. Non occorre andare per giardinetti cercando di “catturarne” una, basta attirarle mettendo vicino (ma non troppo) alla pianta malata fiori profumati dai colori sgargianti, la semplice lavanda andrà benissimo (e le formiche la odiano)
- Se le coccinelle della vostra zona sono pigre, andate sul sito di Eugea. Eugea sta per Ecologia Urbana Giardini e Ambiente, e nasce per iniziativa di un gruppo di entomologi dell’università di Bologna. Sul sito è possibile acquistare diversi prodotti ecologici per la cura delle piante tra cui (solo nei mesi caldi) scatole di coccinelle e altri insetti utili al giardino, come le farfalle. Troverete anche altri predatori di afidi come la Adalia e la Crisopa.
- Eliminate tutte le foglie “colonizzate” che riuscite a trovare, e i rami ormai “perduti”
- Prendete un vaporizzatore e riempitelo con una mistura di 2 parti d’acqua e una di latte oppure di olio di semi. Per gli afidi equivale a un attacco chimico pari solo ai calzini di vostro fratello minore e non è dannoso né per l’uomo né per gli altri animali.
- Per i casi gravi. Ma ci vuole coraggio. Preparate un infuso con 75g di bulbi di aglio (eh sì!) tritati in 10 litri d’ acqua, e spruzzatelo abbondantemente su piante e terreno.
- Assediate gli afidi: incidete degli spicchi d’aglio e interrateli alla base della pianta colpita (ricordatevi di inciderli o germoglieranno!). Poi correte a farvi una doccia profumata e accendete in casa tutti gli incensi che avete! Se dopo questo gli afidi non se ne vanno, è meglio che cominciate a pensare di farlo voi.








MI POTETE DIRE COSA SONO DEI INSETTI MINUSCOLI VERDI CHE C’è SULLA MIA PIANTA DI MARGHERITA? PER ORA é UNO SOLO PERò. COMUNCUE VI DICO CHE AVETE SCRITTO DEI CONSIGLI OTTIMI PER TENERE LONTANO GLI AFIDI DALLE PIANTE!!!!!!!! CIAO LUXIURA.