Le voci, che danno vita al documento, sembrano non terminare più, ma in realtà siamo giunti quasi alla fine!
Si, hai letto bene ‘quasi’ :)…
Nel post precedente abbiamo esaminato scrupolosamente la parte superiore di questo particolare e complesso prospetto: ora è la volta della parte centrale e della parte inferiore della busta paga.
Non ci resta che continuare il nostro viaggio percorrendo ed esaminando le rimanenti voci componenti la busta paga
Istruzioni per leggere la busta paga
1. Il corpo della busta paga. È la parte centrale della busta paga, solitamente composta da sei colonne; a sinistra troviamo i codici relativi ad ogni voce presente nella colonna accanto e riguardano: lo stipendio ed il versamento delle imposte. Vicino ad ogni voce è possibile evidenziare l’importo base e le ore – o i giorni – lavorativi, o non lavorativi, se si tratta di assenza per malattia o permesso. Nelle ultime due colonne troverete la cifra percepita dal dipendente, le trattenute, le ore di sciopero, ecc. Pertanto, nel corpo del cedolino verrà indicato l’ammontare lordo dello stipendio determinato dalla retribuzione + altre voce, che possono essere attive e passive; quest’ultime sono identificate nell’IRPEF, Comunale e Regionale.
- Addizionale regionale: è un’imposta aggiuntiva dovuta alla regione in cui ha il domicilio fiscale il dipendente. È un’imposta che viene pagata in un anno, ma è riferita al reddito dell’anno precedente L’importo si calcola mediante una percentuale che varia da un minimo dello 0,9% ad un massimo del 1,4%, da applicarsi sul reddito annuo del dipendente e varia da regione a regione.
- Addizionale comunale: è un’imposta aggiuntiva dovuta al comune in cui ha il domicilio fiscale il dipendente al 31 dicembre del’’anno fiscale di cui si calcola l’addizionale comunale. Si calcola mediante una percentuale da applicarsi sul reddito annuo del dipendente e varia da comune a comune.
2. Il piede della busta paga. È la parte inferiore della busta paga e contiene i seguenti dati:
- Totale lordo: totale delle competenze, incluse le trattenute.
- Totale netto: ammontare dello stipendio effettivamente ricevuto dal lavoratore, una volta detratti contributi sociali, imposta Irpef, eventuale quota di adesione ad un sindacato, eventuale rata relativa alla cessione del quinto ecc.
- Imponibile Irpef: base sulla quale calcolare l’Irpef ed in merito ricordiamo che le aliquote sono basate su un sistema più che proporzionale. Inoltre va precisato che dall’imposta lorda è necessario sottrarre le detrazioni per il lavoro dipendente e per i familiari a carico.
- Detrazioni da lavoro dipendente: ne beneficiano tutti i dipendenti, in percentuali diverse a seconda del proprio reddito e dei giorni di lavoro.
- Detrazioni per familiari a carico: la normativa prevede detrazioni sia per il coniuge a carico, qualora non sia separato e non possieda redditi propri, sia per i figli, con percentuali diverse a seconda della loro età e del reddito percepito dal lavoratore. Inoltre sono previste detrazioni anche per gli altri familiari come genitori, suoceri, fratelli ecc., i quali convivano col il lavoratore che beneficia delle detrazioni.
- Ferie: nella busta paga sono indicate le ferie residue dell’anno precedente, quelle maturate nell’anno in corso, quelle godute ed infine le restanti. Per calcolare le ore di riposo spettanti è sufficiente dividere i giorni di ferie previsti annualmente dal proprio Contratto di Lavoro per 12 e moltiplicare il risultato ottenuto per i mesi di servizio, ovviamente sommando anche le eventuali ferie rimaste dall’anno precedente. In linea generale i giorni di ferie a beneficio di un dipendente non possono essere inferiore a quattro settimane all’anno, anche se i Contratti Collettivi Nazionali possono stabilire delle condizioni migliorative.
Vorrei ricordare che le ferie retribuite rappresentano un diritto e, quindi, non vanno perdute qualora non vengano godute nell’anno in cui sono state maturate. Il dipendente ha, infatti, il diritto di beneficiarne anche l’anno successivo e, qualora il rapporto di lavoro cessi, di vedersele liquidate nell’ultima busta paga.








Ciao, complimenti, un post davvero interessante e molto utile.
Non sono mai stata in grado di capirci un’h della busta: solo il totale mi era chiaro!
Grazie 1.000, ciao.
vorrei sapere fondo trf in azienda che appare sulla busta paga cosa vuol dire