Chi ha deciso di adottare un piccolo amico a quattro zampe, deve anche tenere presente tutta una serie di attività relative proprio alla cura del proprio animale. In questa guida, ci occuperemo, in modo particolare, di un’attività che riguarda il nostro gatto a pelo corto: la toelettatura. Quali sono i consigli utili per effettuare questa cura del nostro gatto, senza farlo necessariamente “soffrire”? Di seguito, vi elencherò alcuni consigli pratici.
Innanzitutto, occorre tenere presente che, nel caso di gatti a pelo corto, la toelettatura comporta un impegno di gran lunga minore rispetto invece ai nostri amici a pelo lungo. Tuttavia, è buona pratica compiere un paio di volte alla settimana tale operazione. Ovviamente, alcune razze come per esempio il Manx o il British a pelo corto, avendo un pelo molto folto, richiedono molto più tempo ed attenzioni. Ritenendolo molto impegnativo, c’è chi preferisce, invece, affidare tale compito a chi di mestiere. Tuttavia, se si ha un po’ di tempo e pazienza, tale pratica può rappresentare comunque una buona occasione per unirci ancora di più ai nostri animali domestici e portare loro a fidarsi ulteriormente di noi.
Ciò che ci occorre per effettuare una toelettatura perfetta del nostro gatto, è quanto segue:
- Panno di seta o di pelle scamosciata;
- Spazzole a setole morbide;
- Spazzola antigomma;
- Shampoo antipulci;
- Pettine a denti stretti;
- Spazzola con setole e spazzola di metallo;
- Spazzolino da denti;
- Preparato in polvere per la spazzolatura.
A questo punto, si procede, dunque, con la sistemazione del luogo in cui effettueremo la toelettatura:
- E’ sempre consigliato effettuarla in un posto all’aperto, per motivi chiaramente igienici, come un giardino o un terrazzo. In ogni caso, è sempre consigliabile sistemare il nostro gatto sul pavimento, magari sopra un telo in plastica oppure su alcuni fogli di giornale;
- Rassicurare il gatto con qualche coccola, prima di procedere all’operazione di toelettatura, è sempre cosa gradita, poiché il nostro amico potrebbe presto spaventarsi o stizzirsi;
- Non appena il nostro gatto sarà calmo e rilassato, si procede con l’uso di una spazzola di gomma lungo tutto il mantello, che permetterà di eliminare tutto il pelo morto, ma non solo: il nostro gatto gradirà parecchio questa pratica, poiché massaggiandolo, stimoliamo la circolazione ed eliminiamo le cellule morte della pelle, tonificando la muscolatura;
- Successivamente, attraverso un pettine a denti fini, si procede pettinando il mantello contropelo; in tal modo, oltre ad eliminare ulteriormente la presenza di pelo morto, possiamo verificare che il pelo del nostro gatto non sia stato contaminato dalla presenza di pulci;
- Si pettina nuovamente il mantello, come effettuato nella fase iniziale, per una maggiore pulizia del nostro amico a quattro a zampe, utilizzando in seguito anche una spazzola a setole morbide;
- Possiamo poi, utilizzare anche i classici prodotti per la pulizia del gatto, quali shampoo antipulci o polvere con lo stesso effetto, da utilizzare nel corso della pettinatura;
- Infine, possiamo versare un po’ di balsamo o lozione sulle mani e strofinare il pelo del nostro animale, dal collo fino all’estremità della coda;
- Per rendere ulteriormente lucido il pelo, si consiglia di passare un panno di seta o di pelle scamosciata.
Nel caso in cui il nostro micio dovesse presentare un pelo molto arruffato, è meglio rivolgersi al proprio veterinario per non rischiare di danneggiare la pelle attraverso l’uso del pettine.







