Anche stavolta, ve l’hanno fatta: siete stati attenti, non avete indossato profumi, avete riempito il balcone di basilico e geranei, avete acceso candele alla citronella, avete persino iniziato una dieta all’aglio, insomma, avete seguito tutti i nostri consigli su come evitare le punture di zanzare. Eppure sul vostro braccio ora campeggia un bel bubone che ha già iniziato a prudervi maledettamente. La vostra mano ha già iniziato il cammino inesorabile verso l’insopportabile puntura, pronta a concedervi il sollievo di un momento che poi, già lo sapete, inevitabilmente si trasformerà in un mostro che deturperà la vostra pelle. Calma! Esistono diversi rimedi per lenire il prurito delle punture di zanzara. Anche se non avete a portata di mano l’apposita pomata.
Consigli per lenire il prurito delle punture di zanzara
- Il primo rimedio di ogni infortunio: il ghiaccio. Prendetene un cubetto e premetelo contro la puntura. Non farà in tempo a sciogliersi che il prurito sarà solo un ricordo
- Un rimedio poco affascinante ma efficace: una fettina di cipolla direttamente sulla puntura. Funziona!
- Avete di fronte il vostro fidanzato/a e l’odore di cipolla non è proprio indicato per la serata? Una fettina di limone fa lo stesso effetto. Ma attenzione: non grattatevi assolutamente, perché il succo di limone su un taglietto, anche piccolo, vi farà vedere le stelle!
- Solo per adulti: una goccia di ammoniaca su un batuffolo di cotone, da applicare sulla puntura. Mai per i bambini e mai vicino agli occhi e alla bocca.
- Un batuffolo di cotone imbevuto di aceto, meglio se di mele
- Tanta pazienza e rassegnazione: ormai è fatta. Ma non preoccupatevi: siete sopravvissuti l’estate scorsa…








ottimo post…grazie dei consigli
io sono allergica alle punture di zanzare gonfio come un pallone e in più ho una reazione in tutto il corpo (divento rossa, mi gonfia la lingua, mi fanno male e come se avessi un fuoco ) sono disperata . cosa posso fare? grazie
non lo so . io le ho usate tutte ma NIENTE DA FARE
non lo so . io le ho usate tutte ma NIENTE DA FARE. COMUNQUE PROVERò LA CIPOLLA