Come allestire un acquario Reviewed by Redazione on . In tempi politici oscuri, in cui il lavoro è sempre più precario e il nervosismo è d'obbligo, è saggio e opportuno incentivare tutte quelle attività che aiutano In tempi politici oscuri, in cui il lavoro è sempre più precario e il nervosismo è d'obbligo, è saggio e opportuno incentivare tutte quelle attività che aiutano Rating: 0
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Come allestire un acquario

Come allestire un acquario

acquarioIn tempi politici oscuri, in cui il lavoro è sempre più precario e il nervosismo è d’obbligo, è saggio e opportuno incentivare tutte quelle attività che aiutano a rilassarsi. Gli esperti consigliano vita all’aria aperta e sintonia con gli animali domestici. Ma se vivete in un monolocale in centro città, può rivelarsi un po’ difficile. Idem se siete allergici al pelo di cani e gatti o semplicemente non sopportate di ritrovarvi in mezzo a nvole di peli ogni volta che vi spaparanzate sul divano. Se poi anche i figli sono grandi e la casa resta vuota tutto il giorno, finisce che saranno gli animali domestici ad aver bisogno di uno psicologo…. ecco che l’allestimento di un acquario si propone come una buona soluzione. Non è nemmeno complicato come ci si aspetterebbe, basta avere un po’ di accortezza e soprattutto molta pazienza.

Consigli per allestire un acquario

  • Per la scelta dell’acquario più adeguato alle vostre esigenze, lasciatevi consigliare dall’esperto del negozio di animali. Tenete semplicemente presente che più l’acquario è grande più i pesci vivranno bene e che un acquario grande è anche più facile da mantenere pulito. L’ideale è che possa contenere tra 80 e 120 litri d’acqua.
  • Non decidete la posizione solo in base all’estetica dell’arredamento. I pesci, come tutte le creature, hanno bisogno di luce ma il sole diretto potrebbe scaldare l’acqua e far loro molto male. La base di appoggio ideale è un tavolino da tv, magari appoggiate l’acquario su uno strato di polistirolo colorato. Aiuterà la superficie del mobile ad assorbirne il peso.
  • A questo punto occorre sistemare il cosiddetto filtro biologico, ovvero tutti i materiali necessari al corretto svolgimento della vita acquatica: i cannolicchi di ceramica che agevolano il ciclo dei batteri, la lana sintetica, la pompa, il riscaldatore. Tutti elementi che vengono forniti insieme all’acquario corredati da istruzioni per il loro corretto posizionamento.
  • Passiamo alla sistemazione del fondo. Gli acquari più semplici hanno semplice ghiaietta corredata da elementi “scenografici” come anfore dalla foggia antica, forzieri pienidi monete finte etc… (mancano solo i nani di Biancaneve). Però l’ideale è inserire piante vere. Per farle crescere rigogliose, preparate uno strato di fertilizzante apposito, alto circa 2 cm. e ricopritelo con uno strato di ghiaietta.
  • E’ il momento di “battezzare” l’acquario: riempitelo per metà con acqua di rubinetto e per metà con acqua distillata. Se però l’acqua della vostra città viene trattata con dosi abbondanti di cloro, allora recatevi nel vostro negozio di fiducia e chiedete dell’acqua purificata per osmosi. Se avete altri dubbi sulla salubrità dell’acqua per la vita acquatica, potete utilizzare una sostanza biocondizionatrice: chiedete consiglio al vostro negoziante
  • Adesso che l’acquario è pieno d’acqua potete iniziare a inserire le piante. Aiutatevi direttamente con le mani, scavando il fondo con delicatezza.
  • Collegate l’acquario alla presa di corrente. Teoricamente è pronto, ma per ospitare i pesci deve prima sviluppare una vita batterica. Un processo che può durare intere settimane. Potete ovviare acquistando dei “batteri in gocce” (proprio così!) nel solito negozio. Una piccolissima dose e il vostro acquario potrà s”spalancare le porte” ai pesci dopo 4 giorni.
  • E’ arrivato il momento di scegliere i pesci. Qui l’argomento si complica e necessita davvero la guida di un esperto. Sicuramente, all’interno del vostro acquario non dovrà mancare un pesce pulitore, ovvero un pesce che si nutre degli scarti biologici degli altri pesci. State anche attenti a scegliere: ciascuna specie ha caratteristiche proprie che possono portarla ad entrare in conflitto con le altre. Insomma, un pesce combattente giapponese non può stare insieme a un pesciolino rosso… altrimenti, povera Cleo…

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Comments (0)

  • Valentina

    Ho un piccolo acquario da qualche mese (30 l), un acquario d’acqua dolce con pesci tropicali. All’inizio è stata dura avviarlo perchè per un certo periodo i pesci che inserivo morivano: ci vuole un pò per far sì che si crei l’habitat adatto e la morte dei primi pesci fa parte del ciclo purtroppo. Ora però va tutto benissimo: c’è stato persino un parto!

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  • Mags

    Scusami ma devo contraddirti, il pesce pulitore non mangia gli scarti biologici degli altri pesci, bensì si nutre di alghe.
    Mentre i pesci “pulitori” da fondo, mangiano il mangime che trovano sul fondo dell’acquario, la “pupù” quella non la vuole proprio nessuno :P.
    Per il resto bella guida :)

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