Istruzioni, Guide e Consigli per fare qualsiasi cosa

Come lavorare il fimo #2

Foto di www.ilcassettodelleidee.it

Come anticipato, eccomi qui con il secondo post dedicato alla tecnica di lavorazione del fimo.  Per completezza di informazioni, dobbiamo specificare che in commercio esiste un’altra pasta modellabile simile al fimo, chiamata Cernit, con gli stessi tempi e modi di cottura ma che si differenza sostanzialmente per la consistenza, un po’ più dura e granulosa rispetto al fimo. Anche il Cernit offre una grande varietà di combinazioni e di effetti particolari.

Tornando a noi, dopo una piccola introduzione su cos’è e come si presenta il fimo, passerò ora in rassegna i vari attrezzi e strumenti che possono rivelarsi utili in fase di lavorazione del materiale. Ovviamente, non servono sempre tutti, dipende dal tipo di creazione che andrete a realizzare.

Il fimo – Strumenti di lavoro

  • Base d’appoggio in plastica o gomma dura facilmente lavabile, considerato che il fimo tende ad appiccicarsi e lasciare parecchie tracce sul piano di lavoro, oltre che sulle mani
  • Guanti di lattice monouso (sempre per il problema della “contaminazione”). Per pulire bene il piano di lavoro e le mani, può essere utile un po’ di alcol etilico
  • Righello per misurare la pasta
  • Taglierini da carta e lame flessibili, sia per incidere la pasta che per staccare eventuali residui sul piano di lavoro
  • Palette e altri utensili in plastica o legno (tipo gli attrezzi del DAS per intenderci) per modellare la pasta
  • Siringa a estrusore, con i vari dischetti, per i lavori più piccoli e di precisione
  • Minuterie varie, specialmente se andrete a realizzare dei bijoux: quindi monachelle, chiodini, fil di ferro, moschettoni, che vi consiglio di riporre in un porta minuterie apposito, per evitare confusione
  • Pinza con beccucci arrotondati, pinza con beccucci piatti e tronchesine per, rispettivamente, piegare, schiacciare e tagliare il fil di ferro e le minuterie che andrete ad utilizzare
  • Matterello in plexiglass (ma anche un comune pennarello un po’ spesso va bene!)
  • Attak o colla liquida, per incollare la vostra creazione ad esempio su una clip o fermaglio per capelli
  • Vernice trasparente per fimo, per lucidare la pasta altrimenti opaca e per evitare che l’oggetto si sporchi con l’utilizzo. Il lucido deve essere applicato dopo la cottura, usando un semplice pennello, e deve essere lasciato ad asciugare per almeno 24 ore. Il lucido è comunque facoltativo, il suo utilizzo dipende esclusivamente dai vostri gusti!
  • Forno elettrico predisposto unicamente alla cottura del fimo, meglio se ventilato, per il pericolo tossicità di cui abbiamo parlato in precedenza. Il comune forno che utilizzate per cucinare in realtà potrebbe essere usato ma dovete prestare la massima attenzione a non sbagliare la cottura (il che, tra l’altro, provocherebbe una sorta di “caramellizzazione” dei colori, che si scurirebbero notevolmente rispetto alla tinta originale) e, comunque, evitate assolutamente di utilizzarlo per le due ore successive alla cottura del fimo, che adagerete sempre su un foglio di carta da forno, per evitare che tocchi la teglia o la griglia del forno. Dopo l’utilizzo fate areare per bene l’elettrodomestico. Vi consiglio comunque, per stare più tranquilli, di fare un piccolo investimento e comprarvi un fornetto apposito (ovviamente se il fimo vi ha conquistato e volete continuare a sperimentare!). A cottura ultimata, lasciate il fimo ancora un po’ in forno a riposare per circa una decina di minuti (ovviamente a forno spento e con lo sportello aperto) per evitare lo shock termico e consentire un raffreddamento lento ma continuo. Così il materiale si indurirà perfettamente, senza il rischio di presentare parti ancora molli. Se, nonostante questo, il fimo non si indurisce completamente, bisognerà ripetere la cottura ma per meno tempo

Un’ultima precisazione sugli attrezzi: se avete manualità e, soprattutto, fantasia, potete anche evitare di comprare tanti attrezzi e arrangiarvi con ciò che avete in casa (stuzzicadenti, coltelli, formine per i biscotti…) vista l’estrema versatilità del materiale.

Allora che ne dite? Vi ho incuriositi? Spero di sì! Intanto vi anticipo che seguiranno dei post con alcuni video tutorial sulla realizzazione di oggetti specifici, quindi continuate a seguirci!

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6 Risposte a “Come lavorare il fimo #2”

  1. roberta bellomo scrive:

    son r oberta ho 16 e voglio lavorate il fimo coem si fa ???????????? mi domandom vilevo d a voi il numero di telefonpo

  2. roberta bellomo scrive:

    anche sono su fesbok robetrtA E DANIELE BELLOMO VIU ASOETTO A L PIU PRESTO

  3. Susanna scrive:

    La foto che stai usando in questo articolo è mia. Ti pregherei cortesemente di indicarne la fonte http://www.ilcassettodelleidee.it oppure eliminarla. Grazie.

  4. barambaoli edwige scrive:

    asoettaci purre che toantno su fesbok siammo purre noi ci

  5. admin scrive:

    Grazie scusaci per la svista, indichiamo subito con link :-)

  6. Susanna scrive:

    Grazie! :o)

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