Istruzioni, Guide e Consigli per fare qualsiasi cosa

Come sopravvivere al precariato

Di pochi giorni fa i dati dell’Istat che indicano la degenerazione della situazione dovuta alla crisi soprattutto tra i giovani: 1,9 milioni di giovani non studiano, nè lavorano e sono costretti a vivere in casa con i genitori (prego astenersi dall’utilizzo del termine bamboccioni): il numero è in crescita perché con la crisi i lavoratori precari sono i primi a essere facilmente licenziati, senza ammortizzatori sociali e senza alcun sostegno per il reintegro. I giovani per eccellenza sono infatti vittime del precariato, dei contratti atipici e di qualsiasi altra forma contrattuale creativa venga in mente al datore di lavoro per farti lavorare pagandoti una miseria.

In questi anni di affermazione di nuove forme contrattuali flessibili l’errore più comune è stato assimilare mobilità e flessibilità, che possono essere risorse, al precariato e farne uno strumento di vessazione per tanti lavoratori che si vedono senza prospettive.

Se avete già speso più di venti euro a Win for life,ovviamente inutilmente, se nonostante la vostra laurea a pieni voti avete seriamente desiderato di sposare un miliardario e state iniziando a perdere le speranze, vi diamo qualche consiglio per non subire questa situazione e provare a cambiarla.

Istruzioni

  • La prima regola fondamentale per non essere vittima del precariato è l’informazione: la conoscenza dei vostri diritti e il rifiuto di qualsiasi violazione di essi.
  • I contratti a progetto sono quelli che più spesso nascondono in realtà tutt’altro tipo di lavoro che esula da questa forma contrattuale. Dovreste lavorare su un singolo progetto, non avere obblighi di subordinazione  e un termine prestabilito; inoltre il contratto a progetto non può essere rinnovato un numero infinito di volte. Se queste condizioni non vengono rispettate avete il diritto di reclamare l’assunzione a tempo determinato (avrete così comunque più diritti e tutele) o indeterminato e da alcuni dati risulta che il 10% delle volte il datore di lavoro accetta.
  • Se il vostro capo si ostina a non volervi assumere avete diritto a procedere per via legale fino a 3 anni dopo il termine. Certo non sarete mai ben visti dall’azienda, ma saranno costretti ad assumervi o a versarvi ferie e tfr arretrati.
  • Qualsiasi sia la vostra situazione lavorativa informatevi sui vostri diritti: esistono numerose guide in vendita sulle forme contrattuali e tutti i sindacati hanno una sezione dedicata ai lavoratori atipici a cui potete rivolgervi per ottenere informazioni.
  • Stage non è sinonimo di schiavitù, né di lavoro in nero.
  • Se anche la situazione è difficile non accettate qualsiasi condizione pur di lavorare, ma pensate che se tutti cominciassero a far valere pochi fondamentali diritti in molti potranno trarne benefici.
  • Ricordate che non siete soli, ma che molte altre persone vivono la vostra stessa situazione e quindi non scoraggiatevi né cominciate a sottovalutarvi.
  • Non smettete di cercare e provare: alcuni miracolosi casi di assunzione si verificano.
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1 risposta a “Come sopravvivere al precariato”

  1. livio scrive:

    bè tutte queste istruzioni ke fornite altro ke sono una bufala!!
    ma dove stà il lavoro???

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