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Come curare le primule

Primule colorateLe primule sono tra i primi fiori a fare capolino nei campi, ancora nel pieno del grigiore invernale. In natura, solitamente, sono gialle,  e si trovano nei prati non direttamente esposti al sole o all’ombra dei boschi.  Resistete alla tentazione di portarvele a casa come ricordo di una scampagnata: primo, è proibito, secondo,  contrariamente a quanto si creda è molto complesso far fiorire sul balcone di città le piante strappate alla vita selvatica. Qualcuno dice addirittura che “si ammalano di malinconia”, che forse è esagerato ma non  troppo lontano dalla realtà (immaginate di aver abbandonato meravigliosi panorami bucolici e di ritrovarvi in un luogo angusto, denso di smog e con un panorama desolante di fronte a voi, che si tratti di un altro palazzo, di  un parcheggio , o di una piazzuola per la raccolta differenziata dei rifiuti.  Rivolgetevi invece al fioraio, le piantine che vi fornirà saranno adatte alla vita “domestica” (o “balconesca”) e con qualche piccolo accorgimento non solo rispunteranno ogni anno, ma vi rallegreranno con una bella fioritura per molti, molti mesi.

Consigli per curare le primule

  • Il terreno ideale è quello più semplice:  un semplice terriccio da balcone è più che adatto, basta che sia ben drenato (basta riempire il fondo del vaso di sassolini prima di mettere il terriccio).
  • L’esposizione ideale è in mezz’ombra, esposta alla luce ma non ai raggi diretti del sole.
  • Le primule hanno bisogno di un terreno umido, per cui si consiglia di bagnarle poco e spesso, l’ideale è la mattina prima di andare al lavoro e alla sera prima di andare a letto (se piove, ovviamente, siete esonerate).
  • La primula non teme il freddo, e non muore in inverno: non lasciatevi ingannare da foglie e fiori che seccano, la radice è viva: mantenete il vaso riparato dalle intemperie e  a fine febbraio, tolte le foglie morte,  vedrete spuntare i nuovi germogli.
  • Se vi accorgete che si creano nuovi fiori molto piccoli e le foglie cominciano a somigliare a foglie di lattuga romana, vuol dire che il vaso è troppo piccolo. Date loro più spazio, annaffiatele regolarmente e vedrete che senza grandi difficoltà o necessità di concimazione fioriranno anche fino a ottobre.
  • Attenti solo a non bagnare foglie e fiori quando le innaffiate: potrebbero provocare l’insorgenza di muffa grigia, specie se vivete in un clima umido.

Foto tratte da:  baaahhh.splinder.com

L'autore min:
Minù in realtà si chiama Manuela Cuadrado. E' una giornalista ma giura che è capitato per caso: il suo sogno era aprire una pasticceria letteraria dove servire Proust e madeleine. Scrive poesie e racconti sulle tovagliette di carta dei bar e se quel che ha scritto non le piace ci sbriciola sopra. Viaggia molto: ha frammenti di vita disseminati dovunque e la testa e la casa perennemente in valigia.
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