Sorpresa! Nonna viene a trovarvi domattina! Siete contente? Ovviamente. Soprattutto siete contentissime di sapere che i suoi occhi che non perderanno un solo particolare della vostra casa e del vostro aspetto. Presto, tirate fuori tutti i regali che vi ha fatto e che avete nascosto perché improponibili: il tostapane con il barometro incorporato, la sveglia che canta e balla e… ah! Ve ne stavate dimenticando! Il ciondolo d’argento a forma d’orsetto o di farfalla della prima comunione!
Naturalmente, è da quel giorno che l’avete dimenticato in fondo al portagioie. Altrettanto naturalmente, si è ossidato. Poco male: esistono in commercio ottimi prodotti per la cura dell’argento! Peccato che sono le dieci di sera, i supermercati sono chiusi e il vostro vicino di casa, ammesso che sappiate chi sia, non è certo tipo da conservare un prodotto del genere in casa. Nonna vi aveva confidato un metodo infallibile con il bicarbonato…ma scommettiamo che, da buone donne moderne addette all’alka-seltzer, in casa non avete nemmeno quello? Ecco un metodo alternativo e “povero” che vi sorprenderà:
Preparazione
- 1 vaschetta d’alluminio per alimenti (di quelle per portarsi a casa le lasagne di mamma)
- 1 cucchiaio abbondante sale grosso da cucina
- acqua tiepida
Istruzioni
- versate l’acqua tiepida nella vaschetta
- versateci il sale e scioglietelo completamente nell’acqua
- immergete il ciondolo da lucidare per qualche ora, anche tutta la notte se è particolarmente annerito
- l’alluminio e il sale svilupperanno una reazione chimica con l’argento che porterà alla naturale rimozione della patina
- asciugare e strofinare con un panno di cotone morbido. Come nuovo!







