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Come combattere i pidocchi

Anche nelle migliori famiglie, sarà capitato di ritrovarsi, all’improvviso, con uno di quei problemi che coinvolge non solo il vostro piccolo bambino (anche se lui ne sarà il protagonista primario), ma in modo particolare i genitori: i pidocchi. In primo luogo, tengo a precisare una cosa importante: avere i pidocchi non è necessariamente sinonimo di mancata pulizia, come lo stereotipo ormai vuole che sia, anzi, al contrario dei luoghi comuni, i pidocchi preferiscono annidarsi soprattutto nelle capigliature più pulite. Quindi, care mamme che ci leggete e che magari siete alle prese con questo apparentemente enorme problema, se avete di poco scoperto che il vostro bambino ospita dei pidocchi tra i capelli, mantenete la calma, non vergognatevi a parlarne con qualcuno e soprattutto, non pensate che sia la fine del mondo!

Soprattutto in tenera età, in seguito anche al contatto dei nostri bambini con altri coetanei, può capitare di vedere nostro figlio fare ritorno a casa in compagnia di alcuni ospiti indesiderati.

  • Per far fronte a questo problema, ovviamente la prima cosa da fare sarà quella di recarci in farmacia e chiedere dei consigli al farmacista. Grazie alla sua esperienza potrà sicuramente consigliarci la soluzione più adatta al nostro caso.
  • Cosa fondamentale da fare, non appena scopriamo che nostro figlio ha i pidocchi, è quella di adottare un trattamento preventivo anche per le persone che gli sono accanto, poiché il rischio di contagio potrebbe essere alto. In questo caso, con l’accortezza di non far allarmare in modo eccessivo il nostro piccolo, trattandolo come una sorta di “soggetto pericoloso”, occorrerà solo prendere le dovute precauzioni: non prestare oggetti personali come pettini, cappelli, ecc… del bambino ad altre persone e soprattutto informare gli altri del problema. Come dicevo nella premessa, i pidocchi non sono sinonimo di mancata igiene, quindi non vergognatevene!
  • Tra le altre accortezze, fate attenzione a lavare sempre indumenti, lenzuola o giochi di pezza del vostro bambino, in lavatrice a più di 60°C; in alternativa, richiudeteli in un sacchetto per dieci giorni circa, in modo tale che i pidocchi muoiano di fame, oppure, mettere il sacchetto nel freezer per almeno 24 ore.

Passiamo a questo punto al trattamento da adottare in caso di contagio di pidocchi:

  • In farmacia, generalmente troveremo senza alcuna difficoltà dei prodotti specifici come shampoo e spray, ma alcuni di essi, essendo di natura chimica, potrebbero agire in modo aggressivo sulla cute del bambino. C’è anche da dire che ormai i classici prodotti insetticidi non riescono ad avere più gli effetti desiderati poiché gli stessi pidocchi hanno sviluppato una maggiore resistenza.
  • Se vogliamo trattare il problema con metodi naturali, possiamo affidarci ad alcuni prodotti, come per esempio l’olio di cocco e di anice, che impediscono ai pidocchi di respirare, annientandoli.
  • Tra gli altri metodi naturali, segnaliamo anche la maionese e l’olio d’oliva. Per quanto concerne il primo prodotto, dopo aver ricoperto i capelli del nostro bambino di maionese (mi raccomando, il barattolo non deve essere estratto dal frigo ma deve essere a temperatura ambiente), applichiamo sulla testa una cuffia da doccia oppure una busta in plastica onde evitare che la maionese possa colare. Dopo averla lasciata agire per qualche ora, preparatevi a fare vari lavaggi alla testa del vostro bambino per rimuovere tutto il pasticcio!
  • Dopo lo shampoo, è consigliabile continuare il trattamento naturale, attraverso degli sciacqui con aceto bianco: ciò permetterà di eliminare le eventuali uova ancora presenti. Successivamente, si dovrà procedere con un’operazione importantissima: pettinare i capelli, prima con un pettine a denti larghi, per sciogliere gli eventuali nodi, e poi con uno a denti strettissimi, per rimuovere eventuali uova. Nel caso in cui dovessimo trovarne ancora, metterle in una ciotola di aceto bianco.
  • Se al termine di questa drastica operazione non sarete ancora convinte di aver eliminato del tutto i vostri nemici pidocchi, allora immergete un asciugamano pulito in una soluzione composta da aceto e acqua in parti uguali e poi avvolgete la testa di vostro figlio, lasciandolo agire per circa un’oretta prima di procedere con il successivo lavaggio con lo shampoo.
  • I giorni successivi all’eliminazione dei pidocchi, controllate di tanto in tanto la testa di vostro figlio, compresa la parte dietro le orecchie e la nuca per scongiurare in modo definitivo la presenza di altre uova.
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L'autore elycella:
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3 Risposte a “Come combattere i pidocchi”

  1. toce scrive:

    In effetti il problema della pediculosi è in aumento sensibile,i pidocchi sono sempre più resistenti ai prodotti in commercio e allora che fare? Voi conoscete il pettine elettronico anti-pidocchi Robi Comb? E’ un prodotto nuovo in Italia,ma vi assicuro che si tratta di un’opzione efficace per la prevenzione contro i pidocchi perchè vengono individuati ed eliminati attraverso i dentini metallici,i quali mediante piccole scariche elettriche (batteria da 1,5volt) li uccidono in modo efficace e completamente sicuro per la salute.Vi invito comunque a visitare il sito.

  2. lara scrive:

    avevo lo stesso problema con i miei 2 bimbi,mi hanno consigliato un pettine elettronico, io l’ho comprato in una ortopedia vicino a P.le Brescia, e ho risolto il problema!

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