Questa è dedicata a tutti quelli che coi fornelli non hanno un buon rapporto: quando la moglie/il marito, la compagna, la suocera, vostra madre, lo zio, la vicina di casa, un nonno o qualsiasi rompiballe vi dirà “ci scommetto che non sai fare nemmeno un uovo sodo”, beh, stupite tutti con un uovo sodo dalla cottura perfetta (che poi è l’unica cosa a cui bisogna stare attenti). E poi l’uovo sodo può essere un ottima base per ricette semplicie gustose, come le uova ripiene ai nasturzi.
Prendete un uovo fresco (o quante ne volete, non cambia nulla), mettetelo dentro un pentolino e riempite di acqua fredda. Mettete a bollire sul fuoco.
Quando vedete che l’acqua inizia a bollire, contate 8 minuti esatti.
Levate dal fuoco, buttate l’acqua bollente e, dopo qualche minuto per far sì che il guscio si raffreddi un po’, rompete il guscio e sbucciate l’uovo.
Apritelo a metà: se siete stati attenti all’orologio, il tuorlo sarà perfettamente cotto, di un bel colore giallo vivo, senza parti molli (ovvero poco cotte), né un alone verde che denota che la cottura vi è scappata di mano.
Servite su un bel piatto, con sale, maionese o qualsiasi altra salsa vi possa piacere. E se nessuno ha voglia di uova sode, sedetevi da soli e gustatevi cotanta opera, preparata con le vostre amorevoli manine!
E se vi siete appassionati alla materia e proprio non vi date pace volendo capire perché 8 minuti e non uno di più, vi consiglio di leggere «I segreti dell’uovo sodo», di Len Fisher, edito da Longanesi nel 2003 (314 pp., 17,50 €, ISBN 9788830420236), che parla di «scienza nella vita quotidiana».








[...] frattempo cucinate anche le uova sode (almeno [...]
Salve, sono Cinzia, io riesco a cuocere bene l’uovo, non lo faccio ossidare …. ma quando vado per sgusciarlo si rompe sempre! Come mai? Qual’è il segreto per non farlo rompere? Grazieeeeeeeee