Chi non ha macchiato una camicia alzi la mano. A chi non è mai successo di sbrodolarsi oppure “pataccare” il proprio vestito preferito, con il sugo, il caffè o il cioccolato? E cosa fare allora? Dipende dalle macchie. Ci sono dei piccoli trucchi degni delle nonne e antichi sistemi, sempre molto efficaci. Spesso, infatti, non c’è il tempo di portare subito il capo in lavanderia ed è necessario agire subito. Spesse volte è sufficiente solo un po’ di olio di gomito e tempestività nel trattare la macchia. E ancora il terrore delle massaie: colletto e polsini della camicia bianca che per le donne in carriera diventa anche il fondotinta che impiastra la camicia. Ecco come lavare al meglio i capi.
Preparazione
- Sapone di Marsiglia
- Spazzola a setole di plastica per bucato
- Detersivo
- Lavatrice
- Bacinella
- Acqua
- Ammorbidente
Istruzioni
- Dipende dal tipo di macchia ma in genere il sapone di Marsiglia aiuta, che sia allo stato solido oppure liquido e “spruzzabile”
- Cospargere di sapone il capo, soprattutto sulla macchia
- Inumidire la spazzola (a setole di plastica vanno bene) e iniziare a spazzolare sulle macchie o su maniche, polsini e colletto
- In particolare il sapone di marsiglia è utile per le macchie di caffè sul cotone ma anche per le macchie di tè e cioccolato
- Poi immergere la camicia nella bacinella piena d’acqua con un po’ di detersivo
- Lasciare agire per mezz’ora
- Spazzolare ancora le macchie più insistenti
- Sciacquare
- Lavare in lavatrice (mettere detersivo e ammorbidente) , meglio lavaggio delicato a 30 gradi o freddo se si tratta di un capo delicato
- Centrifuga delicata











