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Come fare a pulire gli oggetti in argento

L’argento è metallo forte ma anche delicato, infatti, nonostante la sua consistenza è facilmente soggetto all’ossidazione, diventando opaco ed ingiallendo.

Le cause di questo procedimento, sono davvero molto banali e si nascondono dietro a nemici dall’aria apparentemente innocente … come per esempio la gomma!

Ebbene si, infatti usare i guanti di gomma con indosso anelli o bracciali d’argento, favorisce la loro ossidazione ma anche normali alimenti, come ad esempio le uova oppure i condimenti, favoriscono sorprendentemente il processo di ossidazione.

Nulla però è perduto, infatti è possibile far tornare lucido, splendente e ben pulito l’argento, ed a questo proposito ecco diversi semplici metodi:

  • il più immediato è ovviamente, quello di utilizzare i prodotti specifici in commercio, che si trovano in crema o in spray, o addirittura come comodo salviette. Il prodotto, si usa direttamente sull’oggetto d’argento, che apparirà subito nuovo ed avrà inoltre, una pellicola protettiva che lo proteggerà per alcuni mesi;
  • un rimedio casalingo o per meglio dire della nonna, è invece quello di pulire l’oggetto d’argento, con il normale dentifricio. L’applicazione, può essere diretta, sul gioiello precedentemente inumidito oppure tramite uno spazzolino morbido: ovviamente a seconda del caso, la pulizia sarà a mano, oppure spazzolando in senso rotatorio. L’operazione necessita di un pochino di tempo e pazienza, non è istantanea, man mano che si andrà procederà con la pulizia, si vedrà la pasta dentifricia diventare grigia e l’oggetto diventare pulito: molto dipende comunque dal grado di ossidazione dell’oggetto. Nel giro di una decina di minuti, comunque, il prezioso, sarà come nuovo. Dopo la pulizia, bisognerà sciacquarlo molto bene, avendo cura di non lasciare residui, in quanto, il dentifricio è un agente abrasivo. In ultimo, si procederà con l’asciugare e il lucidare l’oggetto, con un panno morbido;
  • un ennesimo rimedio della nonna, prevede invece, l’uso di bicarbonato di sodio. In questo caso, l’applicazione può avvenire strofinando a secco direttamente sull’oggetto, con le dita, o con un panno morbido; altrimenti, il bicarbonato, può essere sciolto in acqua . In questo caso, si porta ad ebollizione l’acqua, si aggiunge un cucchiaio di bicarbonato circa, per ogni litro d’acqua e si spegne. Gli oggetti da pulire, andranno immersi direttamente nell’acqua, per un diverso tempo, a seconda del grado di ossidazione. Terminata l’operazione si lucidano e si asciugano con un panno morbido;
  • l’ultimo rimedio casalingo, è quello che sfrutta il fenomeno chimico della ossido-riduzione, che elimina l’ossidazione senza alcuna azione meccanica. Sono necessari l’alluminio e il sale da cucina. E’ sufficiente utilizzare un recipiente in alluminio per alimenti, usa e getta ma qualora non si abbia la disponibilità, andrà bene anche un normale recipiente, foderato con della carta stagnola. Riempire il recipiente di acqua tiepida, aggiungere del sale fine in quantità variabile a seconda della grandezza del recipiente e farlo sciogliere mescolando, quindi, immergere gli oggetti ossidati, per alcune ore. Una volta portata a termine l’operazione, asciugare e lucidare con un panno morbido. È raccomandabile non usare questa tecnica, con oggetti che hanno pietre incastonate, onde evitare di danneggiarle con la permanenza nella soluzione salina.

Che altro aggiungere … provate e fatemi sapere!

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