Qualche giorno fa abbiamo parlato delle famosissime olive ascolane, il prodotto tipico della gastronomia marchigiana più apprezzato e copiato in Italia e all’estero.
Non tutti sanno che, nelle Marche, l’oliva fritta è molto spesso accompagnata da un’altra specialità, altrettanto buona, ma rimasta decisamente più in ombra rispetto alla sua “collega”: sto parlando della crema fritta.
Questi tocchetti di crema panata e fritta, grazie al loro sapore dolce, si sposano alla perfezione con il gusto salato dell’oliva, smorzandolo al palato.
La preparazione è molto meno complicata rispetto a quella delle olive, vediamola insieme.
Ingredienti per la crema:
- 1 litro di latte intero
- 8 tuorli d’uovo
- 8 cucchiai di zucchero colmi
- 16 cucchiai di farina rasi
Ingredienti per la panatura:
- farina
- pangrattato
Preparazione:
Si parte dalla classica crema pasticcera, che dovrà essere preparata con il seguente procedimento:
- mescolate tutti gli ingredienti un recipiente, avendo cura di non formare grumi di farina.
- passate il composto al colino, per eliminare gli eventuali grumi più ostinati
- mettete il composto in una pentola e iniziate a cuocerlo, a fuoco basso
- aggiungete ¼ di buccia di limone
- se volete (ma io non ve lo consiglio!) potete aggiungere una stecca di vaniglia OPPURE una stecca di cannella. In ogni caso, e il discorso vale anche per il limone, devono essere tolte appena prima che la crema inizi a bollire, altrimenti il loro sapore si farà troppo forte e sovrasterà il gusto naturale della crema
Ora inizia la parte più delicata: evitare che la crema “impazzisca”! Vi siete sempre chiesti cosa significa? Niente di più semplice: la crema “impazzisce” quando si formano i grumi di farina e quindi la consistenza della crema non è più omogenea. Per evitare questo, ci sono poche regole da seguire, ma fondamentali:
- girate sempre la crema nello stesso verso, antiorario, possibilmente con un cucchiaio di legno
- a partire dal momento in cui inizia a bollire, mescolate più velocemente e lasciate bollire per 10 minuti, continuando a mescolare
- se, nonostante tutti i vostri sforzi, il grumo fa comunque capolino, togliete la crema dal fuoco, mescolate ancora più velocemente e rimettetela sul fornello
Se i crampi al braccio ve lo consentono, potete passare alla fase successiva:
- versate la crema su un piano di legno, cercando di ottenere uno spessore uniforme di circa 1,5-2 cm
- quando si sarà raffreddata, tagliatela a cubetti. Se volete fare le cose per bene, dovreste utilizzare un filo di cotone per alimenti (quello che si usa per legare il roastbeef per intenderci) ma anche un coltello andrà benissimo!
- passate ogni cubetto prima nella farina e poi nel pangrattato, quindi disponeteli su un altro piano, senza sovrapporli
- ora potete friggerli nell’olio d’oliva ben caldo, a fuoco vivo, immergendoli per pochi minuti e rigirandoli per far dorare uniformemente la panatura
- scolateli e appoggiateli su un foglio di carta paglia per far assorbire l’unto in eccesso
- servite la crema fritta caldissima
- come per le olive, potete mantenerla in caldo nel forno a 60°-70°, scoperta.
Non mi resta che augurarvi buon appetito!








ottime ricette,ottimi consigli!
Grazie mille! La cucina marchigiana è piena di ricettine gustose come questa…piano piano le svelerò tutte!! ;)
Visto il risultato fritto profumate la crema ,aggiungendo alla panatura la scorza gratuggiata del limone..a piacere va bene anche l arancio. Consiglio di Teresa Mosca.
Per friggerla bisogna passarla nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato.