E’ capitato a tutti. Tornare a casa dal supermercato con una vaschetta di kiwi in offerta e accorgersi di aver comprato delle palle da tennis. Certo, potete sempre provare a utilizzarle con la racchetta, ma dopo i primi rimbalzi i risultati possono rivelarsi deludenti (soprattutto per le vostre polo bianche). Prima di arrabbiarvi con voi stessi, il supermercato e il riscaldamento globale che ha cancellato le mezze stagioni, cercate di riflettere: alcuni tipi di frutta devono per forza essere raccolti acerbi, altrimenti marciranno lungo il tragitto che li porterà dai campi alle vostre case. Ricordate i cari, vecchi rimedi della nonna. Riscoprirete semplici modi per ottimizzare le vostre riserve di frutta domestiche.
Consigli per far maturare la frutta
- Tenete presente che la frutta non è tutta uguale. Una mela o una fragola sono frutti diversi e richiedono “cure” diverse
- Uno dei frutti che è più facile portare a casa acerbo è la banana. Non mettetela mai in frigo, la buccia diventerà nera ma senza che l’interno maturi a dovere
- Fragole e frutti di bosco: è bene sceglierli già maturi e consumarli nel giro di due giorni.
- Kiwi, pesche, albicocche, banane e avocado: se sono troppo acerbi, provate a metterli in un cesto di vimini assieme a delle mele e conservateli in un luogo buio, fresco e asciutto. La mela, infatti, continua a produrre scambi di gas con l’ambiente anche molto tempo dopo essere stata raccolta. Da tale scambio si forma etilene, un gas innocuo ma molto utile: funziona infatti come un ormone vegetale, inducendo i frutti vicini a maturare.
- Provare per credere! potete mettere via le racchette da tennis…







