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Come cucinare con i fiori: risotto con le rose

istruzioni e ricette per cucinare con i fiori

Cosa c’è di più bello di un’improvvisata romantica?  Il/la vostra partner che vi telefona e vi dice con voce suadente “passo da te per cena”… meraviglioso! Peccato che a) la casa sembra un campo di battaglia napoleonico b) voi vi siete già messi in abbigliamento supercasalingo stile ciabatte&canotta c) non avete nulla, ma assolutamente nulla nel frigo. Presto! Spugna, detergente, le scarpe sotto il letto e la biancheria sporca nello sgabuzzino delle scope (tanto poi si lava); una pettinata, un po’ di profumo… ma resta il problema della cena. Ovviamente, a quest’ora il supermercato è già chiuso e ordinare un paio di pizze a domicilio non è proprio il caso. Mentre guardate sconsolati dalla finestra cercando un’ispirazione, l’occhio vi cade sulla magnifica siepe di rose canine del vostro palazzo, splendidamente in fiore. D’un tratto, vi ricordate che la rosa canina è commestibile. E vi ricordate anche che il vostro giardiniere non usa né pesticidi né anticrittogamici. Guardate ancora una volta in dispensa: non tutto è perduto, è rimasta mezza bottiglia di vino bianco dei funghetti sott’olio, una cipolla già mezza germogliata e mezza scatola di riso. Piccoli elementi di un puzzle culinario che inizia a comporsi nella vostra mente.

A quell’ora, in giardino non passa mai nessuno. Dopotutto, è solo per una volta. E solo per due.

risotto con le rose

Istruzioni per cucinare il risotto con le rose

  1. Prima di tutto: utilizzate solo rose canine su cui siete assolutamente certi che non siano stati usati pesticidi o altri prodotti chimici. Resistete alla tentazione di “riciclare” le rose di un corteggiatore non gradito, perché i fiori da decoro inevitabilmente vengono a contatto con sostanze chimiche volte a preservarne la bellezza, totalmente innocue, ma non se vengono mangiate.
  2. Affettate finemente 100 gr. di funghi freschi o sott’olio (ma l’ideale sono champignon freschi). Prendete due manciate di petali di rosa e lavateli con cura; l’ideale è metterli a bagno con del bicarbonato per qualche minuto.
  3. Affettate finemente mezza cipolla e, se l’avete, la parte verde di un finocchio (meglio se ha le foglioline).
  4. Fate soffriggere in una padella con due cucchiai d’olio d’oliva.
  5. Quando la cipolla è dorata, aggiungete i 250 gr. di riso e fatelo tostare. Aggiungete un pizzico di sale e un bicchiere di vino bianco secco
  6. Lasciate cuocere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto; se si asciuga troppo, “correggete” con un po’ d’acqua.
  7. Dopo circa un quarto d’ora, aggiungete i petali sminuzzati con le mani (non con il coltello!). Mescolate di tanto in tanto.
  8. Per un effetto più mantecato, prima della fine della cottura aggiungete un cucchiaio di panna, o una noce di burro.
  9. Se preferite, potete anche sostituire il finocchio con dell’erba cipollina. Potete accompagnarlo con parmigiano reggiano o guarnirlo con qualche petalo lasciato da parte. In ogni caso, il colpo di scena è assicurato!


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L'autore minu:
Minù in realtà si chiama Manuela Cuadrado. E' una giornalista ma giura che è capitato per caso: il suo sogno era aprire una pasticceria letteraria dove servire Proust e madeleine. Scrive poesie e racconti sulle tovagliette di carta dei bar e se quel che ha scritto non le piace ci sbriciola sopra. Viaggia molto: ha frammenti di vita disseminati dovunque e la testa e la casa perennemente in valigia.

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